Sailing buildings

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Ufficio visti

Non è bello immaginare che ogni edificio maestoso abbia un suo doppelganger che naviga per mare?La fantastica invenzione di Andrea Maina, fotografo di architetture, e di Gabriele Artusio, giovane pittore, è questa: partire dallo scatto di un palazzo che già ne suggerisce una visione mutante/natante; e poi approdare alla definitiva trasfigurazione. Ha sempre qualcosa di miracoloso la capacità di dissolvere e ricomporre diversamente la forma partendo dal rigore geometrico, e Sailing Buildings dimostra come quest’attitudine non sia svanita con le avanguardie. In alcune delle opere, è talmente spinto l’astrattismo della foto che non c’è spazio successivo per la barca: la stazione ferroviaria di Reggio Emilia si trasforma nell’incresparsi delle onde (ma da un’altra angolazione, invece, una serie di incrociatori da guerra). Il risultato di quasi tutti i venti distici è emozionante. Se partire è un po’ morire, salpare è un po’ abitare. E viceversa.

 

Andrea Maina e Gabriele Artusio

Progetto “Sailing buildings”

www.sailingbuildings.com

Di |2020-09-11T15:17:02+01:006 Dicembre 2016|Ufficio visti|

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