Web philosophy

Home>Web philosophy

Un’esperienza sui commenti che imbrattano facebook. Cosa ne penserebbero i nostri figli?

Di |2020-09-11T15:17:23+01:007 Febbraio 2020|Web philosophy|

I ragazzi in Italia stanno massicciamente abbandonando Facebook. Ci sono molti motivi. Ma se fosse anche perché si vergognano dei loro genitori? (altro…)

Diritti d’autore per l’algoritmo artista?

Di |2020-09-11T15:17:23+01:005 Febbraio 2020|12, Web philosophy|

Copyright e intelligenza artificiale

Forse è l’inizio dello smottamento. Un tribunale cinese, leggo su El Pais, la settimana scorsa ha concesso a un testo creato da un’intelligenza artificiale gli stessi diritti d’autore che se lo avesse scritto un umano. (altro…)

I big data snobbano i modelli scientifici

Di |2020-09-11T15:17:24+01:0017 Gennaio 2020|Web philosophy|

Chi raccoglie e ordina secondo criteri la gran parte della pubblicità nel mondo? Google. Cosa capisce di convenzioni della pubblicità e di teorie del linguaggio, o di analisi semantiche? Niente. Partendo da questa constatazione, nel 2008, Chris Anderson, all’epoca direttore di Wired, annunciò la fine del metodo scientifico, per come l’avevamo sempre considerato, o almeno dalla sua utilità. (altro…)

L’anno dell’ecologia o del consumismo?

Di |2020-09-11T15:17:24+01:0021 Dicembre 2019|11, Web philosophy|

Due concetti che legano con difficoltà. Come forse la crescita e il green.

Ma se Greta in qualche posto d’Europa fondasse un partito, quanti seggi spunterebbe in Parlamento? Si fa tanto per dire, e omaggiando Greta come simbolo, senza pretendere di continuare a gravarla di aspettative inappropriate.

(altro…)

Microtargeting politico: profilati e fregati

Di |2020-09-11T15:17:25+01:0012 Dicembre 2019|10, Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Ma tutta la comunicazione politica è diventata una distopia: ecco i suoi sette tasselli

Un giorno, durante una campagna elettorale, potrebbe arrivarvi un eccitante messaggio pubblicitario su Facebook. Finalmente avete trovato un candidato, Ciccio Mennella, che realizza il vostro sogno.

“Se sarò eletto realizzerò il Ponte sullo Stretto”.

E’ sempre stato il vostro pallino. Forse perché fate il pendolare tra Reggio Calabria e Messina.

(altro…)

Cosa non quadra nell’anominato sul web

Di |2020-09-11T15:17:27+01:0015 Novembre 2019|12, Web philosophy|

Immagina, lettore, che sopra un’affollata chat su Facebook un utente ti inviti a stare zitto visto che hai ricevuto numerose condanne penali. Essendo tu incensurato decidi di querelarlo per diffamazione. Lui però usa un nickname e il massimo che nelle indagini si potrà fare è risalire al suo indirizzo IP e chiedere alla piattaforma, (altro…)

I commenti sui social sono un buon motivo per punire un dipendente pubblico? L’insegnante, il giornalista e la libertà di pensiero.

Di |2020-09-11T15:17:29+01:0013 Settembre 2019|Web philosophy|

Da pochi giorni l’insegnante novarese che aveva manifestato apprezzamento su Facebook per la morte di un carabiniere ha ripreso servizio, non a contatto però con gli studenti. (altro…)

Blockchain in panne

Di |2020-09-11T15:17:29+01:0026 Luglio 2019|Web philosophy|

La blockchain è la più ideologica fra le tecnologie digitali. Costituisce il culmine dell’anarco-libertarismo che ha animato inizialmente lo spirito della Silicon Valley e la sua sfiducia verso ogni forma di autorità centrale. L’idea di fondo è che grazie a un controllo distribuito fra i partecipanti a un network (altro…)

Vorreste essere giudicati da un magistrato o da un algoritmo?

Di |2020-09-11T15:17:31+01:0019 Luglio 2019|Web philosophy|

Si discute molto sull’opportunità che i membri del Consiglio Superiore della Magistratura siano nominati per sorteggio invece che per elezione. Ma tutto sommato essere scalzati dall’esercizio della volontà deliberativa a favore di un criterio casuale non è il macigno più grosso che grava sulla professione dei magistrati. Essi potrebbero essere sostituiti dall’intelligenza artificiale in alcune fasi del diritto penale. Non si tratta di fantascienza ma di quanto è già in corso nell’evolversi dell’automazione giudiziaria, e comincia a funzionare attivamente negli Stati Uniti. (altro…)

È giusto che la rete non sia mai interrotta?

