Remo Bassetti

Home>Remo Bassetti

Circa Remo Bassetti

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora Remo Bassetti ha creato 1647 post nel blog.

Mary Cassatt

Di |2020-09-11T15:16:16+01:0018 Maggio 2018|Ufficio visti|

I bambini in braccio alla madre sono, come soggetto, il lascito più significativo della pittrice americana Mary Cassatt, che il Musée Jacquemart André celebra a Parigi fino al 23 luglio. Perdurano su quelle raffigurazioni due discutibili stereotipi interpretativi: che scaturiscano dalle Madonne con bambino rinascimentali e che esprimano felicemente la psicologia dell’infanzia. (altro…)

Ve li do io i nobel

Di |2020-09-11T15:16:16+01:0011 Maggio 2018|Sulla scrittura|

Poco prima che emigrassi dalla Romania. un poliziotto del  villaggio venne di mattino presto a prendere mia madre. Mia madre era già alla porta quando le venne in mente HAI UN FAZZOLETTO. Non l’aveva. Nonostante l’impazienza del poliziotto, tornò in casa e prese un fazzoletto. Alla stazione, il poliziotto era fuori di sé. Il rumeno di mia madre non le bastò a capire cosa gridasse. Poi il poliziotto lasciò l’ufficio e chiuse la porta dall’esterno. Mia madre rimase tutto il giorno rinchiusa lì dentro. Per le prime ore rimase seduta al tavolo e pianse. Poi camminò su e giù e cominciò, col fazzoletto bagnato di lacrime, a spolverare i mobili. Poi prese un secchio pieno d’acqua da un angolo e l’asciugamano dal chiodo nel muro e pulì il pavimento. Ero inorridita quando mi raccontò tutto questo. Come puoi avergli pulito l’ufficio? chiedevo. Mi disse, senza imbarazzo: Mi sono cercata un lavoro per far passare il tempo. E l’ufficio era così sporco. Per fortuna mi ero portata uno dei fazzoletti grandi da uomo.

Solo ora comprendo: con un’umiliazione aggiuntiva ma volontaria, si era procurata una dignità in quell’arresto.

Herta Müller

Ogni parola conosce il circolo vizioso

Discorso per il conferimento del Nobel, 2009 (Germania e Romania)

Traduzione di Sara Boldrin

 

 

Il paradosso della rivoluzione, come l’epica cavalcata dal cavaliere dalla triste figura, vive nella coscienza dello scrittore. Se c’è una virtù indispensabile alla sua penna, è quella di non dover mai servire alla lode dei potenti, sia pure col più leggero solletico. Ma anche nella pratica di questa virtù, l’artista non deve sentirsi libero da ogni sospetto. La sua rivolta, il suo rifiuto, le sue imprecazioni restano da una certa parte dello steccato: dalla parte della lingua dei potenti. Qualche parola, qualche frase possono scappare. Ma il resto? Un lungo palinsesto, un indugio elegante e distante. L’umorismo, a volte, che non è la gentilezza della disperazione ma l’assenza di speranza degli imperfetti, la spiaggia dove le correnti tumultuose dell’ingiustizia li abbandonano.

Jean-Marie Gustave Le Clezio

Nella foresta dei paradossi

Discorso per il conferimento del Nobel, 2008 (Francia e Mauritius)

Traduzione di Cristina Sarteschi

 

 

Quando guardiamo in uno specchio, pensiamo che 1’immagine di fronte a noi sia fedele al vero. Però basta spostarsi di un millimetro e l’immagine cambia. Quel che vediamo è una serie interminabile di riflessi. Ma a volte uno scrittore deve infrangere lo specchio, perché è dall’altra parte dello specchio che la realtà ci guarda.

Credo che, nonostante le enormi differenze esistenti, una risoluta, incrollabile, appassionata determinazione intellettuale a definire, come cittadini, la reale verità delle nostre vite e delle società in cui viviamo sia un dovere cruciale che spetta a noi tinti. È una necessità inderogabile.

Se tale determinazione non diverrà parte integrante della nostra visione politica, non avremo alcuna speranza di recuperare ciò che è così vicino a essere totalmente perso per noi: la dignità umana.

