RECENSIONE LA MIA FAMIGLIA A TAPEI

Divisione delle competenze: se quella per la mano di Dio è stata da tempo assegnata a Sorrentino, d’ora in poi per quella del diavolo bisogna (altro…)

Divisione delle competenze: se quella per la mano di Dio è stata da tempo assegnata a Sorrentino, d’ora in poi per quella del diavolo bisogna (altro…)

Di chi sono i nostri giorni? Quest’interrogativo esistenziale è la dichiarata pista percorsa da Sorrentino in La Grazia: in modo plurimo con riguardo al diritto di eutanasia, alla pena carceraria, alla gabbia anche (altro…)

La prima sorpresa non sarebbe nemmeno tanto una sorpresa, sia perché riguarda la cantante pop più gettonata dell’epoca sia perché Rosalia è abituata a scompigliare le carte e le aspettative, e già in passato aveva (altro…)

Fra quelle che seguirono la caduta del Muro di Berlino, la rivoluzione rumena fu probabilmente la più singolare. Resa possibile da genuinamente rabbiosi moti di piazza, fu tuttavia confezionata dentro una (altro…)
Come osservatore sociale debbo constatare la pervasiva furbizia degli algoritmi nel selezionare le pubblicità personalizzate da mostrare agli utenti. Però, nella mia personale esperienza, vivo una franchigia da tale corvée. Mi capita infatti di cercare su You Tube alcuni brani pianistici accompagnati da spartiti per provare dilettantisticamente a riprodurli. Logica di sistema esigerebbe che nelle interruzioni di advertising gli algoritmi aggiornassero le proposte a seconda dei miei interessi del momento. E invece, da anni ormai, irrompe soltanto una voce interrogante e compiaciutamente enfatica. “Vuoi sapere quanto vale la tua auto?” e da lì parte lo spot con la sola variazione che al centro ne sia Enrico Papi, Yuri Chechi o dei comuni mortali (tutti comunque molto soddisfatti di questo ramo del commercio). A rendere ancora più singolare questa monomania dell’algoritmo, devo confessare che sono uno dei maschi sulla terra meno interessati allo status automobile, che non ho mai digitato annunci di auto, mai pensato di vendere la mia e che quando avrò finito di tirarle il collo, o glielo avranno tirato le regolamentazioni locali sull’inquinamento, non credo che ne comprerò un’altra. E naturalmente sempre interrompo l’annuncio appena mi viene concessa la possibilità di skippare. Eppure ogni volta che sono aperti insieme, il display del pc e il coperchio del pianoforte, si ripete quest’alchimia, questo incredibile corto circuito che mi pone in una bolla magica, al riparo dalla fruttuosa caccia ai dati che si dispiega nel resto del pianeta. Graziato da un algoritmo gentile o dall’insanabile dissidio tra il rombo di un motore e il diffondersi di una nota in minore.

Georges De La Tour nella sua vita artistica si occupò di due cose: dipingere delle persone comuni, tendenzialmente marginali, e dipingere santi. Tra le due sfere non tracciò un abisso, e anzi (nella rappresentazione di un’affine dignità) ricorre e (altro…)
L’economia finanziaria sta vacillando sotto gli scossoni di quella che viene definita la bolla dell’intelligenza artificiale, ovvero la pressione negativa (altro…)

Spiegatelo al cane, quello tirato sotto dall’auto, che si è trattato di un semplice incidente. Questo è in effetti l’evento che innesca la catena di eventi: ma quelli che non possono veder soffrire gli animali si tranquillizzino perché (altro…)

Distruzione ecologica, culto immorale del profitto, progresso tecnologico fuori controllo: sono tre fattori attualmente attenzionati (usiamola, va’, questa parola fra le più brutte degli ultimi 10 anni) quali potenziali acceleratori della (altro…)

Pochi tra i grandi registi di estrazione indie resistono ormai alla seduzione di girare un blockbuster d’autore: è toccato ora a Paul Thomas Anderson, che per adattarsi al canone ha limato il suo vastissimo apparato di (altro…)

La trama di questo film, come ormai sanno più o meno tutti, è semplice, lineare e si riferisce a un fatto realmente accaduto: a Gaza, una bambina di sei anni rimane inizialmente illesa dalle (altro…)

Netanyahu ha salvato gli ostaggi.
State sobbalzando andate avanti nella lettura e tutti, ma dico proprio tutti, mi darete ragione e ammetterete che mi sto attendendo strettamente ai fatti. Per spiegarmi, necessita però un (altro…)

“Pe’ sfregio” (con la variante “a sfregio” e la commistione sonora con “spregio”) è un’espressione napoletana, stranamente non riportata dai dizionari dialettali, che (altro…)
Cefalo: Hai visto che cosa terribile, Socrate? Un altro uomo ammazzato, un personaggio pubblico, Charlie Kirk.
Socrate: Ho visto, mi rattristano sempre le vittime di una violenza.
Cefalo: Perché tu sei un uomo saggio! In Rete c’è stato un proliferare di odio, di gente che sputava veleno. Che addirittura se ne dichiarava contenta. Contenta della morte di un uomo! (altro…)
Come si sta allungando la distanza tra Europa e Stati Uniti
Con la parola “Occidente” facciamo riferimento, alternativamente, a una storia millenaria, a un sistema di (altro…)

Pochi giorni fa ero appena arrivato a Napoli, la mia città natale, e per festeggiarmi mi hanno rubato il telefono pochi minuti dopo essere sceso dal treno. Devo premettere che io non uso il telefono, non come mezzo di comunicazione. (altro…)

Vi dice qualcosa la differenza tra etica dei principi ed etica della responsabilità? Se proprio siete a digiuno di questa importante riflessione filosofica e non avete voglia di leggere nulla sull’argomento (nemmeno l’articolo in cui ne scrivo io), il film di Francois Ozon, “Sotto le foglie” può essere una valida (altro…)

Il culto adorante che la civiltà giapponese riceve attualmente in Europa trascura sovente certi aspetti aspri nella sua costruzione dell’ordine sociale. In Ritrovarsi a Tokyo, il regista francese Guillame Senez ne affronta uno poco conosciuto, ovvero il modo tranchant in cui lo stato affronta l’affido dei figli (altro…)

Uscito nel 2022, il romanzo Le perfezioni di Vincenzo Latronico è stato inserito nella sestina dei candidati finali all’International Booker Prize 2025: era accaduto solo a Elena Ferrante. L’originale romanzo di Latronico ha un respiro e uno stile (altro…)