Limite di velocità

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Quando l’autocertificazione è fuori luogo

Di | 13 luglio 2018|Articoli recenti 2, Limite di velocità|

Le decisione di autorizzare l’iscrizione scolastica in presenza di un’autocertificazione dei genitori sulla vaccinazione riporta al centro  dell’attenzione pubblica una figura ibrida, molto menzionata ma poco esplorata: l’autocertificazione. Proviamo a spenderci qualche pensiero, non solamente giuridico. Normalmente noi non ci “certifichiamo” ma ci presentiamo per come siamo, il che può originare nel prossimo delle certezze o delle presunzioni: se incontro qualcuno per strada sono certo che è vivo, se apre la porta di una casa alla quale busso tutti i giorni presumo che lì dentro abiti oppure lavori. (altro…)

Un calcio alla fortuna

Di | 6 luglio 2018|Limite di velocità|

Se pensate che la vostra squadra di calcio del cuore ha perso ingiustamente di sicuro vi sbagliate.

Ecco perché.

Le partite di questi mondiali di calcio, anche a causa del livellamento generale, si stanno spesso decidendo ai rigori o negli ultimissimi minuti, e spesso con episodi occasionali o sfortunati. Gli appassionati e i tifosi possono così puntualmente discutere se la vittoria (e la parallela sconfitta)siano state meritate oppure no. Ma ha poi senso questa controversia, applicata al calcio?

Due giovani filosofi, Corrado del Bò e Filippo Santoni De Sio, si sono cimentati con la questione in un libro appena pubblicato da Utet (La partita perfetta. Filosofia del calcio). Il loro obiettivo non è una lettura filosofica complessiva del calcio bensì “presentare, discutere e possibilmente risolvere alcune questioni” che sorgono nelle partite di pallone. Il fulcro del libro è tuttavia l’interrogazione del rapporto tra giustizia  e calcio che scinderei in tre filoni: 1) Il risultato di una partita di calcio può essere ingiusto? 2) E, nel caso, sarebbe giusto cercare, con i regolamenti, di renderlo più giusto? 3) Come mai ci sono condotte non vietate dal regolamento, che però se praticate sul campo vengono considerate ingiuste? (altro…)

Cosa cambia per noi tutti respingendo l’Aquarius

Di | 14 giugno 2018|Articoli recenti 2, Limite di velocità|

Il giudizio politico e lo stadio pre-politico

Quale giudizio politico dare sulla chiusura dei porti da parte di Salvini? Probabilmente il punto da cui cominciare sarebbe che non compete giuridicamente al Ministro dell’Interno chiudere i porti ma al Ministro dei Trasporti: chi ha voglia però di soffermarsi sopra simili quisquilie, specie se il capo del governo risponde alla domanda di un giornalista che non intende rispondere sul caso Aquarius, come se lo avessero disturbato per un pettegolezzo? In effetti, ciò di cui mi preme occuparmi è: in una società democratica quand’è che il giudizio politico è fuori luogo, nel senso che non deve proprio entrare in gioco? (altro…)

TRADIMENTO

Di | 1 giugno 2018|Limite di velocità|

L’amante, Giuda, le chat, la marchesa di Merteuil, gli adolescenti e altro ancora

 

A una prima ed elementare definizione il tradimento si presenta come una situazione triadica nella quale qualcuno sceglie una persona o un gruppo al posto della persona o del gruppo che dovrebbe preferire. Come ogni definizione elementare, si tratta di un punto di partenza carico di ambiguità e lacune. In base a che cosa il traditore dovrebbe preferire il tradito (o i traditi)? (altro…)

Figli con due madri o due padri e via discorrendo

Di | 4 maggio 2018|Limite di velocità|

Trascritto all’anagrafe il certificato di nascita di un bambino con due madri. In queste settimane le grandi città hanno “strappato” verso l’omogenitorialità. Anche se la legge italiana è piuttosto restrittiva (ragion per cui la quasi totalità delle decisioni amministrative o giudiziarie si fondano sulla trascrizione di atti esteri), (altro…)

L’Africa senza luce

Di | 13 aprile 2018|Limite di velocità|

Mandare i vaccini in Africa. Inviare cibo. Ottime cose. Ma che dire se né l’uno né l’altro possono essere adeguatamente conservarsi? La drammatica situazione di povertà dell’Africa parte dalla mancanza della più importante conquista occidentale: l’energia elettrica. C’è una prospettiva particolarmente desolante per osservare l’immagine satellitare del nostro pianeta: focalizzarsi sulla parte “spenta”, contrariamente alle altre zone geografiche. (altro…)

L’islam è compatibile con la libertà e la democrazia?