Harold Pinter

Arte, verità e politica

Discorso per il conferimento del Nobel, 2005 (Regno Unito)

Traduzione di Alessandra Padoan

 

 

 

Che lo scrittore si confronti o meno con la verità non è una mera questione di metodo creativo, ma è strettamente connesso alla sua attitudine verso la scrittura. Essere sinceri quando si prende in mano la penna significa essere sinceri anche quando la si posa. La verità non è solo un parametro di valutazione della letteratura, ma ha una connotazione etica. Predicare la moralità non è un dovere dello scrittore nel momento in cui si sforza di ritrarre le persone più diverse al mondo, espone senza scrupoli anche se stesso e i segreti più riposti della sua mente. Per lo scrittore, la verità nella letteratura si avvicina all’etica; è l’etica ultima della letteratura.

Gao Xingjian

La condizione della letteratura

Discorso per il conferimento del Nobel, 2000 (Cina e Francia)

Traduzione di Emanuela Cassol

 

 

In tali circostanze, la traente desidera ancora abbandonarsi a ciò che Sarnuel Johnson una volta definì con suprema fiducia, la “stabilità della verità”, persino nel prendere coscienza della natura destabilizzante delle proprie operazioni e indagini. Senza bisogno di essere teoricamente educata, la coscienza si rende subito conto di essere luogo deputato ai discorsi variamente contenziosi. Il bambino che, in carnera da letto, ascoltava simultaneamente la parlata domestica della sua casa irlandese e quella ufficiale del cronista britannico e intanto raccoglieva, dall’interno delle due, i segnali (li una qualche altra angoscia, quel bambino veniva già educato alle complessità dei suoi disagi di adulto: un futuro in cui avrebbe dovuto orientarsi tra sollecitazioni variamente etiche, estetiche, morali, politiche, metriche, scettiche, culturali, topiche, tipiche, post-coloniali; in una parola, impossibili.

Seamus Heaney

Sia dato credito alla poesia

Discorso per il conferimento del Nobel, 1995 (Irlanda)

Traduzione di Marco Sonzogni

 

 

 

Il saccheggio sistematico del linguaggio può essere riconosciuto dalla tendenza di coloro che lo utilizzano a rinunciare, per intimidazione e soggiogamento, alle sue molteplici sfumature, alle sue complessità, alle sue proprietà ostetriche. Il linguaggio oppressivo fa più che rappresentare la violenza: è violenza, fa più che rappresentare i limiti della conoscenza: limita la conoscenza. Che sia l’oscurante linguaggio di stato o il linguaggio fantoccio di media dementi; che sia l’orgoglioso ma calcificato linguaggio dell’accademia o il linguaggio della scienza guidato dal mercato; che sia il linguaggio maligno della legge senza etica o quello designato all’emarginazione delle minoranze, che nasconde il saccheggio razzista nella sua sfrontatezza letteraria: in ogni caso, deve essere respinto, castrato e smascherato.

Toni Morrison

Discorso per il conferimento del Nobel, 1993 (Stati Uniti)

Traduzione di Alessandra Padoan

 

 

Il pessimismo della persona creativa non è decadenza,  ma una potente passione per la redenzione dell’uomo. Mentre intrattiene, il poeta continua a cercare verità eterne, l’essenza dell’essere. A suo modo, cerca di risolvere l’enigma del tempo e del mutamento, di trovare una risposta alla sofferenza, di rivelare l’amore nell’abisso stesso della crudeltà e dell’ingiustizia. Per quanto bizzarre possano suonare queste parole, mi balocco spesso con l’idea che, quando tutte le teorie sociali saranno crollate, quando guerre e rivoluzioni avranno gettato l’umanità nel buio più cupo, il poeta – colui che Platone bandì dalla sua Repubblica – potrà sollevarsi e salvare noi tutti.

