Derelitti e delle pene

>Derelitti e delle pene

Un libro in tre parti, diverse ma complementari. La prima, la pena pensata, risponde alla domanda “perché punire” e si confronta con le ipocrisie sottese all’attuale sistema. La pena applicata, traccia una minuziosa storia della prigione in Italia, con il supporto di materiali d’archivio, e oscilla spesso tra il drammatico e il grottesco. L’ultima parte, la pena vissuta, è una collezione di brevi monologhi, raccolti dall’autore sulla base di colloqui effettuati nei più importanti istituti di pena del paese: più che resoconto una narrazione, condotta sul filo di una tensione linguistica che mira a restituire nello stile la frammentazione e l’isolamento delle voci ascoltate.

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Sulla soglia

Monologhi dal carcere

All’ingresso c’è scritto che è un carcere ma quest’istituto non saprei neppure se chiamarlo cosí. Magari sí, per esclusione. Le porte delle celle aperte tutto il giorno, e siamo sempre impegnati. Io poi adesso torno solo a dormire, ho cominciato a lavorare fuori.

 

C’è un tale via vai di educatori che noi siamo quasi la minoranza. Del resto siamo una cinquantina in tutto. Per chiedere di venirci devi essere già in galera, essere tossico e avere voglia di smettere. Sia la droga che la galera. (altro…)

Su ciò che è relativo

Di | 22 Settembre 2017|Categorie: Derelitti e delle pene|Tags: , , , , , , , |

Monologhi dal carcere

Mio padre è stato un vero comunista, ha lavorato tutta la vita, ora abiteremo tutti nella casa costruita con i soldi sporchi, se lo sapesse mi ammazzerebbe come metto piede in Albania, ma io qui dentro sto pagando il mio debito con la giustizia e mi sento a posto, mi piace guardare come sta venendo, mi spediscono le fotografie, mi contemplo ogni piastrella nuova, (altro…)

Sventolare le parole

Di | 28 Luglio 2017|Categorie: Derelitti e delle pene|Tags: , , , , , , , |

Monologhi dal carcere

Bianco ti penso, rosso ti amo, nero sono incazzato, sventolo il fazzoletto, spero che mi guardi, se mi guardi mi rispondi, sventoli, non ci siamo visti, ma questo è l’unico modo per avere contatti con le donne, è una fortuna che il femminile sia di fronte, in sezione mi dicono sei fissato, ma intanto c’è gente che si è sposata dopo il panneggio, si chiama panneggio (altro…)

Le barche

Di | 21 Luglio 2017|Categorie: Derelitti e delle pene|Tags: , , , , |

Monologhi dal carcere

Ai divertimenti e all’adolescenza che mi sono perso in questi sei anni riesco a non pensare quando faccio le barche. Prima mi faccio una forma con i bloc-notes e le matite per i pali e gli alberi, ci metto tutti gli stecchini, poi faccio i nodi facendo entrare il lenzuolo, lo rompo e tiro tutti i fili, ho imparato qui da ragazzo, ero in cella con uno, mi ha detto la vuoi fare una barca, io non ero capace neanche di fare un disegno, lui diceva guardami che impari, e ora faccio barche di due metri, i compagni di cella non si lamentano, (altro…)

L’abbraccio

Di | 14 Luglio 2017|Categorie: Derelitti e delle pene|Tags: , , , , |

Monologhi dal carcere

Non avevo mai dormito con mio figlio, non lo avevo mai provato quel contatto, mi sembra strano, è come abbracciare un altro uomo e allora avevo riserbo ad abbracciarlo, dopo mezzora facevo finta di dormire ma pensavo ma scusa ma non me lo devo abbracciare a mio figlio, ho messo una mano attorno al collo e lui si è stretto, e ho pensato mi viene un altro infarto (altro…)

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