Di | 24 febbraio 2018|Forse ti sei perso, Limite di velocità|

Quando si parla di Islam le generalizzazioni sono immediate. Esso viene identificato in toto con il mondo arabo, che ne rappresenta solamente un quarto, e fatto coincidere con una sovrapposizione istituzionale fra la legislazione e la religione, che formalmente è propria solo dell’Arabia Saudita (con l’eccezione delle norme sulla finanza…) e concretamente è una realtà molto più fluida e variegata di quanto si pensi. Inutile rammentare quale abisso passi tra la gran parte dei musulmani che vivono nei nostri paesi e il fondamentalismo. E però non è peregrino interrogarsi più attentamente sulla dottrina islamica e capire se il rigore che attraversa certe proibizioni e obblighi non indichi davvero una alterità culturale insanabile. (altro…)

A cosa è servito (e a cosa no) il politicamente corretto

Di | 16 febbraio 2018|Articoli recenti 1, Il futuro della democrazia, Limite di velocità|

E’ vero che certe opinioni non si possono più esprimere liberamente? E’ vero che la colpa è del “politicamente corretto”? E’ vero che stiamo smettendo di chiamare le cose con il loro nome?

Visto che ci interessa chiamare le cose con il loro nome, cominciamo col ricordare in cosa consista effettivamente il politicamente corretto. (altro…)

Mussolini fece anche cose buone?

Di | 2 febbraio 2018|Limite di velocità|

L’ultimo, appena pochi giorni fa, a buttare lì che il Duce fece anche cose buone è stato Salvini. Lo aveva già detto Berlusconi, lo affermano continuamente personalità politiche minori senza che ne venga loro danno d’immagine, come sarebbe avvenuto in passato. (altro…)

Diventeremo tutti incompetenti?

Di | 19 gennaio 2018|Limite di velocità, Web philosophy|

L’angoscioso interrogativo sulla possibilità che l’intelligenza artificiale distrugga più posti di lavoro di quelli che si possono creare può essere espresso in varie forme. Una di queste è: le macchine diventeranno più competenti di noi? E’ un’ipotesi che appare plausibile già oggi, viste la superiori capacità di calcolo e di gestione informativa delle nuove tecnologie. Ma per rispondere seriamente è necessario domandarci cosa precisamente intendiamo per competenza. Partiamo dalla più semplice delle definizioni: la competenza è una specializzazione. (altro…)

Fregarcene dello Yemen

Di | 19 gennaio 2018|Limite di velocità|

Sporadicamente appare qualche notizia sulla guerra civile nello Yemen. Questa settimana 17 Ong, capeggiate da Save the Children, hanno lanciato un appello alla riapertura del porto di Hudaydah per consentire l’arrivo di cibo e carburante e scongiurare una carestia che potrebbe provocare otto milioni di morti. (altro…)

Per predire il futuro basta predire il presente. I dilemmi morali di Black Mirror

Di | 12 gennaio 2018|Limite di velocità, Web philosophy|

Gli scienziati che lavorano all’intelligenza artificiale si dichiarano ottimisti sul fatto che i robot saranno, un giorno, anche in grado di produrre empatia. Ma se davvero proveranno, o quanto meno, replicheranno emozioni, dovremo nei loro confronti comportarci secondo la stessa etica propria delle relazioni intraumane?Ad oggi la filosofia morale si pone in rapporto con le macchine considerandole esclusivamente come oggetti, per lo più interrogandosi su quanto sia lecito fare a noi, attraverso questi strumenti, e su quali codici debbano essere introdotti dentro robot messi in condizione di operare scelte dai riflessi morali: si comincia a dibattere di dove debba sterzare e come debba frenare l’automobile quando siano in gioco, alternativamente, la vita del conduttore e quella dei pedoni che attraversano la strada.

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Dobbiamo restituire all’Africa i suoi capolavori?

Di | 22 dicembre 2017|Limite di velocità|

Nel discorso fatto agli studenti di Oaugadagu, durante il suo viaggio in Africa di poche settimane fa, Emmanuel Macron ha assunto solenne impegno di restituire nel giro di cinque anni una parte cospicua del patrimonio artistico che attualmente vive nelle collezioni pubbliche e private. La sorprendente presa di posizione pubblica di Macron riapre un dibattito che ogni tanto timidamente riemerge ma in linea di principio è più veloce a spegnersi che a propagarsi. (altro…)

Il testamento in Italia non è di moda

Di | 22 dicembre 2017|Limite di velocità|

Pubblicato sul Corriere della Sera del 20/12/2017 in occasione della mostra “Chiamati all’eredità” all’Archivio di Stato di Torino

 Fare testamento è psicologicamente più impegnativo che compilare la lista delle spesa, eppure  si potrebbe tranquillamente scrivere l’uno sul retro dell’altra. Al compimento dell’Unità, l’Italia decise di adottare l’anti-formalismo del codice napoleonico e rese valida la volontà anche senza l’intervento del notaio, purchè autografa, firmata e datata. (altro…)

Babbo Natale al capolinea ovvero
la scomparsa dell’infanzia

Di | 21 dicembre 2017|Limite di velocità|

Pubblicato sulla Stampa il 4/1/2007 e poi sul Foglio. Oggi lo riscriverei uguale.

