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Silenzi da vedere

Di | 18 Luglio 2019|8, Ufficio visti|

Un pittore e un fotografo ci aiutano a capire quando l’arte evoca il silenzio

In questi tempi, e non è affatto un male, c’è una discreta accentuazione delle riflessioni sul silenzio: in vari settori, compreso quello artistico, che anzi fa la parte del leone. (altro…)

Però la Germania…

Di | 24 Maggio 2019|8, Limite di velocità|

Una prova inconfutabile del debole sentire europeista è la vigilia di queste elezioni. Se ne parla delle elezioni, intendiamoci, e in modo partecipativo e infiammato. Ma tutto risolvendo in un’ordalia tra coloro che, a titolo diverso, vogliono smantellare l’Europa (i pro-Brexit e i sovranisti vari, divisi a loro volta tra chi vuole un’Europa debole da mungere e chi punta a un rompete le righe) e i difensori del sogno federalista. (altro…)

La gentilezza

Di | 19 Aprile 2019|8, Motori di ricerca interiore|

Prendiamo qualcuno di questi imprenditori che hanno deciso di donare centinaia di milioni di euro per la ricostruzione della guglia di Notre Dame: possiamo dire che sono stati gentili? Sarebbe un po’ riduttivo. E prendiamo invece la signora che si trova affiancata a noi mentre entrambi ci dirigiamo verso l’ingresso di un negozio: ci fermiamo sulla soglia, le facciamo un segno di incoraggiamento con la mano e magari le diciamo anche: “Prego”. Insomma, non l’abbiamo sbattuta contro la porta a vetro per entrare prima di lei. Di nuovo: è una manifestazione di gentilezza? In questo caso direi: è pochino per entrare nella categoria. Evitare un atto di villania non ci rende automaticamente delle persone gentili. In mezzo a questi due esempi, ovviamente, c’è uno spazio enorme. Ma in quale punto di quello spazio deve collocarsi un gesto o una parola per poterlo veramente considerare gentile? (altro…)