I canali sportivi mandano in onda, di questi tempi, telecronache di partite di calcio degli anni ‘80. Fra le differenze con quelle attuali c’è che non veniva mai inquadrato l’allenatore. Un piccolo indizio dello spostamento di messa a fuoco

dal godimento della partita in sé all’attenzione verso la sua cornice, nella quale tutti i personaggi- dal portiere all’ultimo dei tifosi- recitano una parte, a volte anche senza rendersene conto. Forse l’unico vantaggio delle “porte chiuse” sarà il ritorno a una qualche spontaneità. O forse, all’inverso, i giocatori copieranno la mimica dei loro avatar sul gioco Fifa.

Di | 17 Aprile 2020|1, Stretti e contraddetti|

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