Limite di velocità

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Cosa non funziona dentro Uber

Di | 1 dicembre 2017|8, Limite di velocità|

Uno si aspetterebbe che un’azienda tecnologica sia adeguatamente attrezzata per far fronte all’hackeraggio. Invece Uber si è fatta sottrarre i dati di 50 milioni di clienti e 7 milioni di autisti. Dopo di che, ha pagato 100.000 dollari ai pirati per evitare che la notizia venisse divulgata, praticamente rendendosi complice dell’uso criminoso che costoro avrebbero potuto fare con i dati degli ignari clienti. Rischia per questo sanzioni pesanti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Australia. In compenso, Uber ha esercitato le sue competenze hi-tech impiegando il software Greyball per tagliare fuori dalle chiamate utenti iscritti quando si trattava di investigatori degli enti che regolamentano il mercato o delle forze dell’ordine. (altro…)

L’età della vigliaccheria

Di | 17 novembre 2017|11, 8, Limite di velocità|

C’è una cosa che accomuna i terroristi della jihad e gli hater, gli odiatori del web, ed è la vigliaccheria. Un tratto psicologico che, peraltro, si è ormai diffuso a macchia d’olio.

In un libro della Princenton University di Chris Walsh, Cowardice, si trova un interessante grafico che rappresenta l’uso della parola codardia (cowardice) nei libri dal 1800 ad oggi. Dopo un costante declinare della curva sino a una diminuzione dell’80%, vi è stato un improvviso rialzo nel XXI secolo, a partire dall’attentato alle Torri Gemelle. Secondo l’autore, tuttavia, non è che sia aumentata la codardia: si è solo riscoperto il fascino di quest’offesa, che tende a screditare al massimo grado l’avversario e viene così utilizzata in modo indiscriminato. (altro…)

Trattato sulla mendicanza

Di | 7 novembre 2017|Limite di velocità, Lo Storiopata|

Catalogo dei mendicanti del centro di Torino

Una è una zingara, di una certa età, non precisamente determinabile. Augura buona fortuna e insinua con discrezione il dubbio che però sia condizionata all’elemosina. Quando prende più confidenza saluta con “Belluzza” o “Belluzzo”.Più volte, del tutto incongruamente, è apparsa in foto su un giornale, mentre tocca una scultura in strada con scritto “Risparmio” (altro…)

Simboli religiosi nello spazio pubblico: è davvero giusto rimuoverli?

Di | 28 ottobre 2017|12, Limite di velocità|

Due settimane or sono ha fatto scalpore la pubblicità sul poster di un supermercato Lidl che prendeva come sfondo una fotografia del paese ligure di Dolceacqua, orbata tuttavia delle croci sui campanili, come in un esperimento digitale di realtà diminuita, per non offendere la sensibilità dei diversamente credenti. Poco credibile è parsa la giustificazione addotta dalla Lidl sull’occorrenza di un casuale incidente causato da una foto pescata da un data base, visto che già in Grecia la marca di supermercati aveva ritenuto di espungere le croci dalla chiesa di Santorini, in modo che apparisse come un innocuo esempio di estrosa architettura urbana.

L’episodio, inevitabilmente, richiama alla mente quello ancora più eclatante di circa un anno fa, quando il governo Renzi (questi lamentò poi lo zelo ottuso di un funzionario) fece coprire le statue classiche dei Musei Capitolini (altro…)

Perchè emigrate?