Isaac Bashevis Singer

Discorso per il conferimento del Nobel, 1978 (Stati Uniti)

Traduzione di Alessandra Padoan

 

 

Chi coordinerà queste scale di valori, e come? Chi creerà per l’umanità un unico sistema di interpretazione valido per il bene e per il male, per l’insopportabile e per l’ammissibile, che oggi sono valutati in modo così differente? Chi spiegherà al genere umano quel che davvero è pesante e intollerabile e quel che è soltanto una scalfittura superficiale? Chi indirizzerà la collera verso quel che è davvero terribile anziché verso quel che è più vicino? Chi può riuscire a elevare questa capacità di conoscenza al di là dei limiti della rispettiva esperienza umana? Chi può far penetrare nella mente di una creatura bigotta e fanatica le gioie e le sofferenze di un altro che le è distante; farle comprendere dimensioni e inganni che non ha mai sperimentato di persona? Propaganda, coercizione, prove scientifiche – è tutto inutile. Ma fortunatamente nel nostro mondo esiste un mezzo! Quel mezzo è l’arte. Quel mezzo è la letteratura.

Aleksandr Solzenicyn

Il grido

Discorso per il conferimento del Nobel, 1970 (Unione Sovietica)

Traduzione di Paolo Alessandro Mattiello

 

 

Qual è dunque la vocazione e quali sono i compiti di un artista che veda se stesso non come l’immagine di un dio indifferente alle sofferenze degli uomini, remoto sul suo trono al di sopra del clangore della battaglia, ma come un figlio della sua gente, una minuscola particella di umanità?

 

Essere onesto con il lettore, dire la verità alla gente, senza paura, anche quando questo possa risultare spiacevole. Rafforzare la fede degli uomini nel futuro e nella propria capacità di costruirlo. Essere un paladino della pace nel mondo e – con le proprie parole, ovunque esse possano penetrare – generarne degli altri. Unire le persone nel loro naturale, nobile sforzo verso il progresso.

Mihail Sholokhov

Discorso del banchetto, 1965

Traduzione di Alessandra Padoan

Recensione del film “Cosa dirà la gente”

Di |2020-09-11T15:16:16+01:0011 Maggio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Non ci sono alternative per la comunità pakistana in Norvegia (e forse in Europa, e forse per i pakistani tutti): o intraprendono una class action verso la regista Iram Haq oppure le loro frange più sensibili prendono spunto da questo film per avviare un serio percorso di ripensamento sull’auto-integrazione. L’aspetto più disturbante di questo schiaffo in faccia che è “Cosa dirà la gente” è la sensazione di assistere a una messa in scena razzista verso un gruppo etnico.

(altro…)

La felicità e l’istinto. Cosa fare delle nostre aspettative.

Di |2022-08-31T15:48:43+01:004 Maggio 2018|Motori di ricerca interiore|

Esiste l’opinione che i matrimoni combinati non provocassero la medesima infelicità di quelli moderni; funestati, questi ultimi, da un crescente numero di rancorosi divorzi. (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/9. Capirci un tubo

Di |2020-09-11T15:16:16+01:004 Maggio 2018|Giudizio Universale antologia|

di Matteo Sacchi. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Imbottito di piombo, lo “Stalin” era l’arma dei servizi d’ordine (altro…)

Figli con due madri o due padri e via discorrendo

Di |2020-09-11T15:16:16+01:004 Maggio 2018|Limite di velocità|

Trascritto all’anagrafe il certificato di nascita di un bambino con due madri. In queste settimane le grandi città hanno “strappato” verso l’omogenitorialità. Anche se la legge italiana è piuttosto restrittiva (ragion per cui la quasi totalità delle decisioni amministrative o giudiziarie si fondano sulla trascrizione di atti esteri), (altro…)

Recensione del film “Tonya”

Di |2020-09-11T15:16:16+01:004 Maggio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Nel 1994 si perpetrò la più flagrante violazione del precetto decoubertiniano, l’importante è partecipare, capovolto in un pragmatico l’importante è non far partecipare l’avversaria: la pattinatrice Kenny Corrigan, favorita per i campionati statunitensi di pattinaggio sul ghiaccio, venne azzoppata da una sprangata sulle ginocchia. La responsabilità fu fatta risalire alla rivale Tonya Harding: più precisamente venne acclarato che il mandante indiretto fosse il suo ex marito, Jeff Gillooly, con il quale lei intratteneva un patologico rapporto di prendi e molla, e il mandante diretto un obeso psicopatico mitomane, amico del marito (della serie: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei). (altro…)

Speciale lavori

Di |2020-09-11T15:16:17+01:0026 Aprile 2018|Open space|

Secondo una ricerca on-line pubblicata dalla Stampa, gli artigiani del legno costituiscono in alcune regioni italiane la professione più gettonata e redditizia. Sono ad esempio i professionisti più ricercati nel Biellese: restauratori, artigiani, intagliatori e mobilieri, basta che sappiano cimentarsi con il legno.

