Remo Bassetti

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Recensione del film “L’ufficiale e la spia”

Di | 4 Aprile 2020|Il Nuovo Giudizio Universale|

C’è modo e modo di difendere l’autorità della tradizione. Roman Polanski a 86 anni lo fa benissimo, (altro…)

Sorrisi

Di | 4 Aprile 2020|Open space|

Proposte di ginnastica spirituale

Di | 4 Aprile 2020|Limite di velocità|

Una traccia poetica, due proposte di esercizio filosofico e interiore (una di un consulente dell’Unesco) e un percorso musicale. Audio con immagini

Di | 4 Aprile 2020|1, Stretti e contraddetti|

E’ probabile che sia ormai una maggioranza a non collegare le disgrazie a una qualche punizione divina, e io certo mi schiero al suo interno. Ma il sospetto, se non di una collera, perlomeno di un’ironia affiora quando si pensa alla battaglia occidentale condotta contro il burqa, anche in nome della sicurezza; e immaginare già quella fila, (altro…)

Fiaba dei giorni in cui le persone rimasero a casa/ L’autobus Ernesto

Di | 3 Aprile 2020|4, Lo Storiopata|

Ci fu un periodo in cui tutti nel mondo dovettero rimanere a casa per diverse settimane. (altro…)

Cosa hanno in comune (e cosa no) l’11 settembre e il coronavirus

Di | 2 Aprile 2020|Limite di velocità|

Il XXI secolo comincia, in qualche modo, l’11 settembre del 2001. L’attentato delle torri gemelle è talmente scioccante e inedito, anche guardato sullo schermo col centesimo replay, da offuscare al confronto quel che era accaduto nei mesi precedenti (e non solo quelli). (altro…)

Di | 20 Marzo 2020|Twitoli|

La traversata di Philippe Lancon

Di | 20 Marzo 2020|Libri consigliati|

Dai e dai deve confessarlo, anche se aspetta pagina 202. Tu sei arrivato fin lì e vorresti chiedergli: ma cosa ti sei messo in testa? Pensi di essere Proust? (altro…)

Quattro grandi cantanti jazz che in Italia vi tengono nascoste

Di | 20 Marzo 2020|9, Ufficio visti|

Ci vorranno le quote rosa nelle recensioni? Nessuno fra gli ultimi dischi (usciti fra il 2019 e il 2020) della quattro musiciste che vado a indicare è stato segnalato in Italia, nemmeno dalle riviste specializzate. (altro…)

Su quel che è necessario durante un’emergenza

Di | 20 Marzo 2020|11, Limite di velocità|

Ci sono due passaggi particolari in cui emerge il concetto di necessità legato alle disposizioni per contenere il coronavirus. Uno riguarda i beni che possono essere venduti in questo momento, solo quelli alimentari e gli altri di “prima necessità”. L’altro, ancora più centrale, riguarda le “misure necessarie” che sono adottate per effetto dell’emergenza. (altro…)

Il silenzio ai tempi del coronavirus

Di | 18 Marzo 2020|11, Lo Storiopata|

“Oh, finalmente un po’ di silenzio!”. Credo che nessuno guardando le strade rese mute dall’equivalente del coprifuoco sia sbottato in questo modo, neppure il più accanito critico del rumore quale forma di ammorbamento della quiete. (altro…)

Lawrence Ferlinghetti, Greatest Poems

Di | 12 Marzo 2020|Open space|

Libri usati

O che si dovrebbero usare. Brevi passi da sottolineare, a volte da percorrere.

