RECENSIONE SENTIMENTAL VALUE

Al principio c’è la declamazione di un delizioso tema scolastico: una bambina racconta la sua casa immaginandola essere senziente che trasuda gli umori dei suoi abitanti; e si domanda (altro…)

Al principio c’è la declamazione di un delizioso tema scolastico: una bambina racconta la sua casa immaginandola essere senziente che trasuda gli umori dei suoi abitanti; e si domanda (altro…)

Rispetto a cosa non c’è altra scelta? Andiamo, su: lo sappiamo tutti, almeno qualche volta lo abbiamo pensato e lo pensiamo durante la lettura dei quotidiani… La violenza, passare alla violenza, basta con (altro…)

Divisione delle competenze: se quella per la mano di Dio è stata da tempo assegnata a Sorrentino, d’ora in poi per quella del diavolo bisogna (altro…)

Di chi sono i nostri giorni? Quest’interrogativo esistenziale è la dichiarata pista percorsa da Sorrentino in La Grazia: in modo plurimo con riguardo al diritto di eutanasia, alla pena carceraria, alla gabbia anche (altro…)

Fra quelle che seguirono la caduta del Muro di Berlino, la rivoluzione rumena fu probabilmente la più singolare. Resa possibile da genuinamente rabbiosi moti di piazza, fu tuttavia confezionata dentro una (altro…)

Spiegatelo al cane, quello tirato sotto dall’auto, che si è trattato di un semplice incidente. Questo è in effetti l’evento che innesca la catena di eventi: ma quelli che non possono veder soffrire gli animali si tranquillizzino perché (altro…)

Distruzione ecologica, culto immorale del profitto, progresso tecnologico fuori controllo: sono tre fattori attualmente attenzionati (usiamola, va’, questa parola fra le più brutte degli ultimi 10 anni) quali potenziali acceleratori della (altro…)

Pochi tra i grandi registi di estrazione indie resistono ormai alla seduzione di girare un blockbuster d’autore: è toccato ora a Paul Thomas Anderson, che per adattarsi al canone ha limato il suo vastissimo apparato di (altro…)

La trama di questo film, come ormai sanno più o meno tutti, è semplice, lineare e si riferisce a un fatto realmente accaduto: a Gaza, una bambina di sei anni rimane inizialmente illesa dalle (altro…)

“Pe’ sfregio” (con la variante “a sfregio” e la commistione sonora con “spregio”) è un’espressione napoletana, stranamente non riportata dai dizionari dialettali, che (altro…)

Vi dice qualcosa la differenza tra etica dei principi ed etica della responsabilità? Se proprio siete a digiuno di questa importante riflessione filosofica e non avete voglia di leggere nulla sull’argomento (nemmeno l’articolo in cui ne scrivo io), il film di Francois Ozon, “Sotto le foglie” può essere una valida (altro…)

Il culto adorante che la civiltà giapponese riceve attualmente in Europa trascura sovente certi aspetti aspri nella sua costruzione dell’ordine sociale. In Ritrovarsi a Tokyo, il regista francese Guillame Senez ne affronta uno poco conosciuto, ovvero il modo tranchant in cui lo stato affronta l’affido dei figli (altro…)

Cucinare arrangiandosi con quel che c’è in frigo è la lodata capacità dei grandi cuochi. Se però, in occasione di una cena con ospiti, si esagera ad attingere dagli avanzi è facile che il pasto finisca (altro…)

Da tempo Pedro Almodovar ha abbandonato la magniloquenza barocca nelle immagini e nella sceneggiatura per imboccare con la cinepresa una china di sobrietà quasi (altro…)

In tutta la sua lunghissima vita cinematografica la questione della giustizia e della sua problematicità è stato il tema centrale di Clint Eastwood. Dai western (sui quali sempre poco si sottolinea come l’argomento cardine della frontiera riguardi metaforicamente la giustizia) alle indagini del commissario Callaghan, da (altro…)

Neanche il regista più versatile riguardo a temi, epoche, ambienti è capace di cimentarsi con le memorie del mondo rurale e contadino se non c’ha respirato dentro per via della sua biografia. (altro…)

Come sei pesante! Quest’espressione, normalmente di rimbrotto, suonerebbe alle orecchie di Anselm Kiefer quale pieno riconoscimento della sua incontenibile opera artistica. Pesante spiritualmente, nella sua ambizione cosmologica (altro…)

La parte migliore è fuori dal film: una regista iraniana (l’attrice Zar Amir che ha vinto nel 2022 a Cannes la Palma d’Oro per la migliore interpretazione femminile, con “Holy Spider”) e un regista israeliano (Guy Nattiv, vincitore dell’Oscar 2019 per il miglior cortometraggio) (altro…)

“Senza offesa, vorrei parlare con il re”. Gli aristocratici tesorieri reali del regno di Danimarca – siamo nel 1755 – a quel punto si sganasciano dalle risate. Hanno davanti un capitano d’esercito congedato dopo venticinque anni di onorato servizio, (altro…)

A un certo punto della mia vita ho dovuto trarre questa dolorosa conclusione rispetto a un profilo dello sfaccettato animo umano: se appena scorge un pertugio di possibilità, la gente ruba le penne. E se avessero incubato questo male nei primi anni della socializzazione, partendo dalle matite? (altro…)