Archivi mensili: Novembre 2018

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Non si starà esagerando con l’inconscio?

Di |2020-09-11T15:11:15+01:0030 Novembre 2018|Motori di ricerca interiore|

Per una distinzione dall’inconsapevolezza: riprendiamoci la coscienza.

Pensateci bene: siete davvero sicuri di sapere perché avete cominciato a leggere questo articolo? E’ per puro interesse del tema? In realtà potrebbe darsi che qualche dettaglio della foto abbia riattivato un’attenzione che avevate sperimentato positivamente in un’occasione del tutto diversa. Oppure che conoscete l’autore, e il fatto che abbiate in mano una bevanda calda vi abbia ben predisposto nei suoi confronti (se invece aveste sorseggiato un gin tonic ghiacciato avreste pensato: il solito rompiballe!). O che vogliate dimostrare qualcosa alla persona che si trova nella stessa stanza. (altro…)

A cosa serve la filosofia

Di |2020-09-11T15:11:19+01:0030 Novembre 2018|Open space|

Professore associato di filosofia del linguaggio all’Università del Piemonte Orientale, dove insegna filosofia della mente e filosofia della comunicazione. Si occupa soprattutto di sviluppo e patologia del senso del sé, osservandoli dalla prospettiva delle scienze cognitive ma con un’attenzione anche agli aspetti clinici. Recentemente ha inoltre pubblicato alcuni lavori di filosofia della musica, sul tema della natura delle emozioni musicali e del possibile ruolo della musica in psicoterapia.

Ha pubblicato alcune monografie in italiano e numerosi articoli su riviste e libri internazionali ed italiani.

Nalini Malani

Di |2020-09-11T15:11:24+01:0030 Novembre 2018|Ufficio visti|

A volte c’è il rischio che raccontando una mostra si faccia torto all’artista, e sarebbe meglio limitarsi a dire: fidatevi, e andate a vederla. Nalini Malani è presente al Castello di Rivoli per la sua prima retrospettiva,  allestita dal museo piemontese insieme al Centre Pompidou con un bizzarro metodo che ha scelto di dividerla in due parti che selezionano opere diverse (la prima appunto a Parigi il Natale scorso). (altro…)

A che gioco gioca Baricco in The game

Di |2020-09-11T15:11:30+01:0030 Novembre 2018|Sulla scrittura|

Cominciamo con una citazione letterale.

  • Un design piacevole capace di generare soddisfazioni sensoriali;
  • Una struttura riconducibile allo schema elementare problema/soluzione ripetuto più volte;
  • Tempi brevi tra qualsiasi problema e la sua soluzione;
  • Aumento progressivo delle difficoltà di gioco;
  • Inesistenza e inutilità dell’immobilità;
  • Apprendimento dato dal gioco e non dallo studio di astratte istruzioni per l’uso; (altro…)

Recensione del film “La donna dello scrittore”

Di |2020-09-11T15:11:49+01:0016 Novembre 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Inquadratura: al tavolo di un bistrot un uomo è seduto da solo davanti a un bicchiere di vino rosso. Parte la voce narrante: “Era seduto al tavolo da solo davanti a un bicchiere di vino. Rosso”. (altro…)

Morti, vivi e spettri digitali

Di |2020-09-11T15:11:58+01:0016 Novembre 2018|Web philosophy|

A margine del libro “La morte si fa social”

“La terra è dei vivi” proclamava diversi anni fa lo slogan pubblicitario di un ente della cremazione. Mi era impossibile reprimere il profondo malessere interiore che quella frase, volutamente a effetto, mi suscitava. Certo, intendeva sollevare il problema eminentemente pratico dell’intasamento dei cimiteri e, insomma, l’opportunità di togliersi dalle palle incenerendosi nel fuoco. Ma quel maramaldeggiare sul cadavere che permane debordava per forza in uno spregio più generale. (altro…)

A cosa serve la filosofia

Di |2020-09-11T15:12:03+01:0016 Novembre 2018|Open space|

Formatosi parallelamente in musica e filosofia, Pietro Gori ha intrapreso un percorso di ricerca dedicato allo studio del pensiero europeo moderno e contemporaneo, concentrandosi in particolare su figure cardine della cultura tardo-ottocentesca quali Friedrich Nietzsche, Ernst Mach e William James. Le sue peregrinazioni accademiche lo hanno portato da Padova a Napoli, per poi condurlo, dopo un breve ma significativo passaggio per Konstanz, fino alle sponde atlantiche del continente europeo. Attualmente vive e svolge la propria attività di ricerca e didattica a Lisbona, presso l’Istituto di Filosofia dell’Universidade Nova.

Le parole crociate insegnano come resistere alla connessione

Di |2020-09-11T15:12:16+01:009 Novembre 2018|Web philosophy|

La rivoluzione digitale ha messo in crisi o mandato in soffitta una serie di strumenti analogici le cui funzioni sono divenute superflue oppure sono facilmente rese disponibili e concentrate su un unico dispositivo: mappe, agende, sveglie, macchine fotografiche, quotidiani, comuni telefoni e molto altro. (altro…)

Zao Wou Ki

Di |2020-09-11T15:12:25+01:009 Novembre 2018|Ufficio visti|

Chi ama la pittura astratta avrà probabilmente vissuto uno dei momenti di emozione più viva abbandonandosi alla contemplazione trasognata dei dipinti rossi di Mark Rothko nella sala dedicatagli nella Tate Modern. Una rara occasione di ricadere in quella trascendenza estatica è la mostra che il Museo di Arte Moderna di Parigi dedica a Zao-Wou-Ki, (altro…)

A cosa serve la filosofia

Di |2020-09-11T15:12:34+01:009 Novembre 2018|Open space|

Paolo Stellino già in tenera età ha iniziato ad assillare i proprio genitori con questioni sul senso dell’esistenza, rivelando così una vocazione precoce per la filosofia. Dopo essersi laureato a Bologna, ha iniziato a specializzarsi all’estero. Ha vissuto in Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Portogallo. Si auto-definisce, dunque, a giusto titolo, come un “buon europeo”, secondo un’espressione coniata da Nietzsche. È attualmente ricercatore presso l’Istituto di Filosofia IFILNOVA (Universidade Nova de Lisboa) e si occupa in particolare di Filosofia del cinema. Continua a cercare il senso dell’esistenza, non avendolo – da buon filosofo – ancora trovato.

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