Di | 12 Marzo 2020|1, Stretti e contraddetti|

Nota sull’assalto ai supermercati nell’anno di grazia 2020: di pane se ne trova ma la maionese è scomparsa.
Nota sulle chiusure dei negozi: (altro…)

Recensione del film “Bohemian rapsody”

Di | 12 Marzo 2020|Il Nuovo Giudizio Universale|

Fino che a punto è lecito alterare eventi dentro un biopic, senza che l’operazione scada artisticamente? La questione si pone pesantemente per l’acclamata (dal pubblico) biografia di Freddie Mercury, (altro…)

Il virus e la globalizzazione

Di | 12 Marzo 2020|12, Limite di velocità|

Tutto comincia in una di quella città che gli economisti chiamano “canali del valore globale”. A Wuhan sono impiantate fabbriche di grandi multinazionali, come Renault, General Motors e Honda. Dotata di gigantesche zone industriali, vi si sono riversati negli ultimi anni più di 20 miliardi di dollari per investimenti stranieri. È una sorta di Chicago, rivisitata un secolo dopo in salsa cinese: un nodo ferroviario di intensa circolazione, crocevia – sommando i voli aerei – di oltre un miliardo di passeggeri all’inizio del secolo, diventati 4 miliardi a fine 2019. (altro…)

Di | 12 Marzo 2020|Twitoli|

Gli informatori di Juan Gabriel Vasquez

Di | 12 Marzo 2020|Libri consigliati|

C’è tutto un filone di letteratura contemporanea che potremmo definire come post-edipico, perché la storia (altro…)

Restare a casa? Da soli? E dopo?

Di | 11 Marzo 2020|2, Limite di velocità|

Possiamo provare a fare un ragionamento sulle misure che riguardano il coronavirus, e quanto sta intorno  – nello spazio e nel tempo ­– che non sia solo bianco (quello dominante una settimana fa: questi sono matti, certo che sembra li abbiamo tutti noi i malati a furia di fare (altro…)

Quality land di Marc-Uwe Kling

Di | 28 Febbraio 2020|Libri consigliati|

Qualityland è uno strano libro di fantascienza dove, in buona parte, (altro…)

I giorni del contagio, i giorni dopo il contagio. “La peste” di Albert Camus

Di | 28 Febbraio 2020|Open space|

Libri usati

O che si dovrebbero usare. Brevi passi da sottolineare, a volte da percorrere.

Sul principio gli uomini avevano accettato di essere isolati dall’esterno come avrebbero accettato una qualunque temporanea noia che non disturbasse se non alcune delle loro abitudini. Ma fatti coscienti all’improvviso di una sorta di sequestro, sotto il coperchio del cielo dove cominciava a lievitare l’estate, sentivano confusamente che la reclusione minacciava tutta la loro vita, e venuta la sera, l’energia che ritrovavano con la frescura li spingeva talvolta ad atti disperati.

Prima di tutto, che sia stato o no per effetto di una coincidenza, a cominciare da quella settimana, vi fu nella nostra città una paura così generale e profonda da far supporre che i nostri concittadini cominciassero davvero ad aver coscienza della loro situazione. Da questo punto di vista, l’aria della città si modificò; ma in verità la questione è se il mutamento fosse nell’aria o nei cuori.

(…)

Tutta la città si gettò fuori per festeggiare il minuto di oppressione in cui il tempo delle sofferenze finiva e il tempo dell’oblio non era ancora incominciato.

Si ballava in tutte le piazze. Da un giorno all’altro la circolazione era aumentata considerevolmente e le automobili, diventate più numerose, procedevano con difficoltà nelle strade affollate. Le campane della città suonarono a distesa per tutto il pomeriggio, colmando di vibrazioni un cielo azzurro e dorato. Nelle chiese, infatti, si celebravano funzioni di ringraziamento. Ma i tanti locali di svago erano pieni fino a schiantare, e i caffè, senza curarsi del futuro, distribuivano i loro ultimi liquori. Davanti ai banchi si stipava una folla di persone similmente eccitata e, tra esse, numerose coppie abbracciate, che non temevano di dar spettacolo. Tutti gridavano e ridevano. La provvista di vita che avevano fatto durante i mesi in cui ciascuno aveva fatto dell’animo suo una sentinella, la spendevano in quel giorno, che era quasi il giorno della loro sopravvivenza. Il giorno dopo sarebbe cominciata la vita stessa, con le sue precauzioni; per il momento, persone d’origine assai diversa si affiancavano fraternizzando. L’eguaglianza che la presenza della morte non era riuscita a realizzare, la gioia della liberazione la stabiliva, almeno per alcune ore.

 

Albert Camus

Da “La peste”