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Archivio cronologico2020-09-11T15:17:17+01:00

Sette dischi da portare nel 2021

15 Gennaio 2021|4, Limite di velocità|

Da un certo punto del 2020, è apparso evidente, specialmente ma non solo per la musica mainstream, che le uscite erano differite in attesa di tempi migliori, ed è diventato più complicato trovare dischi significativi. Quasi impossibile, ad esempio, per il rock, nel secondo semestre. Quanto al rap, uno degli ultimi fuochi d’artificio (rimasto poi il miglior disco dell’anno nel genere) risale a maggio, (altro…)

15 Gennaio 2021|1, Stretti e contraddetti|

I sediziosi del Campidoglio, identificati più agevolmente grazie ai selfie, mostrano in modo plateale come sia cambiato il peccato, cui un tempo seguiva la sofferenza della confessione, ma che il narcisismo attuale del suo compimento (altro…)

Misure per la pandemia, resistenza civica e difesa della cultura

15 Gennaio 2021|5, Limite di velocità|

Mi piacerebbe fare una domanda semplice e precisa a uno qualsiasi dei decisori che nel mondo stanno affrontando in modo più o meno uniforme (salvo un pugno di criminali negazionisti) la pandemia.

La domanda è: ma se tra cinque anni fossimo ancora nelle stesse condizioni, secondo te dovremo continuare a vivere secondo gli stessi limiti e restrizioni?

Non è una domanda peregrina. È volato un anno, e quando si sono cominciati a varare i primi lockdown il senso era che restare chiusi in casa per un mese o due non sarebbe stato poi così terribile se fosse servito a ricondurci alla vita normale. Non era solo un senso implicito. Era la ragionevolezza a cui ci invitavano i governi. (altro…)

Il miglior romanzo del 2020

14 Gennaio 2021|3, Sulla scrittura|

Ci sono quattro fili narrativi che corrono paralleli nel romanzo della scrittrice messicana Guadalupe Nettel, riguardano tutti la maternità, e tutti assumono un senso privilegiato per la posizione di pensiero che l’io narrante di Laura esprime nelle prime pagine: (altro…)

Recensione del film “The Undoing”

14 Gennaio 2021|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

La trama di The Undoing, diciamocelo con franchezza, non è che sia di un’originalità da rotolarsi per terra. Famiglia della high society newyorkese immersa nella rete sociale impregnata di falsità e ipocrisia, nucleo superficiale della sua felicità, crisi che ne scoperchia il sostrato menzognero, (altro…)

Della vita degli oggetti di Adam Zagajewski

22 Dicembre 2020|Open space|

Libri usati

O che si dovrebbero usare. Brevi passi da sottolineare, a volte da percorrere.

Solo nella bellezza altrui

vi è consolazione, nella musica

altrui e nei versi stranieri.

Solo negli altri vi è salvezza,

anche se la solitudine avesse sapore

d’oppio. Non sono un inferno gli altri,

a guardarli il mattino, quando

la fronte è pulita, lavata dai sogni.

Per questo a lungo penso quale parola

usare: se lui o tu.

Ogni lui tradisce un tu, ma

in cambio nella poesia di un altro

è in fedele attesa di un dialogo pacato.

Brano da Adam Zagajewski “Della vita degli oggetti”

La vigilia virale delle cassiere

22 Dicembre 2020|9, Lo Storiopata|

Racconto di Natale

“No, cioè fatemi capire. Per quanto tempo vorreste tenerci qua dentro?”

“Stia calma signora, state calmi tutti per favore. Il mio servizio finisce domattina, e anche per me non sarà esattamente la notte di natale che avrei…” (altro…)

22 Dicembre 2020|Stretti e contraddetti|

Un tempo i regali natalizi riposavano per giorni sotto l’albero avvolti da una carta fiammeggiante e impacchettati in forme un po’ equivoche, così che il destinatario potesse fantasticare sul contenuto. (altro…)

Il sentimento tragico della vita di Miguel De Unamuno

15 Dicembre 2020|Open space|

Libri usati

O che si dovrebbero usare. Brevi passi da sottolineare, a volte da percorrere.

L’intelligenza è un dono terribile. Tende alla morte, come la memoria tende alla stabilità. Dio che è vivo, l’assolutamente instabile, l’assolutamente individuale, è, a rigor di termini, inintelligibile. La logica tende a ridurre tutto a identità e a generi, affinché ogni rappresentazione abbia un unico e identico contenuto in qualunque luogo, tempo o relazione essa ci si presenti. Non c’è alcuna cosa che sia la stessa in due momenti successivi della sua esistenza. La mia idea di Dio è diversa ogni volta che la formulo. L’identità, che è la morte, è l’aspirazione dell’intelletto. La mente ricerca ciò che è morto, giacché ciò che è vivo le sfugge; vuole solidificare in lastre la corrente fluente, vuole fissarla. Per analizzare un corpo bisogna menomarlo o distruggerlo. Per comprendere qualcosa, bisogna ucciderla, irrigidirla nella mente. La scienza è un cimitero di idee morte, sebbene da essa possa scaturire la vita. Anche i vermi si nutrono di cadaveri. I miei stessi pensieri, tumultuosi e agitati nelle cavità della mia mente, strappati dalla loro radice cordiale, riversati su questo foglio e fissati su di esso in forma inalterabile, sono già pensieri diventati cadaveri. Come può dunque la ragione aprirsi alla rivelazione della vita? È una tragica lotta, è il fondo della tragedia, la lotta della vita con la ragione. E la verità? Si vive o si comprende?

Brano da Miguel De Unamuno, Il sentimento tragico della vita, 1913

15 Dicembre 2020|Stretti e contraddetti|

“Abbiamo fatto proprio bene a normalizzare la situazione. I dati sono buoni. La gente è contenta?”

“Molto, aspettavano questo momento. Affacciamoci e vediamo cosa succede” (altro…)

La vita supplente

15 Dicembre 2020|8, Lo Storiopata|

Quella che state vivendo adesso? (Ascolta l’audio…)

Si presentò in classe senza nemmeno salutare, sbattendo i registri sulla scrivania, un giorno come gli altri tanto che non si è mai saputo che giorno fosse. Non fate casino, le sue prime parole. (altro…)

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