Il futuro della democrazia

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Cosa possono fare le Sardine per l’Italia

Di | 15 Gennaio 2020|11, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Nel nostro mondo veloce basta un attimo per diventare una celebrità, e l’attimo successivo per imboccare la china discendente. (altro…)

Microtargeting politico: profilati e fregati

Di | 12 Dicembre 2019|10, Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Ma tutta la comunicazione politica è diventata una distopia: ecco i suoi sette tasselli

Un giorno, durante una campagna elettorale, potrebbe arrivarvi un eccitante messaggio pubblicitario su Facebook. Finalmente avete trovato un candidato, Ciccio Mennella, che realizza il vostro sogno.

“Se sarò eletto realizzerò il Ponte sullo Stretto”.

E’ sempre stato il vostro pallino. Forse perché fate il pendolare tra Reggio Calabria e Messina.

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Per i politici vietato scusarsi o ammettere che hanno cambiato idea

Di | 20 Settembre 2019|Il futuro della democrazia|

Per quanto si possa disprezzare la classe politica italiana, non si può certo in questo momento accusarla di immobilità. Salvini che manda per aria il governo che aveva giurato di far durare per cinque anni; che spiega di non poter continuare ad accettare i no dei Cinque Stelle (altro…)

Siete cento? Per fare la rivoluzione bastano tre persone e mezzo (nonviolente)

Di | 11 Settembre 2019|Forse ti sei perso, Il futuro della democrazia|

La sorprendente regola del 3,5%: dal 1900 alle manifestazioni di Hong Kong

Parrebbe, il 2019, un grande anno per le proteste di piazza nel mondo. (altro…)

Critica non pregiudiziale della piattaforma Rousseau

Di | 6 Settembre 2019|Il futuro della democrazia|

Mettiamo che nella votazione pro o contro il governo Conte bis abbia votato 70.000 volte Casaleggio. E che abbia votato in modo divergente (e soprattutto in prevalenza a favore del governo) solo per non farsi scoprire. Questo significa che la piattaforma funziona male, come funzionano male i seggi elettorali nello Zimbabwe. Non che siano un errore di principio, né la piattaforma Rousseau né le elezioni nello Zimbabwe. Ma mentre per le seconde il problema è pubblico, e mette in pericolo l’espressione democratica del voto, (altro…)

Ti avevo già votato, quindi adesso no. La volatilità elettorale

Di | 28 Maggio 2019|9, Il futuro della democrazia|

Ormai non è una novità, ma il dato più impressionante della elezioni per il Parlamento Europeo è la volatilità elettorale. In Italia il fenomeno è macroscopico: proprio le Europee, nel 2014, incoronarono Renzi con un quaranta per cento che si sarebbe sgretolato nel giro di un anno. (altro…)

La raccomandazione

Di | 15 Febbraio 2019|Il futuro della democrazia|

Il primo censimento da fare è quello dei raccomandati. Alla televisione e nella pubblica amministrazione. Così disse Di Maio, poco dopo la formazione del governo, interpretando il sentire spesso manifestato dal suo elettorato. Solo che la questione dei raccomandati (altro…)

A chi togliere il diritto di voto

Di | 11 Gennaio 2019|5, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma è proprio vero che alle elezioni debbano votare tutti? Sul suffragio universale, a lungo considerato il più esaltante e incontroverso successo raggiunto dalla democrazia, vi sono ormai quattro categorie di pensatori: (altro…)

Reddito di cittadinanza e spese immorali

Di | 12 Ottobre 2018|Il futuro della democrazia|

Di fronte a un provvedimento politico presentato in modo stravagante, un buon esercizio costruttivo consiste nell’assumere un atteggiamento di questo tipo: “Va bene, queste sono un cumulo di sciocchezze. Ma c’è qualcosa di buono che può essere sviluppato partendo dai principi che ci sono dietro?”. (altro…)

Prendi in affido un elettore

Di | 14 Settembre 2018|Il futuro della democrazia|

La discussione politica in Italia, quella in bocca alla gente comune prima che agli esponenti di partito, negli ultimi mesi si è fatta molto più frequente e accesa che negli anni precedenti. In sé potrebbe anche essere una buona notizia. Il primo difetto che si rileva, tuttavia, è che essa si risolve, quasi esclusivamente, nella discussione sui migranti. (altro…)

Possiamo parlarne in modo serio?

