Lo Storiopata

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Quando le carrozze dei treni avevano gli scompartimenti

Di | 24 Gennaio 2020|5, Lo Storiopata|

Nelle ferrovie i cambiamenti tendono a essere impalpabili. Ad esempio, vent’anni fa per sapere in quale stazione ci si trovava bisognava abbassare per tempo il finestrino. “Stazioone di Firenze, stazioone di Firenze” (di solito lo dicevano due volte, come una duplice salva di cannone per salutare i forestieri del treno che era arrivato). Oggi i messaggi provengono dall’interno del treno, se è ad alta velocità. Se è velocissimo tende alla logorrea. Italo si distingue per l’impostazione attoriale dell’annunciatore, oltre che per il suo buon umore: il modello di ispirazione per l’annuncio potete trovare piatti caldi alla carrozza ristorante è “Il Mercante di Venezia”. Su Trenitalia, se si tratta di viaggi internazionali, fanno l’annuncio sia in romano che in inglese ma non si è mai certi di quale sia l’uno e quale sia l’altro. (altro…)

Charlie Chaplin e la musica

Di | 24 Gennaio 2020|6, Lo Storiopata|

“Scritto, diretto e interpretato da…”. Charlie Chaplin è stato il più grande tra i grandi che hanno potuto permettersi questa schermata in apertura del film. Ma l’Oscar non lo ha vinto in nessuno di questi ruoli: lo ha vinto invece, come compositore, nel 1972, per la colonna sonora di Limelight (peraltro uscito vent’anni prima ma rimasto lungamente oscurato negli Stati Uniti per via del maccartismo). Infatti, e questo è un caso assolutamente unico, egli poteva aggiungere a questa già invidiabile centralizzazione di ruoli “musiche di Charlie Chaplin”. (altro…)

Il processo Dreyfus

Di | 23 Gennaio 2020|4, La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Dopo il giorno della memoria: una storia emblematica di antisemitismo

Il caso Dreyfus ha origine, letteralmente, rovistando nella spazzatura. (altro…)

Zucchero e veleni nei biglietti d’auguri in una cena natalizia di tradizione ventennale

Di | 20 Dicembre 2019|11, Lo Storiopata|

Racconto di Natale

Finita la cena della vigilia in casa Fragasse, i biglietti li aprono tutti nello stesso momento, avidamente. Nascosti alle loro spalle possiamo leggerli, ma soltanto uno per volta.

 

Carol, piccola maledetta arpia, (altro…)

Musiche di Natale, ma non le solite

Di | 12 Dicembre 2019|Lo Storiopata|

Proposte di colonna sonora per le feste

In molte case, di questi tempi, è impossibile sottrarsi al fascino della musiche natalizie, e ben lo sanno le case di incisione che propongono raccolte delle quali troppo spesso è palese il mero fine commerciale. Come cavarsela se si è esausti di ascoltare White Christmas (speriamo che ciò avvenga affidandosi alla voce di Louis Armstrong (altro…)

L’uomo che saltò fino a Berlino Ovest

Di | 8 Novembre 2019|Lo Storiopata|

Ricorre in questi giorni il trentennale della caduta del Muro. Nel 1961 però, appena chiuso il confine, un uomo si pose subito il problema di come attraversarlo. E non un uomo qualunque.

Se un berlinese la notte del 12 agosto 1961 era andato a dormire nella parte est della città, non avrebbe più varcato il confine (se non in casi eccezionali) per quasi trent’anni, né rivisto gli amori che si erano svegliati al mattino del 13 agosto nella parte ovest. (altro…)

L’isola paradisiaca dove 800 famiglie si prendono a sassate

Di | 24 Ottobre 2019|Lo Storiopata|

Non tutto è idilliaco sopra il lago Titicaca, in Bolivia.

Sembrano persone, i boliviani, estremamente pacifiche: eppure non sfuggono alla tradizione della violenza politica che affligge l’America latina. Hanno alle spalle il loro bagaglio di sanguinose guerre di confine, e il carico di frustrazioni che ne è conseguito, visto che sono riusciti a perderle tutte. (altro…)

Cronaca fedele dei tradimenti di Gomorra

Di | 10 Maggio 2019|Lo Storiopata|

Ecco il quadro che si delinea dopo la seconda puntata:

Genny ha chiesto un aiuto allo zio boss Levante e poi si è ritirato dall’attività, vuole fare i soldi in modo pulito. Costruirà un grande aeroporto fuori Napoli e ha chiamato a fare l’amministratore delegato Alberto. E ha lasciato Secondigliano in mano a Patrizia. I clan hanno siglato un patto di non ostilità. Uno dei figli di Levante, Mickey, che non sembra una cattivissima persona anche se ha gli occhi da pazzo, (altro…)

Dare la mancia

Di | 10 Maggio 2019|Lo Storiopata|

La mancia è come un abbraccio, senza tutto quel toccare. Tips are like hughs without all that touching. È scritto su un bellissimo biglietto, ben visibile dentro un barattolo insieme a delle banconote, che sta poggiato vicino alla cassa in un locale americano.