Il codista altro non fa che fare la fila per altri. Effettivamente queste persone fanno qualcosa che la maggior parte di noi non ha pazienza di fare. Remunerazione standard negli Stati Uniti: 1000 dollari a settimana. Secondo il filosofo Michael Sandel è uno dei mestieri che costringe a porsi la domanda: davvero possiamo mettere in vendita qualsiasi cosa?

Secondo la ricerca condotta dalla multinazionale di consulenza McKinsey, tra le mansioni che si possono meccanizzare, la più vulnerabile è quella degli operai edili che avrebbero l’82,4% delle probabilità di essere sostituiti da una macchina. Hadrian è un robot alto 28 metri che, grazie a un braccio telescopio articolato montato su un escavatore, riesce facilmente a muoversi ed a posizionare fino a 1.000 mattoni all’ora, in base alla piantina programmata nel suo computer, realizzata nel classico formato cad.

C’è un metodo per distinguere il sesso dei pulcini e di solito viene affidato ad una persona esperta. Questa pratica avviene per lo più nei grandi vivai commerciali per separare i pulcini femmine (destinati a deporre le uova per la vendita commerciale) dai maschi o “galletti“.

La più lunga carriera da autista è quella di Carl Fisher, che per 66 anni ha lavorato come autista di scuolabus nella città americana di Pleasant Hope. Egli iniziò la sua carriera come autista nel 1946 all’età di 16 anni. Nell’agosto del 2012 è finalmente andato in pensione dopo aver viaggiato per più di tre milioni di chilometri per un totale di 12 veicoli. Nel corso della sua carriera ha accompagnato, in tutta sicurezza, più di tre generazioni della stessa famiglia da casa a scuola e viceversa.

Tornando alle tradizioni dell’antica Roma (sec.IV), in Irlanda si assumono clown funebri per confortare la famiglia dei defunto e buttarla a ridere anche nel momento di maggiore dolore. I pagliacci funebri sono molto ben pagati per i loro servizi .

Dai dati dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani – 1.042 è il numero dei potenziali pazienti per ogni dentista italiano, sempre che tutti gli italiani decidano di andare dal dentista. Il Servizio Studi ANDI ha analizzato i dati del 1990 confrontandoli con quelli degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri al novembre 2012 con l’attuale numero degli abitanti in Italia (60.626.442) e nelle singole regioni ed ha individuato il rapporto dentista/paziente in Italia e nelle singole Regioni.

Vi siete mai chiesti come fanno le case produttrici a testare la durata e la tenuta di un deodorante? La risposta è semplice, utilizzando i testatori di odori. Questi “giudici di odore” hanno il compito di annusare le ascelle delle persone per assicurarsi che i deodoranti contribuiscano a mantenere un odore gradevole.

Come la strategia del petalo ha affondato i partiti di sinistra

Di |2020-09-11T15:16:17+01:0020 Aprile 2018|Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Lunga morte alla sinistra? Che la vecchia divisione ideologica non valga più e le vecchie categorie destra/sinistra siano “stampelle del passato” è un ritornello intonato almeno dalla caduta del muro di Berlino, ma evidentemente è un rifiuto biodegradabile difficile da smaltire visto che ce lo si ritrova puntualmente fuori dalla porta. Le ragioni indicate come decisive per il suo superamento si rivelano spesso contingenti: così è stato per l’ingrossamento della classe media che, per effetto della crisi economica, è da tempo soggetta a una nuova, forte forma di segmentazione, se non addirittura a una neo-pauperizzazione per le fasce poste sui gradini più bassi. (altro…)

Torna in cima