Confetti
(da “Derelitti e delle pene”)

>Confetti
(da “Derelitti e delle pene”)

Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti di circa venti carceri italiani. Questa è la storia di un uomo che ha celebrato le nozze in carcere e che anche se non gli hanno dato il permesso per consumarle vede il lato buono delle cose.

Per leggere questo monologo

Un libro in tre parti, diverse ma complementari. La prima, la pena pensata, risponde alla domanda “perché punire” e si confronta con le ipocrisie sottese all’attuale sistema. La pena applicata, traccia una minuziosa storia della prigione in Italia, con il supporto di materiali d’archivio, e oscilla spesso tra il drammatico e il grottesco. L’ultima parte, la pena vissuta, è una collezione di brevi monologhi, raccolti dall’autore sulla base di colloqui effettuati nei più importanti istituti di pena del paese: più che resoconto una narrazione, condotta sul filo di una tensione linguistica che mira a restituire nello stile la frammentazione e l’isolamento delle voci ascoltate.

Di | 10 Novembre 2016|Derelitti e delle pene|

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