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Moravia e Caproni, la calma disperazione

Di |2020-09-18T15:59:42+01:0018 Settembre 2020|5, Sulla scrittura|

Nel 1990, trent’anni fa, morivano due dei nostri migliori scrittori del secolo, il poeta Giorgio Caproni e il romanziere Alberto Moravia. In una sua poesia di 25 anni prima, il “Congedo del viaggiatore cerimonioso” che rimane forse la sua lirica più famosa, Caproni aveva anticipato e metaforizzato questo momento dentro il meraviglioso sproloquio del passeggero di un treno che rivolge ai compagni del vagone – in realtà figure della sua vita o trasfigurazioni in quelle del suo stesso io – mentre si approssima alla stazione di arrivo, dove poi pronuncia il suo saluto: “Ora che più forte sento/ stridere il freno vi lascio/ davvero, amici. Addio. /Di questo son certo: io/ son giunto alla disperazione/calma, senza sgomento. /Scendo, buon proseguimento”. (altro…)

A chi togliere il diritto di voto

Di |2020-09-11T15:09:00+01:0011 Gennaio 2019|5, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma è proprio vero che alle elezioni debbano votare tutti? Sul suffragio universale, a lungo considerato il più esaltante e incontroverso successo raggiunto dalla democrazia, vi sono ormai quattro categorie di pensatori: (altro…)

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