Ma solo i bambini? Estratto da “Lo sviluppo sociale del bambino” di Jean Piaget

Di |2022-02-18T18:40:56+01:0018 Febbraio 2022|Open space|

Libri usati

O che si dovrebbero usare. Brevi passi da sottolineare, a volte da percorrere.

“Il soggetto afferma sempre e non dimostra mai”

Un aspetto colpisce nel pensiero del bambino piccolo: il soggetto afferma sempre, e non dimostra mai. Notiamo d’altra parte che questa carenza della prova deriva naturalmente dai caratteri sociali della condotta in quell’età, cioè dall’egocentrismo concepito come mancanza di differenziazione fra il proprio punto di vista e quello degli altri. È infatti esclusivamente nei confronti degli altri che si è portati a cercare prove, mentre a sé si crede sempre subito, almeno sino a quando gli altri ci abbiano insegnato a discutere le obiezioni, e di conseguenza si sia interiorizzata tale condotta in quella forma di discussione interiore che è la riflessione. Quando si interrogano bambini al di sotto dei sette anni si è sempre colpiti dalla povertà delle loro prove, dalla loro incapacità a motivare le proprie affermazioni, e persino dalla difficoltà che provano nel ritrovare retrospettivamente come vi siano giunti. Allo stesso modo, dai quattro ai sette anni, il bambino non sa definire i concetti che usa, e si limita a indicare gli oggetti corrispondenti e a definirli secondo l’uso (“serve a”), ciò a causa della duplice influenza del finalismo e della difficoltà di giustificazione.

Jean Piaget, estratto da “Lo sviluppo sociale del bambino”

La collezione di dischi del Wrog/7: “Sun that never sets” dei Neurosis

Di |2022-02-18T18:12:29+01:0018 Febbraio 2022|6, Limite di velocità|

Brevi video-consigli per formarsi una discoteca non convenzionale

Gatti scalciati e baci rubati

Di |2022-03-18T18:29:07+01:0018 Febbraio 2022|10, Limite di velocità|

Oltre il sensazionalismo dell’istante

La scorsa settimana il calciatore del Chelsea Kurt Zouma ha postato un video in cui fa un mazziatone al suo gatto, colpendolo con manrovesci e pedate, una in particolare simile al rinvio dal fondo. Il trattamento sembra più plastico che crudele: Zouma, filmato dal fratello che insieme a lui si sbraca dalle risate, cerca l’effetto spettacolo. Quel che appare più incredibile non è tanto che si accanisca contro il gatto (benché in termini di empatia extra-specifica tra uomini e felini sia questo l’aspetto più deplorevole) ma che si sia fatto l’idea che le immagini in rete sarebbero risultate divertenti. (altro…)

Recensione del film “After love”

Di |2022-02-18T17:58:31+01:0018 Febbraio 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

La dolce lentezza della vita domestica. Lo scambio di piacevoli futilità da una stanza all’altra mentre la donna prepara il tè per sé e per il marito. Non fa tempo a porgergli la tazza (e noi a vedere il marito) (altro…)

Mettersi in coda

Di |2022-06-10T14:26:13+01:0018 Febbraio 2022|12, Limite di velocità|

Sei ore di coda per fare il vaccino: accadeva ancora all’inizio di quest’anno presso alcuni hub meno efficienti. D’altronde, tra quelli che si lamentavano ce n’erano alcuni disposti a mettersi in coda per i saldi alle sei del mattino senza fiatare. La frustrazione dello stare in coda è direttamente o inversamente proporzionale all’indispensabilità del bene per il quale si sta sopportando l’attesa? (altro…)

La caccia all’uomo di Mondrian

Di |2022-04-15T07:54:30+01:0018 Febbraio 2022|Ufficio visti|

Ufficio Visti

Una mostra al Mudec di Milano

Le mostre su Piet Mondrian si sono tante volte focalizzate sul suo legame con la teosofia o sulla purezza spirituale della sua astrazione coloristica e geometrica. (altro…)

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