Di |2020-09-11T14:59:54+01:0028 Maggio 2019|Web philosophy|

Un mese fa, a seguito degli attentati che hanno provocato oltre cento morti, lo Sri Lanka ha sospeso qualche giorno i social per ragioni di sicurezza. Non era in realtà una novità assoluta, lo Sri Lanka era già ricorso a questa misura. (altro…)

Hansel e Greta

Di |2020-09-11T15:03:03+01:0022 Marzo 2019|13, Web philosophy|

Andiamo, chi non si è reso ancora conto che Greta Thunberg è una marionetta nelle mani di suo padre e sua madre? Tutti noi genitori abbiamo avuto quella tentazione. Anni fa, lo confesso, quando mio figlio era piccolo c’ho pure provato: vai a fare caciara fuori al consiglio comunale invece di perdere tempo a scuola. Gli ho infilato un cartello al collo con scritto fanculo Chiamparino. Due giorni dopo erano già in volo due inviati della CNN quando ho provato rimorso e l’ho rimandato a scuola. (altro…)

Tecnologie digitali. Quando la soluzione viene prima del problema

Di |2020-09-11T15:03:08+01:0022 Marzo 2019|Web philosophy|

Soluzionismo e soluzionite

 

Le tecnologie, ovviamente e da sempre, servono all’uomo per risolvere problemi. Sino all’avvento della tecnologia digitale non si era pensato, (altro…)

Le recensioni degli utenti. Il filtro per l’eternità di Trip Advisor

Di |2020-09-11T15:04:27+01:001 Marzo 2019|Web philosophy|

Non si possono cancellare nemmeno dopo anni, neanche invocando il diritto all’oblio. E’ giusto? E cosa rappresentano veramente?

“Ho mangiato un vero schifo”. Se fosse l’epitaffio su una tomba (ad esempio quella di Michele Raviolino) a un certo punto l’erosione degli agenti atmosferici ne comprometterebbe la leggibilità. (altro…)

Avete bisogno di soldi? Vediamo se l’algoritmo li scuce

Di |2020-09-11T15:10:46+01:007 Dicembre 2018|Web philosophy|

È vero che le banche preferiscono prestare soldi a chi già li ha, ma non si può negare che l’origine (anche se non la causa ultima) della crisi che ha cominciato a sprofondare l’economia è nata dalla spregiudicatezza e dall’avventatezza (altro…)

Morti, vivi e spettri digitali

Di |2020-09-11T15:11:58+01:0016 Novembre 2018|Web philosophy|

A margine del libro “La morte si fa social”

“La terra è dei vivi” proclamava diversi anni fa lo slogan pubblicitario di un ente della cremazione. Mi era impossibile reprimere il profondo malessere interiore che quella frase, volutamente a effetto, mi suscitava. Certo, intendeva sollevare il problema eminentemente pratico dell’intasamento dei cimiteri e, insomma, l’opportunità di togliersi dalle palle incenerendosi nel fuoco. Ma quel maramaldeggiare sul cadavere che permane debordava per forza in uno spregio più generale. (altro…)

Le parole crociate insegnano come resistere alla connessione

Di |2020-09-11T15:12:16+01:009 Novembre 2018|Web philosophy|

La rivoluzione digitale ha messo in crisi o mandato in soffitta una serie di strumenti analogici le cui funzioni sono divenute superflue oppure sono facilmente rese disponibili e concentrate su un unico dispositivo: mappe, agende, sveglie, macchine fotografiche, quotidiani, comuni telefoni e molto altro. (altro…)

Seminario di consapevolezza digitale

Di |2020-09-11T15:12:51+01:002 Novembre 2018|Web philosophy|

E’ come, per le generazioni precedenti, l’automobile. O la bistecca di manzo. Se ci sei nato tendi a darle per scontate e ti sfugge il senso critico su ciò che comportano. E se pure te lo spiegano, e ti convincono, dici: vabbè, la prossima volta. (altro…)

Perché lo smartphone è un nostro antagonista

Di |2020-09-11T15:13:51+01:0028 Settembre 2018|Web philosophy|

All’automobile potremmo imputare tanti difetti: mai però accusarla di averci condotto in una destinazione diversa da quella che volevamo, e nemmeno di avere insistito per imboccare l’uscita specifica di un cartello autostradale. (altro…)

Torna in cima