Babbo Natale venne impiccato il 24 dicembre del 1951, davanti alla cattedrale di Digione. Alcune centinaia di famiglie della parrocchia, sostenute dal clero, lasciarono penzolare dalla cancellata un fantoccio vestito come Santa Claus, e poi lo bruciarono sulla piazza, colpevole di infiammare le pulsioni consumistiche nei giorni sacri. Ad onta di quell’incidente di percorso il barbuto beniamino dei bimbi, (altro…)

Cosa non funziona dentro Uber

Di | 1 dicembre 2017|Limite di velocità|

Uno si aspetterebbe che un’azienda tecnologica sia adeguatamente attrezzata per far fronte all’hackeraggio. Invece Uber si è fatta sottrarre i dati di 50 milioni di clienti e 7 milioni di autisti. Dopo di che, ha pagato 100.000 dollari ai pirati per evitare che la notizia venisse divulgata, praticamente rendendosi complice dell’uso criminoso che costoro avrebbero potuto fare con i dati degli ignari clienti. Rischia per questo sanzioni pesanti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Australia. In compenso, Uber ha esercitato le sue competenze hi-tech impiegando il software Greyball per tagliare fuori dalle chiamate utenti iscritti quando si trattava di investigatori degli enti che regolamentano il mercato o delle forze dell’ordine. (altro…)

L’età della vigliaccheria

Di | 17 novembre 2017|Limite di velocità|

C’è una cosa che accomuna i terroristi della jihad e gli hater, gli odiatori del web, ed è la vigliaccheria. Un tratto psicologico che, peraltro, si è ormai diffuso a macchia d’olio. In un libro della Princenton University di Chris Walsh, Cowardice, si trova un interessante grafico che rappresenta l’uso della parola codardia (cowardice) nei libri dal 1800 ad oggi. Dopo un costante declinare della curva sino a una diminuzione dell’80%, vi è stato un improvviso rialzo nel XXI secolo, a partire dall’attentato alle Torri Gemelle. (altro…)

Trattato sulla mendicanza

Di | 7 novembre 2017|Limite di velocità, Lo Storiopata|

Catalogo dei mendicanti del centro di Torino

Una è una zingara, di una certa età, non precisamente determinabile. Augura buona fortuna e insinua con discrezione il dubbio che però sia condizionata all’elemosina. Quando prende più confidenza saluta con “Belluzza” o “Belluzzo”.Più volte, del tutto incongruamente, è apparsa in foto su un giornale, mentre tocca una scultura in strada con scritto “Risparmio” (altro…)

Simboli religiosi nello spazio pubblico: è davvero giusto rimuoverli?

Di | 28 ottobre 2017|Limite di velocità|

Due settimane or sono ha fatto scalpore la pubblicità sul poster di un supermercato Lidl che prendeva come sfondo una fotografia del paese ligure di Dolceacqua, orbata tuttavia delle croci sui campanili, come in un esperimento digitale di realtà diminuita, per non offendere la sensibilità dei diversamente credenti. Poco credibile è parsa la giustificazione addotta dalla Lidl sull’occorrenza di un casuale incidente causato da una foto pescata da un data base, visto che già in Grecia la marca di supermercati aveva ritenuto di espungere le croci dalla chiesa di Santorini, in modo che apparisse come un innocuo esempio di estrosa architettura urbana.

L’episodio, inevitabilmente, richiama alla mente quello ancora più eclatante di circa un anno fa, quando il governo Renzi (questi lamentò poi lo zelo ottuso di un funzionario) fece coprire le statue classiche dei Musei Capitolini (altro…)

Perchè emigrate?

Di | 18 ottobre 2017|Limite di velocità|

Per spiegare il fenomeno dei migranti gli analisti politici spendono spesso fiumi di parole, a volte inutilmente complicate. Ogni tanto non guasta chiedere una risposta lapidaria ai diretti interessati, come ha fatto l’artista tunisina Helà Ammar, nell’opera Unwritten stories, esposta alla Biennale di Fotografia Araba in corso a Parigi. Le foto sono tre e mostrano null’altro che il mare: vicino, tentatore, minaccioso. Dei migranti si ascolta solo la voce, o si legge la risposta. (altro…)