RECENSIONE L’AGENTE SEGRETO

Il cinema brasiliano coltiva una forma politico-estetica di resistenza democratica che potremmo definire patriottismo della memoria. Segnata da una dittatura sanguinosa tra il (altro…)

Il cinema brasiliano coltiva una forma politico-estetica di resistenza democratica che potremmo definire patriottismo della memoria. Segnata da una dittatura sanguinosa tra il (altro…)

Al principio c’è la declamazione di un delizioso tema scolastico: una bambina racconta la sua casa immaginandola essere senziente che trasuda gli umori dei suoi abitanti; e si domanda (altro…)

Rispetto a cosa non c’è altra scelta? Andiamo, su: lo sappiamo tutti, almeno qualche volta lo abbiamo pensato e lo pensiamo durante la lettura dei quotidiani… La violenza, passare alla violenza, basta con (altro…)

Spiegatelo al cane, quello tirato sotto dall’auto, che si è trattato di un semplice incidente. Questo è in effetti l’evento che innesca la catena di eventi: ma quelli che non possono veder soffrire gli animali si tranquillizzino perché (altro…)

Distruzione ecologica, culto immorale del profitto, progresso tecnologico fuori controllo: sono tre fattori attualmente attenzionati (usiamola, va’, questa parola fra le più brutte degli ultimi 10 anni) quali potenziali acceleratori della (altro…)

“Pe’ sfregio” (con la variante “a sfregio” e la commistione sonora con “spregio”) è un’espressione napoletana, stranamente non riportata dai dizionari dialettali, che (altro…)

Vi dice qualcosa la differenza tra etica dei principi ed etica della responsabilità? Se proprio siete a digiuno di questa importante riflessione filosofica e non avete voglia di leggere nulla sull’argomento (nemmeno l’articolo in cui ne scrivo io), il film di Francois Ozon, “Sotto le foglie” può essere una valida (altro…)

Da tempo Pedro Almodovar ha abbandonato la magniloquenza barocca nelle immagini e nella sceneggiatura per imboccare con la cinepresa una china di sobrietà quasi (altro…)

Neanche il regista più versatile riguardo a temi, epoche, ambienti è capace di cimentarsi con le memorie del mondo rurale e contadino se non c’ha respirato dentro per via della sua biografia. (altro…)






Eppure. I fratelli Coen compongono un film a episodi nella cornice del western, che del genere dovrebbe rappresentare un piccolo catalogo, eppure a volte si servono di quello sfondo per attingere ampiamente ad altri canoni di genere. I fratelli Coen gettano il loro sguardo dissacratore ai miti della frontiera eppure non riescono (e probabilmente non lo vogliono) a scalfirne la sua dignità ultima, la sua poesia. (altro…)




