Recensione del film “Crimes of the future”

Di |2022-09-16T14:28:11+01:0016 Settembre 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Tornerà pure sugli stessi temi, e anche sugli stessi titoli (Crimes of the future già si chiamava un suo film del 1970) ma quanto ancora ha da raccontare, inventare, mostrare l’ottantenne David Cronenberg! (altro…)

Recensione del film “I giovani amanti”

Di |2022-07-15T13:45:21+01:0015 Luglio 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

La scoperta di possedere ancora riserve pulsionali per vivere una grande passione nella terza età ha offerto al cinema un recente filone (o almeno filoncino) di un certo successo. (altro…)

Recensione del film “Alcarràs”

Di |2022-06-10T13:34:07+01:0010 Giugno 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Il tempo delle mele, si chiamava un celebre film pop degli anni ottanta su un amore adolescenziale. Il tempo delle pesche, potrebbe in alternativa chiamarsi quest’opera tenera, spigolosa, sincera e socialmente impegnata, (altro…)

Recensione del film “C’mon C’mon”

Di |2022-04-29T14:42:51+01:0029 Aprile 2022|3, Il Nuovo Giudizio Universale|

La relazione di paternità è da circa un ventennio una delle trame predilette dal cinema. Mancava l’esplorazione della condizione di zio, e C’mon c’mon di Mike Mills rimedia a questa lacuna: o almeno fa finta, perché quella che mette in scena è una contingente relazione di simil-paternità (d’altronde nelle tribù che studiava l’antropologo Evans Pritchard il ruolo di padre era assegnato allo zio). Jesse è un ragazzino vivace, curioso, introverso riguardo ai sentimenti, prepotente, brillante e logorroico. (altro…)

Recensione del film “Ali & Ava”

Di |2022-04-29T14:44:37+01:0029 Aprile 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Il film che ci coinvolge è capace di farci immedesimare nei personaggi al punto da sognare di essere il protagonista, ripeterne i gesti eroici, le scelte coraggiose: quando si è bambini o anche ragazzi, anzi, (altro…)

Recensione del film “Il potere del cane”

Di |2022-04-15T09:37:41+01:0015 Aprile 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Così, senza nessuna seria cognizione e per puro istinto, verrebbe da pensare che tra Montana e Nuova Zelanda ci sia una bella differenza: e invece la Nuova Zelanda dei giorni nostri si rivela un eccellente scenario cinematografico per rappresentare il Montana del 1924.

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Recensione del film “Il male non esiste”

Di |2022-04-01T14:17:54+01:001 Aprile 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Per fare onore a questa settimana in cui le sale accolgono diverse fra le pellicole che si sono contese gli Oscar, mi sento obbligato ad accendere i riflettori sul miglior film in circolazione: che però non c’entra nulla con gli Oscar. Si tratta de Il male non esiste, uscito in Italia a marzo ma vincitore nel 2020 dell’Orso d’Oro a Berlino, (altro…)

Recensione del film “Belfast”

Di |2022-03-18T16:36:11+01:0018 Marzo 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Sulla scia di colleghi registi come Cuaron e Sorrentino, Kevin Branagh gira un film autobiografico sulla sua infanzia e il luogo natale: nel suo caso, Belfast, della quale tanti hanno dimenticato la sanguinosa guerra civile tra Unionisti Protestanti e Cattolici che l’attraversò. (altro…)

Recensione del film “I cieli di Alice”

Di |2022-03-04T15:28:02+01:004 Marzo 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Era cominciata così bene e invece…questo potrebbe essere il rimpianto della protagonista ma, per come la vedo io, anche dello spettatore. Alice è una ragazza svizzera che negli anni settanta arriva a Beirut (erano gli anni in cui il Libano era chiamato la Svizzera del Medio Oriente) e incontra Joseph, (altro…)

Recensione del film “After love”

Di |2022-02-18T17:58:31+01:0018 Febbraio 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

La dolce lentezza della vita domestica. Lo scambio di piacevoli futilità da una stanza all’altra mentre la donna prepara il tè per sé e per il marito. Non fa tempo a porgergli la tazza (e noi a vedere il marito) (altro…)

Recensione del film “Don’t look up”

Di |2022-01-28T16:10:14+01:0028 Gennaio 2022|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Un mio amico dell’adolescenza aveva una formidabile capacità di interpretare il ruolo dello spirito di contraddizione, trovando sempre un nero da contrapporre al bianco. Si superò di fronte all’osservazione che il film Guerre Stellari divideva in partiti, (altro…)

Recensione del film “Cry Macho”

Di |2022-01-07T11:21:35+01:0017 Dicembre 2021|Il Nuovo Giudizio Universale|

Come dovrebbero porsi nel giudizio, il critico o lo spettatore, davanti al film di un grande autore? Dovrebbero assestarsi su un ideale grado zero, considerare il regista un fattore inquinante dell’obiettività (un elemento di rumore, secondo l’economia comportamentale) e sforzarsi di guardare tutto con occhi vergini, come se la pellicola l’avesse girata un qualsiasi carneade? (altro…)

Recensione del film “Ariaferma”

Di |2022-01-07T11:21:29+01:0026 Novembre 2021|Il Nuovo Giudizio Universale|

La principale occupazione di un detenuto è sostanzialmente quella di attendere: la fine della pena, la fine della giornata così difficile da riempire, la visita dei parenti, la fine del processo (per i tanti in attesa di giudizio), il provvedimento di misura alternativa, la risposta alla “domandina” di una micro-concessione che renda appena meno greve la vita quotidiana, (altro…)

Recensione del film “Madres paralelas”

Di |2021-12-17T19:47:08+01:0012 Novembre 2021|Il Nuovo Giudizio Universale|

Da dove cominciare? Dalle madri single i cui figli vengono scambiati in culla o dalle vittime fatte sparire dai falangisti? Madres paralelas di Almodovar ha un andamento apparentemente strano: nella prima scena la quarantenne Janis (Penelope Cruz), fotografa per lo più di moda, incontra Arturo, un famoso antropologo forense, (altro…)

Paterson
Recensione del film

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0010 Gennaio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Mostrare ciò che è brutto senza essere brutta è da sempre un problema dell’opera d’arte, visiva o letteraria. Un tema più recente è: come mostrare ciò che è noioso senza essere noiosi? E’ il dilemma estetico che affronta il film “Paterson”.

Il regista indipendente americano Jim Jarnusch era l’uomo giusto per quest’esperimento. E’ uno che sguazza in queste forme di minimalismo narrativo.

Si, ma stavolta ha esagerato. Si narra l’opaca epopea settimanale del signor Paterson, che vive nella città di Paterson (New Jersey) e lavora come conducente d’autobus, cioè he’s a driver, e l’attore è quel monoespressivo per antonomasia di Adam Driver. (altro…)

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