Quando ero ragazzo, a Napoli, c’era sotto casa Gianni il macellaio (va da sé, insieme alla sua macelleria). (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di | 10 Maggio 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Prima Puntata

Sarà perché la guerra abitua alle lontananze, allo straniamento, all’improvvisa mobilità, alla precarietà dei rapporti, all’inspiegabile e all’ineluttabile, alla perdita di senso delle vite individuali. Certo è che, tra il 1914 e il 1919, a Parigi e nel circondario spariscono dieci donne senza che ciò susciti allarme né crei tra loro un collegamento; (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di | 19 Aprile 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Terza Puntata

Alcune affermazioni difensive non mancano di suggestione. Nessuno può negare che Landru sia stato assai accorto nel far scomparire ogni segno delle vittime. Perché mai, domanda allora l’imputato, mi sarei preso la briga di arrivare in treno a Gambais con queste donne, e dalla stazione percorrere a piedi i dieci minuti sino alla villa, con l’alta probabilità di incontrare qualcuno che potesse poi riconoscere me e l’accompagnatrice? Avrei piuttosto preso la macchina, che possedevo, eliminando questo rischio. (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di | 12 Aprile 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Seconda Puntata

Gambais non era quel nido d’amore che Landru prometteva alle corteggiate. Non era neppure un tugurio, in verità:  c’erano due piani, cinque camere e un piccolo giardino con qualche albero da frutta, (altro…)

Il Leviatano al tempo della connessione

Di | 5 Aprile 2019|Lo Storiopata|

Come Thomas Hobbes nel 1651 anticipò i nostri tempi: un brano profetico tratto dalla sua opera

Perciò è chiaro che, nel tempo in cui (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di | 5 Aprile 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Prima Puntata

Sarà perché la guerra abitua alle lontananze, allo straniamento, all’improvvisa mobilità, alla precarietà dei rapporti, all’inspiegabile e all’ineluttabile, alla perdita di senso delle vite individuali. Certo è che, tra il 1914 e il 1919, a Parigi e nel circondario spariscono dieci donne senza che ciò susciti allarme né crei tra loro un collegamento; per dirla ancora più radicalmente, senza che nessuno si affanni troppo a cercarle.

 

Finalmente, nell’aprile del 1919, una certa signora Lacoste scrive al sindaco del paesino di Gambais, più o meno nel modo seguente: mia sorella si è trasferita da un anno a vivere lì con il signor Tale alla tale via, però la posta che mando mi ritorna indietro. Saprebbe dirmi se sbaglio l’indirizzo? (altro…)

Tre spiacevoli incidenti amorosi

Di | 1 Marzo 2019|Lo Storiopata|

Racconti brevissimi

Cura (altro…)

Le recensioni degli utenti. Il filtro per l’eternità di Trip Advisor

Di | 1 Marzo 2019|Lo Storiopata|

Non si possono cancellare nemmeno dopo anni, neanche invocando il diritto all’oblio. E’ giusto? E cosa rappresentano veramente?

“Ho mangiato un vero schifo”. Se fosse l’epitaffio su una tomba (ad esempio quella di Michele Raviolino) a un certo punto l’erosione degli agenti atmosferici ne comprometterebbe la leggibilità. Se si tratta della recensione di un utente, in teoria, saremo certi di ritrovarla intatta per l’eternità, a tutela del diritto delle persone di informarsi. (altro…)

Un caso editoriale: il quotidiano che è rimasto sempre se stesso

Di | 15 Febbraio 2019|Lo Storiopata|

I viaggi di Gulliver/2

Lasciate perdere il Guardian o il Frankfurter Allemagne. Se volete scoprire il giornalismo cartaceo che resiste all’emorragia provocata dal digitale ne troverete il segreto custodito a Portalegre, nell’Alto Alentejo, (altro…)

Voci del verbo “dimenticare”

Di | 28 Settembre 2018|Lo Storiopata|

Di solito dimenticare significa, al massimo, dimenticare fino a quando. Si sono incrementati i casi di genitori che hanno dimenticato i bambini piccoli in macchina. Io per non dimenticare faccio un nodo al fazzoletto, e tu? (altro…)

I viaggi di Gulliver/1

Di | 6 Luglio 2018|Lo Storiopata|

La contea norvegese che sperimenta un nuovo modo di punire

Senza voler disprezzare l’incantevole bellezza dei fiordi, attualmente la contea norvegese di Vestfold è interessante soprattutto per la sperimentazione di un originale sistema depenalizzante di alcuni reati. Approfittando della recente concessione di autonomia amministrativa, la contea da un anno sta brevettando una nuova modalità punitiva seguita con interesse da tutto il mondo accademico e giudiziario.In una conferenza stampa della scorsa settimana il suo ideatore, il giurista Bent-Ove Andersen, ha riportato un’impressionate statistica sulla riduzione dei reati che ne è conseguita, ma il numero limitato di abitanti della contea (comunque quasi 250.000) e la difficoltà a immaginare il metodo Andersen in un contesto ambientale differente suggeriscono ancora una certa prudenza. (altro…)

Cinque microracconti in cinque sorsi di caffè

Di | 14 Giugno 2018|Lo Storiopata|

Autostop/ Confessione/ Il cane lupo/ Testimone/ Specchi

Autostop

 

Non era come se a fermarsi fosse stata Andie McDowell su una Mercedes, ma a quell’ora, e in quel luogo, bisognava accontentarsi, e andava già bene così. Alle tre del pomeriggio, sulla piccola strada provinciale, (altro…)