Archivi mensili: Aprile 2019

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Recensione del film L’uomo fedele

Di |2020-09-11T15:01:08+01:0019 Aprile 2019|Il Nuovo Giudizio Universale|

Quando in un film arriva la scena in cui una ragazza, che ha desiderato un certo uomo da quando era in fasce e finalmente sembrerebbe averla spuntata, esclama qualcosa come: (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di |2020-09-11T15:01:13+01:0019 Aprile 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Terza Puntata

Alcune affermazioni difensive non mancano di suggestione. Nessuno può negare che Landru sia stato assai accorto nel far scomparire ogni segno delle vittime. Perché mai, domanda allora l’imputato, mi sarei preso la briga di arrivare in treno a Gambais con queste donne, e dalla stazione percorrere a piedi i dieci minuti sino alla villa, con l’alta probabilità di incontrare qualcuno che potesse poi riconoscere me e l’accompagnatrice? Avrei piuttosto preso la macchina, che possedevo, eliminando questo rischio. (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di |2020-09-11T15:01:44+01:0012 Aprile 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Seconda Puntata

Gambais non era quel nido d’amore che Landru prometteva alle corteggiate. Non era neppure un tugurio, in verità:  c’erano due piani, cinque camere e un piccolo giardino con qualche albero da frutta, (altro…)

La qualità della conversazione

Di |2020-09-11T15:01:53+01:0012 Aprile 2019|12, Motori di ricerca interiore|

Come misurare se parliamo inutilmente

Per quanto parzialmente surrogate dalle comunicazioni digitali (specie nei ragazzi), le conversazioni continuano a rappresentare una delle nostre attività più frequenti. Non sempre ne traiamo la soddisfazione che ci aspetteremmo. (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di |2020-09-11T15:02:03+01:005 Aprile 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Prima Puntata

Sarà perché la guerra abitua alle lontananze, allo straniamento, all’improvvisa mobilità, alla precarietà dei rapporti, all’inspiegabile e all’ineluttabile, alla perdita di senso delle vite individuali. Certo è che, tra il 1914 e il 1919, a Parigi e nel circondario spariscono dieci donne senza che ciò susciti allarme né crei tra loro un collegamento; per dirla ancora più radicalmente, senza che nessuno si affanni troppo a cercarle.

 

Finalmente, nell’aprile del 1919, una certa signora Lacoste scrive al sindaco del paesino di Gambais, più o meno nel modo seguente: mia sorella si è trasferita da un anno a vivere lì con il signor Tale alla tale via, però la posta che mando mi ritorna indietro. Saprebbe dirmi se sbaglio l’indirizzo? (altro…)

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