RECENSIONE NO OTHER CHOICE

Rispetto a cosa non c’è altra scelta? Andiamo, su: lo sappiamo tutti, almeno qualche volta lo abbiamo pensato e lo pensiamo durante la lettura dei quotidiani… La violenza, passare alla violenza, basta con (altro…)

Rispetto a cosa non c’è altra scelta? Andiamo, su: lo sappiamo tutti, almeno qualche volta lo abbiamo pensato e lo pensiamo durante la lettura dei quotidiani… La violenza, passare alla violenza, basta con (altro…)

Spiegatelo al cane, quello tirato sotto dall’auto, che si è trattato di un semplice incidente. Questo è in effetti l’evento che innesca la catena di eventi: ma quelli che non possono veder soffrire gli animali si tranquillizzino perché (altro…)

“Pe’ sfregio” (con la variante “a sfregio” e la commistione sonora con “spregio”) è un’espressione napoletana, stranamente non riportata dai dizionari dialettali, che (altro…)
Cefalo: Hai visto che cosa terribile, Socrate? Un altro uomo ammazzato, un personaggio pubblico, Charlie Kirk.
Socrate: Ho visto, mi rattristano sempre le vittime di una violenza.
Cefalo: Perché tu sei un uomo saggio! In Rete c’è stato un proliferare di odio, di gente che sputava veleno. Che addirittura se ne dichiarava contenta. Contenta della morte di un uomo! (altro…)
Come si sta allungando la distanza tra Europa e Stati Uniti
Con la parola “Occidente” facciamo riferimento, alternativamente, a una storia millenaria, a un sistema di (altro…)

La deterrenza, dalle guerre e dal diritto penale al rafforzamento della comunità
Mettiamo che funzioni così. L’ex violento si presenta dalla moglie da cui si sta separando per minacciarla: non gli viene solo inibito di avvicinarsi alla donna ma proibito di mettere piede nel comune, salvo autorizzazione della prefettura per (altro…)

Fuori dai canoni, e già per questo apprezzabile, è stata l’idea di proporre una traccia sul silenzio fra i temi della maturità. Compito improbo, tuttavia, perché i ragazzi col silenzio c’entrano davvero poco. Cioè, se stanno troppo zitti o si (altro…)

L’unione fa la forza. O no?
Siamo a Gravina in Puglia, ed è appena scoppiata un’epidemia. Non si tratta del 2020 e del Covid, ma invece del 1886 e del colera. Non è però che la gente fosse più remissiva rispetto ai provvedimenti di emergenza dell’autorità, anzi. In una simile situazione – uno penserebbe – se il sindaco decide (altro…)