Archivi mensili: Aprile 2017

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Le cose che verranno

Di |2020-09-11T15:16:46+01:0028 Aprile 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

“Quale scopo volevi ottenere?” è una domanda che mi piacerebbe porre a Mia Hansen-Love, trenataseienne regista di “Le cose che verranno”. Rispondesse: : “Vincere l’Orso d’Oro per la regia” mi zittirebbe, visto che l’ha effettivamente vinto. Ma distaccandosi da questi aspetti materiali secondo me si sarebbe trovata in difficoltà, e non solo perché è sua abitudine nelle interviste, come nei film, restituire un’immagine rarefatta dei suoi obiettivi (cose tipo: cogliere l’invisibile, l’impalpabile, l’inessenziale). (altro…)

Quattro falle del capitalismo moderno che conducono alla rovina (oppure…)

Di |2020-09-11T15:16:46+01:0028 Aprile 2017|Limite di velocità|

L’economia ci dà ottime ragioni di essere preoccupati per il futuro. Di alcuni nodi si può pensare che appartengano a un ciclo negativo al quale potrebbe seguire un ciclo favorevole, come è stato in passato. Alcuni sono il frutto di scelte, reversibili e ripensabili (comincia, per esempio, ad accadere con la delocalizzazione degli impianti). (altro…)

Di |2020-09-11T15:16:46+01:0026 Aprile 2017|Stretti e contraddetti|

Ma quanti saranno quelli che salgono sull’autobus senza pagare? E’ curioso che tra le misure finanziarie per risanare il bilancio sia stata inserita una maximulta di 200 euro per i portoghesi, e soprattutto non mi è chiaro se la fiducia (altro…)

Agorete. Alcune illusioni digitali sulla democrazia.

Di |2020-09-11T15:16:47+01:0021 Aprile 2017|Cosa resta della democrazia|

Il recente dibattito sulle fake news sta incrinando la tesi che la carica informativa del web sia un propellente della democrazia.

Ma, in ogni caso, basterebbe davvero essere informati per rimuovere i conflitti? Forse che gli eserciti nemici, le organizzazioni dei lavoratori  o i movimenti di contestazione e quelli che mandavano la polizia a manganellarli, le etnie che si sono scannate nelle guerre civili scontavano essenzialmente un problema di informazione? “Ma bastava saperlo! Adesso ci siamo chiariti!” (altro…)

Di |2020-09-11T15:16:47+01:0021 Aprile 2017|Stretti e contraddetti|

La prima sentenza che riconosce un legame tra il tumore al cervello e le onde elettromagnetiche del cellulare è giustamente stata definita storica. Ovviamente ignoro se essa poggi su un serio fondamento scientifico.Guardando alla cerchia delle conoscenze ho, e non sono il solo, (altro…)

Brevi storie di antichi campioni

Di |2020-09-11T15:16:47+01:0021 Aprile 2017|Storia e storie dello sport in Italia|

Molti fortissimi atleti vengono ricordati come «eterni secondi»; ciononostante la loro capacità di porsi da protagonisti, di elevarsi quasi alla pari di qualche grande avversario, conserva loro lo status di campioni e li tramanda alla memoria come dei vincitori, personaggi che hanno saputo attraversare brillantemente, come minimo, una fase della loro vita.Tra le poche eccezioni a tale regola va sicuramente citato Tiberio Mitri, il pugile triestino che pure, oltre a riscaldare cuori femminili ammaliati dalla sua bionda bellezza, (altro…)

La coda, Vladimir Sorokin

Di |2020-09-11T15:16:49+01:0014 Aprile 2017|Libri consigliati|

Ogni consiglio può rivelarsi un regalo. Ma, come ogni regalo, potrebbe anche essere una mela avvelenata. Il libro consigliato oggi merita qualche avvertimento di più, perché è un caso forse unico nella letteratura. (altro…)

Come stanno cambiando i dialoghi nella letteratura

Di |2020-09-11T15:16:49+01:0014 Aprile 2017|Sulla scrittura|

“Bada a come parlano” è il monito che assilla sempre il narratore, a proposito dei suoi personaggi. Si può essere abilissimi nel cogliere le sfumature del linguaggio, ma quelle virgolette (oppure le caporali, o i trattini lunghi: non ha importanza) introducono costantemente un rischio di rottura dell’unità stilistica. (altro…)

Decalogo della conversazione

Di |2020-09-11T15:16:49+01:0014 Aprile 2017|Motori di ricerca interiore|

“Il più fecondo e naturale esercizio del nostro spirito è secondo me la conversazione. Ne trovo la pratica più dolce di qualsiasi altra azione della nostra vita; ed è la ragione per cui, se fossi forzato a scegliere, consentirei piuttosto di perdere la vista che l’udito o la parola

(Michel De Montaigne)

Capiterà, fra qualche millennio,che la nostra specie evoluta ascolti su qualche supporto una conversazione tra antenati considerandola un reperto analogo ai graffiti disegnati sui muri delle grotte nel Perigord? (altro…)

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