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Libri usati

O che si dovrebbero usare. Brevi passi da sottolineare, a volte da percorrere.

Lunedì 3 febbraio  ore 16

intervista in diretta a “Farhenheit”

Rai Radio Tre

Ultimi articoli

Sì, scrivere è bello. Ma nessuno osi tenere un libro nel cassetto se non ne sono passati almeno trecento sul comodino

24 Gennaio 2020|1, Stretti e contraddetti|

Recensione del film “Piccole donne”

“Faccio cose, vedo gente e mi autorealizzo”. Così potrebbe integrare la celebre frase di Ecce Bombo il personaggio principale (altro…)

24 Gennaio 2020|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Perchè i robot non hanno il senso del ridicolo

Ci eravamo spersi io e mia moglie qualche settimana fa passeggiando in una campagna provenzale quando lei ha deciso di attivare il navigatore sullo smartphone, che in effetti ha rintracciato la strada del ritorno. Durante il tragitto intrapreso abbiamo commentato la presenza di un vitigno al nostro fianco. (altro…)

7 Luglio 2017|3, Web philosophy|

Quando le carrozze dei treni avevano gli scompartimenti

Nelle ferrovie i cambiamenti tendono a essere impalpabili. Ad esempio, vent’anni fa per sapere in quale stazione ci si trovava bisognava abbassare per tempo il finestrino. “Stazioone di Firenze, stazioone di Firenze” (altro…)

24 Gennaio 2020|4, Lo Storiopata|

Il processo Dreyfus

Aspettando il giorno della memoria: una storia emblematica di antisemitismo

Il caso Dreyfus ha origine, letteralmente, rovistando nella spazzatura. Infatti, presso il colonnello Schwartzkoppen, ufficiale dell’ambasciata tedesca a Parigi, svolge mansioni domestiche una vedova che però (il doppio impiego seduceva già allora) arrotonda quello stipendiuccio con un incarico per conto dello stato maggiore: svuotare la pattumiera del colonnello, trasferirne il contenuto dentro un cornet, un cartoccio da lei confezionato, e consegnarlo al maggiore Henry, che lo riceve per il controspionaggio, provvedendo a esumare e ricomporre la poltiglia cartacea. (altro…)

23 Gennaio 2020|5, La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Charlie Chaplin e la musica

“Scritto, diretto e interpretato da…”. Charlie Chaplin è stato il più grande tra i grandi che hanno potuto permettersi questa schermata in apertura del film. Ma l’Oscar non lo ha vinto in nessuno di questi ruoli: lo ha vinto invece, come compositore, nel 1972, per la colonna sonora di Limelight (peraltro uscito vent’anni prima ma rimasto lungamente oscurato negli Stati Uniti per via del maccartismo). Infatti, e questo è un caso assolutamente unico, egli poteva aggiungere a questa già invidiabile centralizzazione di ruoli “musiche di Charlie Chaplin”. (altro…)

24 Gennaio 2020|6, Lo Storiopata|

Cosa possono fare le Sardine per l’Italia

Nel nostro mondo veloce basta un attimo per diventare una celebrità, e l’attimo successivo per imboccare la china discendente. Chi tiene al successo deve passare rapidamente all’incasso, anche nella politica. Coloro che hanno indugiato nel tesaurizzare il consenso (il primo fu Mario Segni) vengono accusato di aver buttato il biglietto vincente della lotteria. È per questo che grava sulle Sardine una certa pressione, (altro…)

15 Gennaio 2020|7, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Perchè la prescrizione, e anche le pene, non c’entrano niente con la giustizia

Il dibattito sulla riforma della prescrizione viene di solito ricondotto a ragioni di giustizia sostanziale: ognuno, con i propri argomenti, vuole dimostrare che c’è una soluzione per applicare una pena giusta rispetto a quanto si aspetta la comunità. (altro…)

10 Gennaio 2020|8, Derelitti e delle pene|

Recensione del film “Tolo Tolo”

(La recensione viene espressa nella struttura formale di una prova di esame con domande chiuse per il superamento del test di italiano).

 

Il film “Tolo tolo” rappresenta nella filmografia di Checco Zalone:

  • Una linea di continuità
  • Una rottura
  • Una moderata rottura (risposta corretta) (altro…)
9 Gennaio 2020|10, Il Nuovo Giudizio Universale|

Il sussurro del mondo di Richard Powers

Il miglior romanzo pubblicato in Italia nel 2019

Sarebbe profondamente ingiusto pensare che Richard Powers debba ringraziare Greta Thunberg per la sua vittoria nel Premio Pulitzer. “Il sussurro del mondo” è un romanzo originalmente ma profondamente ambientalista, e si potrebbe malignare che sul premio abbia soffiato la temperie ecologista.  In realtà “Overstory” (questo è il titolo originale, sta per sovrastoria (altro…)

18 Dicembre 2019|12, Il Nuovo Giudizio Universale|

I big data snobbano i modelli scientifici

Chi raccoglie e ordina secondo criteri la gran parte della pubblicità nel mondo? Google. Cosa capisce di convenzioni della pubblicità e di teorie del linguaggio, o di analisi semantiche? Niente. Partendo da questa constatazione, nel 2008, Chris Anderson, all’epoca direttore di Wired, annunciò la fine del metodo scientifico, per come l’avevamo sempre considerato, o almeno dalla sua utilità. (altro…)

17 Gennaio 2020|9, Web philosophy|

L’anno dell’ecologia o del consumismo?

Due concetti che legano con difficoltà. Come forse la crescita e il green.

Ma se Greta in qualche posto d’Europa fondasse un partito, quanti seggi spunterebbe in Parlamento? Si fa tanto per dire, e omaggiando Greta come simbolo, senza pretendere di continuare a gravarla di aspettative inappropriate.

(altro…)

21 Dicembre 2019|11, Web philosophy|

Indagine filosofica sulla felicità/3. Il sentimento di fusione

Secondo Flaubert il viatico migliore per sentirsi felice consiste nell’essere “egoista, stupido e di buona salute”. Nella sua epoca era largamente condivisa l’idea che l’intelligenza acuta e la sensibilità fine si accordassero meglio con un temperamento malinconico. (altro…)

22 Novembre 2019|13, Limite di velocità|

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