RECENSIONE RITORNO A BUENOS AIRES

Certi temi, per i registi, sono un’ossessione che si portano dentro la mente. Certi altri, invece, li vivono dentro la pelle. Così è per Marco Bechis e la storia dei desaparecidos argentini che, pur nota, rimase un po’ sotto traccia rispetto agli eventi della dittatura cilena e conosce cicli alterni di memoria civile o relativizzazione governativa, con i corrispondenti processi ai criminali o invece le amnistie (e le orride dichiarazioni pubbliche, da ultimo quelle di Milei, che si è riferito alle vittime come effetti collaterali di una guerra sovversiva voluta dai terroristi).
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