Di | 18 ottobre 2017|Limite di velocità|

Per spiegare il fenomeno dei migranti gli analisti politici spendono spesso fiumi di parole, a volte inutilmente complicate. Ogni tanto non guasta chiedere una risposta lapidaria ai diretti interessati, come ha fatto l’artista tunisina Helà Ammar, nell’opera Unwritten stories, esposta alla Biennale di Fotografia Araba in corso a Parigi. Le foto sono tre e mostrano null’altro che il mare: vicino, tentatore, minaccioso. Dei migranti si ascolta solo la voce, o si legge la risposta. (altro…)

I fattorini di Foodora, le tasse di Google e la cecità dei cittadini

Di | 6 ottobre 2017|Limite di velocità|

Alle aziende-piattaforma cominciano a creare qualche problema di immagine, e forse giuridico, i salari miserabili con cui remunerano i lavoratori e la totale assenza di garanzie per costoro. Dopo le polemiche sugli autisti di Uber, nel mirino sono ultimamente i fattorini di Foodora. Inevitabilmente, quel che per le imprese è un problema aziendale per i consumatori è un problema morale. (altro…)

Contro l’empatia

Di | 22 settembre 2017|5, Limite di velocità|

Il libro di uno psicologo canadese accende il dibattito: “sentire” quello che provano gli altri rende davvero il mondo migliore?

Accade da pochi anni a questa parte una cosa molto strana. Mentre il discorso pubblico è incentrato sulle pulsioni egoistiche sfrenate del capitalismo liberistico e sul narcisismo individualista sollecitato dall’onanismo digitale, una parola di segno opposto ha fatto irruzione nel nostro mercato editoriale: empatia. Vi sono attualmente oltre 1500 libri di recente uscita che la contengono nel titolo o nel sottotitolo, sottolineando quanto sia essenziale questa virtù, promettendo di risvegliarla in coloro che l’hanno sopita, dando conto delle evidenze scientifiche che ne farebbero una componente comportamentale di tipo evolutivo. (altro…)

Ricordate gli studi sull’inverno nucleare?

Di | 8 settembre 2017|Limite di velocità|

L’escalation missilistica e nucleare della Corea del Nord, e le conseguenti tensioni con i paesi dell’area e ancor più con gli Stati Uniti rimandano a un passato che pareva dimenticato: quello della Guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica e della corsa agli armamenti nucleari che teneva in ansia il mondo ma sembrava funzionale dal punto di vista della deterrenza. Si parlava di “equilibrio del terrore”, e Norberto Bobbio, molto opportunamente criticava la teoria della deterrenza osservando: bene, siamo certi del terrore ma chi ci garantisce che sarà conservato anche l’equilibrio? (altro…)

Cari ragazzi che andate in giro con le cuffie

Di | 28 luglio 2017|Limite di velocità|

Tutti gli adolescenti, da quando esiste l’adolescenza, hanno la giornata terribilmente piena, anche quando apparentemente non fanno nulla. (altro…)

Lui pensa che io creda che lei pensi… Frasi complesse che ci insegnano a vivere

Di | 14 luglio 2017|12, Limite di velocità|

Lo psicologo Robin Dunbar è noto specialmente per il numero 150. A lui si deve infatti (a partire dallo studio delle scimmie) la deduzione del numero massimo di relazioni che una persona è seriamente in grado di mantenere. Si possono avere anche 20.000 amici su Facebook (in verità no: con un profilo se ne possono avere 5000) ma quelli con cui si svolgerà l’interazione non supereranno i 150.

Meno noto è un altro filone di ricerca di Dunbar che porta anch’esso a dare “numeri” e che è stato rammentato di recente in un libro straordinariamente dotto di Michele Cometa (“Perché le storie ci aiutano a vivere”): i livelli di intenzionalità multipla. (altro…)

Sarebbe giusto autorizzare il doping? Quale lezione lo sport offre alla vita

Di | 5 maggio 2017|Limite di velocità, Storia e storie dello sport in Italia|

“C’era Ruffoni. C’era Pirazzi”. Sembra di tornare indietro di 40 anni, alla trasmissione radiofonica “Alto Gradimento”, quando un personaggio ipocondriaco interpretato da Giorgio Bracardi diceva: “C’erano Ruttoni, Tarantolazzi, Gospedale… “. Ruffoni e Pirazzi invece esistono davvero, e sono due atleti che dimostrano quanto il ciclismo sia sempre uno sport di grandi imprese: la loro è consistita nel farsi buttare fuori dal Giro d’Italia per doping ancora prima della partenza.