Di | 27 Luglio 2018|Il futuro della democrazia|

I guadagni dei parlamentari italiani

E’ possibile, in Italia, parlare di stipendi e pensioni dei parlamentari in maniera che non sia burina, demagogica o vendicativa? (altro…)

Democrazie illiberali (o tirannie democratiche)

Di | 22 Giugno 2018|Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Dio è morto, Marx pure e anche la democrazia non si sente tanto bene: così potrebbe aggiornarsi il famoso aforisma di Woody Allen. E’ parecchio che la democrazia transita per responsi clinici negativi. All’inizio del 2018 il più autorevole report internazionale sulle sue condizioni, Freedom House, ha constatato che 35 paesi hanno migliorato le libertà concesse ai propri cittadini contro 71 che le hanno ridotte, e si tratta del dodicesimo anno consecutivo in cui la colonna del passivo supera quella dell’attivo. Insomma, non basta sapere che Ecuador e Nepal stanno facendo progressi per indurci all’ottimismo. (altro…)

Come la strategia del petalo ha affondato i partiti di sinistra

Di | 20 Aprile 2018|Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Lunga morte alla sinistra? Che la vecchia divisione ideologica non valga più e le vecchie categorie destra/sinistra siano “stampelle del passato” è un ritornello intonato almeno dalla caduta del muro di Berlino, ma evidentemente è un rifiuto biodegradabile difficile da smaltire visto che ce lo si ritrova puntualmente fuori dalla porta. Le ragioni indicate come decisive per il suo superamento si rivelano spesso contingenti: così è stato per l’ingrossamento della classe media che, per effetto della crisi economica, è da tempo soggetta a una nuova, forte forma di segmentazione, se non addirittura a una neo-pauperizzazione per le fasce poste sui gradini più bassi. (altro…)

Perchè l’Italia non ha un governo e come possono aiutarci gli australiani

Di | 16 Marzo 2018|Il futuro della democrazia|

Per risolvere il problema della maggioranza ci sarebbe un sistema elettorale adatto al nostro paese

Per capire quale male affligga l’Italia che non riesce a darsi una maggioranza dopo le elezioni politiche del 4 marzo, conviene partire da un confronto con la Democrazia Cristiana. Tra il 1948 e il 1992, infatti, l’affermazione che gli italiani avevano chiesto a qualcuno di governare era un dato matematico: la coalizione nella quale la Dc era il partner ampiamente maggiore otteneva infatti il voto di più di un italiano su 2. (altro…)

A cosa è servito (e a cosa no) il politicamente corretto

Di | 16 Febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Limite di velocità|

E’ vero che certe opinioni non si possono più esprimere liberamente? E’ vero che la colpa è del “politicamente corretto”? E’ vero che stiamo smettendo di chiamare le cose con il loro nome? (altro…)

Occupy Silicon Valley

Di | 9 Febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Nel maggio del 2017 la Bank of America aveva previsto che il prossimo grande sommovimento sociale, l’erede di “Occupy Wall Street” del 2011 sarebbe nato sotto le insegne di “Occupy Silicon Valley”, e anche abbastanza presto. (altro…)

Occupy Silicon Valley

Di | 9 Febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

  1. Nessuno può accumulare ricchezze pari al PIL di un continente.

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Assange ecuadoriano, un libro su Assange che lecca i piatti e i razzolatori di verità

Di | 11 Gennaio 2018|Il futuro della democrazia, Sulla scrittura|

Julian Assange è diventato cittadino ecuadoriano. Forse. Parrebbe. Non è smentito. Assange appare in una foto con la maglia della nazionale di calcio dell’Ecuador. Assange sta per ottenere lo status di diplomatico dell’Ecuador. (altro…)

Il mixaggio del presidente della repubblica agli italiani

Di | 29 Dicembre 2017|Il futuro della democrazia|

(Troverete nel testo che segue brevi parti frammiste dei discorsi di fine anno dei presidenti della Repubblica che si sono succeduti dopo Einaudi e prima di Mattarella. Non è specificata la fonte di nessuna citazione.
Provate voi a risalire all’oratore ma tenete presente che, spesso, quel che sembra più attuale è stato affermato diversi decenni orsono. (altro…)

Va in onda il leader populista

Di | 7 Dicembre 2017|Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma in cosa consiste questo populismo di cui tanto si parla? Non è un’ideologia, semmai uno stile politico caratterizzato dal camaleontismo di un leader carismatico. Per essere più precisi, ci troviamo dentro il populismo quando in una situazione reale di crisi del sistema (economica, istituzionale, di legittimità, o tutte e tre le cose insieme) un leader individua un “popolo” da usare come strumento contundente contro quelli che sono al potere al fine di sostituirsi a loro. In questo senso il populismo parrebbe un fenomeno contro, destinato a sgretolarsi quando la responsabilità di esercitare effettivamente il potere costringe a prendere decisioni, fra le quali alcune necessariamente impopolari: e alcuni movimenti populistici vanno incontro a una rapida parabola discendente anche solo quando annusano il potere. (altro…)