Tomas Nevinson (messaggio per i lettori di Javier Marías: si tratta del marito di Berta Isla) è un agente segreto in pensione cui viene offerto di rientrare temporaneamente in servizio. L’esito cui dovrebbe condurre la sua missione lo rende titubante: come ci avverte dal primo rigo del libro, “ho avuto un’educazione all’antica, e non avrei mai creduto che un giorno mi si potesse ordinare di uccidere una donna” (la settimana scorsa leggevo un articolo di Adriano Sofri che rammentava, come durante le guerre, si usi quella forma di cavalleria per la quale gli uomini si uccidono e le donne si stuprano). Oltre tutto, le indicazioni che gli fornisce il suo ex capo, che nel loro gioco delle parti calca sempre molto la mano sull’erudizione e il cinismo, sono molto vaghe: è una ex terrorista, che ha contribuito a stragi dell’Ira e dell’Eta. Che ruolo aveva esattamente? Il capo non si sbottona. E il criterio di individuazione è poco rassicurante, riguardo alla sua esattezza. Si sa dove vive: un sonnolento paese spagnolo che sarà quindi la meta di Nevinson. Ma non si sa chi è: o meglio, deve per forza essere all’interno di una rosa di tre donne selezionate. Ma come hanno fatto ad arrivare proprio a quelle? Un agente segreto non deve porsi troppe domande. Il fatto è che Tomas Nevinson vive facendosi domande continuamente, e tante esistenziali: e una fra tutte lo tormenta. Sono passati un mucchio di anni. Una persona potrebbe essere cambiata, non avrebbe diritto al perdono? Il cruccio aumenta quando comincia ad avvicinarsi alle donne: nessuna lascia trasparire chiaramente traccia del passato, nessuna pare immeritevole di vivere, se proprio si dovesse liberare il pianeta da un’esistenza molesta in due casi su tre sarebbe meglio liquidare il marito. Nevinson non si sbilancia, la faccenda richiede il suo tempo, chi lo ha inviato scalpita e minaccia soluzioni radicali che pongono Nevinson di fronte a un nuovo dilemma morale. Romanzo strepitoso che diluisce le poche azioni all’interno di un esaltante flusso meditativo, alterazione continua del rapporto tra tempo diegetico e tempo extra-diegetico, Tomas Nevinson è un libro che condensa quasi tutte la vicenda in una quindicina di scene, potentemente elaborate, filtrate e mescolate nella testa dell’agente con i suoi ricordi ed esperienze e le incerte aspettative sulla vita che lo attende.

Javier Marias

Tomas Nevinson

Traduzione di Maria Nicola

Einaudi

Di |2022-04-01T14:33:22+01:001 Aprile 2022|Libri consigliati|

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