Archivio del 2019

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L’anno dell’ecologia o del consumismo?

Di | 21 Dicembre 2019|11, Web philosophy|

Due concetti che legano con difficoltà. Come forse la crescita e il green.

Ma se Greta in qualche posto d’Europa fondasse un partito, quanti seggi spunterebbe in Parlamento? Si fa tanto per dire, e omaggiando Greta come simbolo, senza pretendere di continuare a gravarla di aspettative inappropriate.

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Di | 20 Dicembre 2019|Twitoli|

Zucchero e veleni nei biglietti d’auguri in una cena natalizia di tradizione ventennale

Di | 20 Dicembre 2019|11, Lo Storiopata|

Racconto di Natale

Finita la cena della vigilia in casa Fragasse, i biglietti li aprono tutti nello stesso momento, avidamente. Nascosti alle loro spalle possiamo leggerli, ma soltanto uno per volta.

 

Carol, piccola maledetta arpia, (altro…)

Recensione del film “The Irishman”

Di | 20 Dicembre 2019|Articoli recenti 1, Il Nuovo Giudizio Universale|

Due questioni hanno tenuto banco a proposito di “The Irishman”, facendone un evento mediatico ancor più di quello che già sarebbe stato, visto che è firmato da Martin Scorsese. Il primo è la scelta di ricorrere, per una trama che abbraccia quarant’anni, al de-aging: (altro…)

Stretti e contraddetti

Di | 20 Dicembre 2019|Stretti e contraddetti|

In amore tacere silenzi diversi, e per giunta fraintenderli, è assai più grave che parlare idiomi differenti.

Il colibrì di Sandro Veronesi

Di | 19 Dicembre 2019|Libri consigliati|

Ci sono diverse caratteristiche che (per giunta messe assieme) (altro…)

Il sussurro del mondo di Richard Powers

Di | 18 Dicembre 2019|12, Il Nuovo Giudizio Universale|

Il miglior romanzo pubblicato in Italia nel 2019

Sarebbe profondamente ingiusto pensare che Richard Powers debba ringraziare Greta Thunberg per la sua vittoria nel Premio Pulitzer. “Il sussurro del mondo” è un romanzo originalmente ma profondamente ambientalista, e si potrebbe malignare che sul premio abbia soffiato la temperie ecologista.  In realtà “Overstory” (questo è il titolo originale, sta per sovrastoria – la storia che parte dal principio e include il piccolo pezzo della storia dell’uomo; (altro…)

Stretti e contraddetti

Di | 12 Dicembre 2019|Stretti e contraddetti|

Per quanto mi riguarda, i cassetti delle scrivanie sono una sorta di cimitero. Ci infilo oggetti, ritagli, opuscoli, che in quel momento mi sembrano pietre angolari (altro…)

Musiche di Natale, ma non le solite

Di | 12 Dicembre 2019|Lo Storiopata|

Proposte di colonna sonora per le feste

In molte case, di questi tempi, è impossibile sottrarsi al fascino della musiche natalizie, e ben lo sanno le case di incisione che propongono raccolte delle quali troppo spesso è palese il mero fine commerciale. Come cavarsela se si è esausti di ascoltare White Christmas (speriamo che ciò avvenga affidandosi alla voce di Louis Armstrong (altro…)

Microtargeting politico: profilati e fregati

Di | 12 Dicembre 2019|10, Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Ma tutta la comunicazione politica è diventata una distopia: ecco i suoi sette tasselli

Un giorno, durante una campagna elettorale, potrebbe arrivarvi un eccitante messaggio pubblicitario su Facebook. Finalmente avete trovato un candidato, Ciccio Mennella, che realizza il vostro sogno.

“Se sarò eletto realizzerò il Ponte sullo Stretto”.

E’ sempre stato il vostro pallino. Forse perché fate il pendolare tra Reggio Calabria e Messina.

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Recensione di “Un giorno di pioggia a New York”

Di | 11 Dicembre 2019|Articoli recenti 1, Il Nuovo Giudizio Universale|

Può un film essere cinico e romantico allo stesso tempo? Woody Allen ha più volte mostrato che se po’ fà, e non poteva mancare il bersaglio (gli 83 anni, per ora, non si mettono nemmeno in conto) proprio nella sua Manhattan, (altro…)

La bomba di Enrico Deaglio

Di | 10 Dicembre 2019|Libri consigliati|

Se non altro, contrariamente al presidente della Repubblica Saragat, (altro…)

Degas, sempre meno impressionista

Di | 9 Dicembre 2019|9, Ufficio visti|

Ufficio visti

Se ancora vent’anni fa avessero chiesto a visitatori di mostre di compilare un questionario contenente la domanda: “Quanto è impressionista Degas da 1 a 10?”, tutti avrebbero con diligente entusiasmo vergato “10!”. Erano i tempi in cui i musei avevano scoperto che bastava infilare l’etichetta impressionismo per sbancare, e non avevano alcun interesse a sottilizzare gli scostamenti dal canone.

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Indagine filosofica sulla felicità/3. Il sentimento di fusione

Di | 22 Novembre 2019|13, Limite di velocità|

Secondo Flaubert il viatico migliore per sentirsi felice consiste nell’essere “egoista, stupido e di buona salute”. Nella sua epoca era largamente condivisa l’idea che l’intelligenza acuta e la sensibilità fine si accordassero meglio con un temperamento malinconico. Si tratta ovviamente di una prospettiva che ribalta l’impostazione per la quale vi sarebbe, se non identificazione, (altro…)

L’ultima intervista di Eshkol Nevo

Di | 22 Novembre 2019|Libri consigliati|

Una categoria stucchevole di romanzo è quella che mette in scena, magari nella forma dell’autofiction, lo scrittore di mezza età in crisi creativa. (altro…)

Recensione di “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”

Di | 22 Novembre 2019|Il Nuovo Giudizio Universale|

Ci sono sciagurate operazioni cinematografiche della quali la prima cosa che viene da chiedersi è: perché? Ce ne sono altre che il perché lo portano cucito nell’anima, e ti domandi anzi come mai sia accaduto tanto tardi. (altro…)

Recensione di “Ghosteen” di Nick Cave

Di | 22 Novembre 2019|13, Il Nuovo Giudizio Universale|

Nella maggior parte delle lingue non esiste una parola corrispettivo inverso di orfano, che designi chi ha perduto un figlio. C’è nella lingua ebraica, shakul, in arabo con la stessa radice, thaakil, in sancrito vilomah, (altro…)

Di | 22 Novembre 2019|Twitoli|

Stretti e contraddetti

Di | 22 Novembre 2019|Stretti e contraddetti|

Una breccia nell’Italia salviniana. È importante. Ma anche la novità che “sardine in piazza” non sia l’annuncio dell’ennesimo dehor potrebbe essere un segnale sociale significativo

Recensione “Ditegli sempre di sì”

Di | 19 Novembre 2019|Il Nuovo Giudizio Universale|

Portarsi bene l’età, specie nel lungo periodo, viene meglio alle opere teatrali che agli esseri umani. Ma rimarrà egualmente stupito chi per la prima volta assiste alla commedia “Ditegli sempre di sì”, di Eduardo De Filippo, approfittando della tournée con la regia di Salvo Andò di quella che fu la sua compagnia: passata, dopo la morte del figlio Luca, al quale è ancora intitolata, nelle mani della moglie di questi, Carolina Rosi (figlia del grande regista). Sono passati 92 anni dalla sua scrittura, e due aspetti, in particolare, sono sorprendenti: l’attualità degli scambi di comicità verbale (altro…)