Insomma la Russia e il ciclismo rimangono i malati incorreggibili della terribile pratica. Ma, per quanto  siano aumentati e scientificamente progrediti i controlli, tutti sappiamo che il fenomeno è tuttora assai più esteso di quanto emerga. E così, in casi come questo, diventa d’obbligo domandarsi: ma visto che insistono, avranno mica ragione loro? Non sarà il caso di riconsiderare la questione del divieto? Qualche mese fa persino sulle colonne di Le Monde si poteva leggere la proposta di istituire competizioni fra atleti liberi di iniettarsi l’inverosimile, purchè con trasparenza e in tornei separati. (altro…)

Quattro falle del capitalismo moderno che conducono alla rovina (oppure…)

Di | 28 aprile 2017|Limite di velocità|

L’economia ci dà ottime ragioni di essere preoccupati per il futuro. Di alcuni nodi si può pensare che appartengano a un ciclo negativo al quale potrebbe seguire un ciclo favorevole, come è stato in passato. Alcuni sono il frutto di scelte, reversibili e ripensabili (comincia, per esempio, ad accadere con la delocalizzazione degli impianti). (altro…)

Spose bambine, crack dei mercati e demagogia. Così ci fa danno la velocità

Di | 17 marzo 2017|Limite di velocità|

I matrimoni combinati presentano la caratteristica di abbassare l’età dei coniugi poichè i genitori, che operano come imprenditori in un mercato, temono che i “pezzi più pregiati” vengano accaparrati da altri: o peggio, soprattutto nelle società poligamiche, che l’offerta di donne venga improvvisamente a coincidere con una carenza di domanda da parte degli sposi. (altro…)

La mendicanza dei colletti bianchi. Quando l’elemosina la chiediamo noi.

Di | 3 marzo 2017|Limite di velocità|

Trattato sulla mendicanza/2

Nel 1949 il sociologo Donald Sutherland pubblicò un libro rivoluzionario, “I crimini dei colletti bianchi”, estendendo gli studi sulla delinquenza ai delitti degli uomini d’affari e dell’alta borghesia. Oggi, rimanendo fermo che il termine criminalità dei colletti bianchi si riferisce a reati di natura economica (l’assenteismo collettivo all’ospedale Loreto Mare sarebbe al più un caso di criminalità di camici bianchi), con “colletto bianco” ci riferiamo genericamente a persone rispettabili che svolgono un lavoro diverso da quello manuale (così del resto li aveva intesi lo scrittore Upton Sinclair quando aveva coniato il neologismo, nel 1911). (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in italia?

Di | 24 febbraio 2017|Il futuro della democrazia, Limite di velocità, Web philosophy|

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, il gigante dell’e-commerce e la sua mole gigantesca di dati ricavati dalle transazioni commerciali degli utenti. Possiamo scuotere la testa, commentare: “Ecco, Orwell, aveva ragione” e cavarcela così? E’ davvero una mostruosità di cui siamo agli antipodi? E’ effettivamente un risultato indesiderabile? (altro…)

Il fallimento delle élite non dipende dal web

Di | 25 novembre 2016|Limite di velocità|

La Brexit e l’elezione di Trump, maturate contro le previsioni dei media e dell’establishment, hanno imposto un tema già da tempo formicolante: la rivolta nei confronti delle élite.La discussione si interseca e per lo più coincide con quella su un altra tendenza, la crisi degli intermediari (altro…)

Una svolta epocale, i figli sono più conservatori dei padri

Di | 18 novembre 2016|Limite di velocità|

Nelle analisi che riguardano le generazioni giovanili si sottolinea per lo più che, per la prima volta dalla Rivoluzione Industriale, è probabile che i figli staranno economicamente peggio dei loro genitori. (altro…)