Archivio del mese di Gennaio 2020

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Di | 17 Gennaio 2020|Twitoli|

I big data snobbano i modelli scientifici

Di | 17 Gennaio 2020|4, Web philosophy|

Chi raccoglie e ordina secondo criteri la gran parte della pubblicità nel mondo? Google. Cosa capisce di convenzioni della pubblicità e di teorie del linguaggio, o di analisi semantiche? Niente. Partendo da questa constatazione, nel 2008, Chris Anderson, all’epoca direttore di Wired, annunciò la fine del metodo scientifico, per come l’avevamo sempre considerato, o almeno dalla sua utilità. Disponendo di un diluvio di dati, non c’è alcun bisogno – sostenne – di costruire modelli teorici e vedere se funzionano. (altro…)

Di | 17 Gennaio 2020|1, Stretti e contraddetti|

David Grossman, in un ricordo di Amos Oz, qualifica l’idolatria e la demonizzazione che accompagnarono lo scrittore come paritetiche forme di disumanizzazione. (altro…)

Kiki Smith corpo e cosmo

Di | 17 Gennaio 2020|3, Ufficio visti|

Ufficio visti

Si dice che Ionesco, osservando i rivoluzionari del ’68 dalle finestre della sua casa parigina avesse esclamato: “Diventete tutti notai!”. (altro…)

Un intoppo ai limiti della galassia di Etgar Keret

Di | 17 Gennaio 2020|Libri consigliati|

Proviamo a rendere il mondo un po’ peggio di quel che è, e poi scaviamoci dentro per trovare quel tocco di poesia che compensa il peggioramento. (altro…)

Recensione del film “Sorry we missed you”

Di | 17 Gennaio 2020|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

In questa storia non ci troverete niente di speciale. Nel senso che, sia pure portata alle sue medio-estreme conseguenze, è la narrazione realistica e quotidiana che accomuna pletore di famiglie; e descrive alla perfezione la gig economy, entrando nella carne dei personaggi, lontano dalla freddezza algebrica delle inchieste giornalistiche che non restituiscono con la stessa precisione emotiva le lacerazioni esistenziali che produce. (altro…)

Cosa possono fare le Sardine per l’Italia

Di | 15 Gennaio 2020|5, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Nel nostro mondo veloce basta un attimo per diventare una celebrità, e l’attimo successivo per imboccare la china discendente. Chi tiene al successo deve passare rapidamente all’incasso, anche nella politica. Coloro che hanno indugiato nel tesaurizzare il consenso (il primo fu Mario Segni) vengono accusato di aver buttato il biglietto vincente della lotteria. (altro…)

Perchè la prescrizione, e anche le pene, non c’entrano niente con la giustizia

Di | 10 Gennaio 2020|6, Derelitti e delle pene|

Il dibattito sulla riforma della prescrizione viene di solito ricondotto a ragioni di giustizia sostanziale: ognuno, con i propri argomenti, vuole dimostrare che c’è una soluzione per applicare una pena giusta rispetto a quanto si aspetta la comunità. (altro…)

L’amico fedele di Sigrid Nunez

Di | 10 Gennaio 2020|Libri consigliati|

“Ma chissà se Sigrid Nunez è libera per cena, una di queste sere!”. E’ difficile che a chi legge questo romanzo, premiato con il National Book Award, non venga il desiderio di trascorrere del tempo con una persona così intelligente, (altro…)

Di | 10 Gennaio 2020|1, Stretti e contraddetti|

Poche cose uccidono l’amore come la contrattualizzazione o la tutela sindacale. L’amore si giova di un filo di sconvenienza. La ragione per cui Teseo e Arianna, Romeo e Giulietta, (altro…)

Recensione del film “Pinocchio”

Di | 10 Gennaio 2020|3, Il Nuovo Giudizio Universale|

Nei primi dieci minuti un Roberto Benigni di corporeità marionettistica ci propone Geppetto ridotto allo stadio di semi-accattone che scrocca una zuppa all’osteria e sbircia incantato da un finestrino la meraviglia del teatro dei burattini arrivato in paese. È un attacco straordinario, risucchiante: ma nel libro non ce n’è traccia. Quell’avvio costituisce una deroga al principio che Garrone si è autoimposto come parametro del suo adattamento cinematografico di “Pinocchio”: una rigorosa fedeltà al testo. E però poche delle scene successive eguagliano per pathos quell’inizio, e questo qualcosa vorrà dire. (altro…)

Recensione del film “Tolo Tolo”

Di | 9 Gennaio 2020|8, Il Nuovo Giudizio Universale|

(La recensione viene espressa nella struttura formale di una prova di esame con domande chiuse per il superamento del test di italiano).

 

Il film “Tolo tolo” rappresenta nella filmografia di Checco Zalone:

  • Una linea di continuità
  • Una rottura
  • Una moderata rottura (risposta corretta) (altro…)