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I big data snobbano i modelli scientifici

Di | 17 Gennaio 2020|9, Web philosophy|

Chi raccoglie e ordina secondo criteri la gran parte della pubblicità nel mondo? Google. Cosa capisce di convenzioni della pubblicità e di teorie del linguaggio, o di analisi semantiche? Niente. Partendo da questa constatazione, nel 2008, Chris Anderson, all’epoca direttore di Wired, annunciò la fine del metodo scientifico, per come l’avevamo sempre considerato, o almeno dalla sua utilità. (altro…)

Degas, sempre meno impressionista

Di | 9 Dicembre 2019|9, Ufficio visti|

Ufficio visti

Se ancora vent’anni fa avessero chiesto a visitatori di mostre di compilare un questionario contenente la domanda: “Quanto è impressionista Degas da 1 a 10?”, tutti avrebbero con diligente entusiasmo vergato “10!”. Erano i tempi in cui i musei avevano scoperto che bastava infilare l’etichetta impressionismo per sbancare, e non avevano alcun interesse a sottilizzare gli scostamenti dal canone.

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Ti avevo già votato, quindi adesso no. La volatilità elettorale

Di | 28 Maggio 2019|9, Il futuro della democrazia|

Ormai non è una novità, ma il dato più impressionante della elezioni per il Parlamento Europeo è la volatilità elettorale. In Italia il fenomeno è macroscopico: proprio le Europee, nel 2014, incoronarono Renzi con un quaranta per cento che si sarebbe sgretolato nel giro di un anno. (altro…)