Versi, versi pure

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Sonetto sulle dichiarazioni da rendere ex dpcm

Di |2020-09-11T15:17:19+01:0015 Maggio 2020|10, Versi, versi pure|

Attesti che è effettivamente nato,

compili col suo sangue, documenti

il transito suo al banco d’alimenti

e che alla qui presente è coniugato

 

che non è per trastullo che s’aggira

che un poco incontinenti sono i cani

che ancora non è al margine dei sani

e non ha troppo in uggia le sue mura. (altro…)

Natività

Di |2020-09-11T15:03:18+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Ingravidato nel ventre del mattino

mi partorisce ogni giorno il sorriso

tuo dintorno, il sorgente che inventi.

Del viso nell’abbraccio, s’insemina

d’eterno la terra senza ghiaccio.

Mi spiaggerò

Di |2020-09-11T15:03:22+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Mi spiaggerò come balena assente

sul rovente sudario mentre l’ocean

si rifarà daccapo di gran lena.

Per cena sputerò Giona dal ventre

ragionerò l’assurdo dell’acquario.

Mi spiaggerò come balena triste

ponendo fine a spregi e avvistamenti

di dorsi e pinne da occhi di turisti.

Depennerò il disordine e la rabbia

provvista di salsedine e di sabbia.

Mi spiaggerò come balena bolsa

prendendo l’orizzonte per rincorsa

sull’onda moribonda rimbalzante.

Cospargerò con l’olio e l’ambra grigia (altro…)

Faglie e furia

Di |2020-09-11T15:03:27+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Il Finistère farfuglia alle finestre

frasi che il vento spinge agli sfinteri,

rende spoglio l’orizzonte, frastaglia

il verde in strato. Scagli lo scoglio

chi è senza steccato.

Rasarsi è bene

Di |2020-09-11T15:03:35+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Rasarsi è bene prima d’un safari,

rincrescono alle fiere i peli

puberali. L’appeal della criniera

svelato puerilmente dai fanali.

L’impala al pub s’abbassa la cerniera.

Take the train

Di |2020-09-11T15:03:40+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Murati negli smartphone sul vagone

gli automi non s’accorgono dell’asma

del vicino, dei torti consumati,

d’arrivi alla stazione. Live alone,

pendolare! Sian lievi le rotaie.*

*(sulla transiberiana non c’è campo,

le contadine sono afone sul Don)

Private library

Di |2020-09-11T15:03:49+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Sul nostro legno non tramonta mail il sole,

son mense di pagine le mensole

sull’argine tra il muro e le parole.

La pelle dei dorsi venderem cara,

c’impellerà materno il termitaio.

Vanitas

Di |2020-09-11T15:03:54+01:007 Marzo 2019|Versi, versi pure|

Dal vaso vien giù secco il tulipano

non un lento planare né balbuzie,

cadere sghembo nella sua stagione,

lo sanno pure i bulbi di quartiere

è il gambo che recide chi ha ragione.

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