Limite di velocità

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Cari ragazzi che andate in giro con le cuffie

Di | 28 luglio 2017|Limite di velocità|

Tutti gli adolescenti, da quando esiste l’adolescenza, hanno la giornata terribilmente piena, anche quando apparentemente non fanno nulla. Sono in effetti impegnati in quell’esaustivo e sfinente lavoro che è divenire, e quanto meno sanno quali parole seguano questo verbo (perché dire che quanto li occupa è divenire adulti è banale, insufficiente e, dalla loro prospettiva, profondamente sbagliato) tanto più sono assorbiti dal compito. Così si comportano come chiunque debba fare qualcosa di importante: cercano di non essere disturbati mentre la fanno. Il meno che ci si deve aspettare da parte di chi si sta confrontando con lo sviluppo della propria identità è che giri, anche in casa, con affisso in petto un cartello che riporta lo stesso titolo di quella deliziosa canzone del Banco di Mutuo Soccorso (coloro che furono adolescenti negli anni ’70 ben la ricorderanno): “non mi rompete”. Che benissimo interpreterebbe sia l’esigenza di non essere distolti dalle proprie autocentrate meditazioni sia la dichiarazione di fragilità del ceramista che sta plasmando la forma di se stesso. (altro…)

Lui pensa che io creda che lei pensi… Frasi complesse che ci insegnano a vivere

Di | 14 luglio 2017|2, Limite di velocità|

Lo psicologo Robin Dunbar è noto specialmente per il numero 150. (altro…)

Sarebbe giusto autorizzare il doping? Quale lezione lo sport offre alla vita

Di | 5 maggio 2017|Limite di velocità, Storia e storie dello sport in Italia|

“C’era Ruffoni. C’era Pirazzi”. Sembra di tornare indietro di 40 anni, alla trasmissione radiofonica “Alto Gradimento”, quando un personaggio ipocondriaco interpretato da Giorgio Bracardi diceva: “C’erano Ruttoni, Tarantolazzi, Gospedale… “. Ruffoni e Pirazzi invece esistono davvero, e sono due atleti che dimostrano quanto il ciclismo sia sempre uno sport di grandi imprese: la loro è consistita nel farsi buttare fuori dal Giro d’Italia per doping ancora prima della partenza.

Insomma la Russia e il ciclismo rimangono i malati incorreggibili della terribile pratica. Ma, per quanto  siano aumentati e scientificamente progrediti i controlli, tutti sappiamo che il fenomeno è tuttora assai più esteso di quanto emerga. E così, in casi come questo, diventa d’obbligo domandarsi: ma visto che insistono, avranno mica ragione loro? Non sarà il caso di riconsiderare la questione del divieto? Qualche mese fa persino sulle colonne di Le Monde si poteva leggere la proposta di istituire competizioni fra atleti liberi di iniettarsi l’inverosimile, purchè con trasparenza e in tornei separati. (altro…)

Quattro falle del capitalismo moderno che conducono alla rovina (oppure…)

Di | 28 aprile 2017|10, Limite di velocità|

L’economia ci dà ottime ragioni di essere preoccupati per il futuro. Di alcuni nodi si può pensare che appartengano a un ciclo negativo al quale potrebbe seguire un ciclo favorevole, come è stato in passato. Alcuni sono il frutto di scelte, reversibili e ripensabili (comincia, per esempio, ad accadere con la delocalizzazione degli impianti). (altro…)

Spose bambine, crack dei mercati e demagogia. Così ci fa danno la velocità

Di | 17 marzo 2017|Limite di velocità|

I matrimoni combinati presentano la caratteristica di abbassare l’età dei coniugi poichè i genitori, che operano come imprenditori in un mercato, temono che i “pezzi più pregiati” vengano accaparrati da altri: o peggio, soprattutto nelle società poligamiche, che l’offerta di donne venga improvvisamente a coincidere con una carenza di domanda da parte degli sposi. (altro…)

La mendicanza dei colletti bianchi. Quando l’elemosina la chiediamo noi.

Di | 3 marzo 2017|Limite di velocità|

Trattato sulla mendicanza/2

Nel 1949 il sociologo Donald Sutherland pubblicò un libro rivoluzionario, “I crimini dei colletti bianchi”, estendendo gli studi sulla delinquenza ai delitti degli uomini d’affari e dell’alta borghesia. Oggi, rimanendo fermo che il termine criminalità dei colletti bianchi si riferisce a reati di natura economica (l’assenteismo collettivo all’ospedale Loreto Mare sarebbe al più un caso di criminalità di camici bianchi), con “colletto bianco” ci riferiamo genericamente a persone rispettabili che svolgono un lavoro diverso da quello manuale (così del resto li aveva intesi lo scrittore Upton Sinclair quando aveva coniato il neologismo, nel 1911). (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in italia?

Di | 24 febbraio 2017|Il futuro della democrazia, Limite di velocità, Web philosophy|

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, il gigante dell’e-commerce e la sua mole gigantesca di dati ricavati dalle transazioni commerciali degli utenti. Possiamo scuotere la testa, commentare: “Ecco, Orwell, aveva ragione” e cavarcela così? E’ davvero una mostruosità di cui siamo agli antipodi? E’ effettivamente un risultato indesiderabile? (altro…)

Il fallimento delle élite non dipende dal web

Di | 25 novembre 2016|Limite di velocità|

La Brexit e l’elezione di Trump, maturate contro le previsioni dei media e dell’establishment, hanno imposto un tema già da tempo formicolante: la rivolta nei confronti delle élite.La discussione si interseca e per lo più coincide con quella su un altra tendenza, la crisi degli intermediari (altro…)

Una svolta epocale, i figli sono più conservatori dei padri

Di | 18 novembre 2016|Limite di velocità|

Nelle analisi che riguardano le generazioni giovanili si sottolinea per lo più che, per la prima volta dalla Rivoluzione Industriale, è probabile che i figli staranno economicamente peggio dei loro genitori. (altro…)