Remo Bassetti

Home>Tag:Remo Bassetti

Sette dischi sorprendenti del 2025

Di |2026-06-05T17:43:02+01:0024 Dicembre 2025|Il Nuovo Giudizio Universale|

La prima sorpresa non sarebbe nemmeno tanto una sorpresa, sia perché riguarda la cantante pop più gettonata dell’epoca sia perché Rosalia è abituata a scompigliare le carte e le aspettative, e già in passato aveva (altro…)

RECENSIONE UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA

Di |2025-10-31T15:07:54+01:0031 Ottobre 2025|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Pochi tra i grandi registi di estrazione indie resistono ormai alla seduzione di girare un blockbuster d’autore: è toccato ora a Paul Thomas Anderson, che per adattarsi al canone ha limato il suo vastissimo apparato di (altro…)

BREVI DIALOGHI SOCRATICI/1 SULLA MORTE DI CHARLIE KIRK

Di |2026-06-05T17:49:56+01:0019 Settembre 2025|Limite di velocità|

Cefalo: Hai visto che cosa terribile, Socrate? Un altro uomo ammazzato, un personaggio pubblico, Charlie Kirk.

Socrate: Ho visto, mi rattristano sempre le vittime di una violenza.

Cefalo: Perché tu sei un uomo saggio! In Rete c’è stato un proliferare di odio, di gente che sputava veleno. Che addirittura se ne dichiarava contenta. Contenta della morte di un uomo! (altro…)

RECENSIONE DEL FILM “SOTTO LE FOGLIE”

Di |2025-05-30T14:53:05+01:0030 Maggio 2025|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Vi dice qualcosa la differenza tra etica dei principi ed etica della responsabilità? Se proprio siete a digiuno di questa importante riflessione filosofica e non avete voglia di leggere nulla sull’argomento (nemmeno l’articolo in cui ne scrivo io), il film di Francois Ozon, “Sotto le foglie” può essere una valida (altro…)

RECENSIONE RITROVARSI A TOKYO

Di |2025-05-22T15:30:49+01:009 Maggio 2025|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Il culto adorante che la civiltà giapponese riceve attualmente in Europa trascura sovente certi aspetti aspri nella sua costruzione dell’ordine sociale. In Ritrovarsi a Tokyo, il regista francese Guillame Senez ne affronta uno poco conosciuto, ovvero il modo tranchant in cui lo stato affronta l’affido dei figli (altro…)

Di |2025-05-02T18:30:36+01:002 Maggio 2025|Libri consigliati|

Uscito nel 2022, il romanzo Le perfezioni di Vincenzo Latronico è stato inserito nella sestina dei candidati finali all’International Booker Prize 2025: era accaduto solo a Elena Ferrante. L’originale romanzo di Latronico ha un respiro e uno stile (altro…)

Splendore e fallimento di Papa Francesco

Di |2025-09-19T14:29:28+01:0025 Aprile 2025|Limite di velocità|

Morto un papa se ne fa un altro, ma rifarne uno come questo non sarà facile. Arrivato al soglio pontificio con le credenziali di un outsider (il primo gesuita, il primo papa non europeo, il primo a scegliere il nome del santo del voto di povertà) (altro…)

STORIA E PRATICA DEL SILENZIO

Di |2025-03-04T15:57:04+01:0028 Febbraio 2025|Open space|

Non avreste certo problemi a utilizzarlo come sottofondo, ma forse dovreste ascoltarlo con attenzione. É un album appena uscito, della durata di 47 minuti e 12 tracce, cui partecipano nientemeno che 1000 artisti britannici, del calibro di Damon Albarn, Annie Lennox, Elton John, Paul McCartney e Kate Bush o del compositore Hans Zimmer. Un album unico perché non suona. Sono incisi 47 minuti di silenzio.

Si tratta della forma di protesta da loro scelta contro una proposta governativa di legge che consentirebbe più agevolmente alle aziende di allenare le proprie IA sui brani violando la legge sul copyright. Una delle tante conferma riguardo alla capacità comunicativa del silenzio.

È un bel riconoscimento per me che, a distanza di sei anni dall’uscita per Bollati Boringhieri, il Corriere della Sera voglia ripubblicare in edicola Storia e pratica del silenzio nella bella collana Mente  e corpo in equilibrio, che nelle settimane precedenti ha dato spazio ai testi di Daniel Goleman, del Dalai Lama e dello stesso curatore della collana, Daniel Lumera. In quel volume proponevo una teoria del silenzio quale vero e proprio atto comunicativo, con la medesima dignità della parola e una speciale connessione con la dimensione emozionale di una relazione o di un’esperienza. E soprattutto peroravo la necessità, per ciascuno, di intendere la loro differenza per farne corretto uso e interpretarli.

Oltre a tracciare questa sorta di “grammatica”, ho inseguito il silenzio in tutte i campi dove è in grado di esprimere un potente significato: le religioni cristiana e buddista, più genericamente la natura e la spiritualità, la sordità, la psicoanalisi, l’amore, il rapporto con le istituzioni. E le arti, ovviamente: a questo proposito ricordo che già John Cage ebbe già l’idea di comporre una sonata di pianoforte muta, per ragioni espressive e filosofiche invece che legate alla gestione della politica e alla tutela dei diritti.

Nella mia ricerca avevo concluso che la politica e lo spazio web hanno con il silenzio un rapporto particolarmente complesso, ai confini della negazione. Direi che in sei anni le cose sono ulteriormente peggiorate. In compenso, l’attenzione positiva al tema è notevolmente aumentata.     La collana del Corriere della Sera costeggia specialmente il silenzio che è necessario in sé stessi e il benessere che ne consegue. Un antidoto essenziale contro la frenesia che ci sta assalendo. La drammatica accelerazione degli eventi nel mondo in questi ultimi mesi, ci ricorda tuttavia che i nostri obblighi di esseri sociali ci impongono al tempo stesso di essere pronti a ribellarci e gridare. Persino a gridare talmente forte da rimanere zitti, come i 1000 artisti inglesi.

LO SPETTATORE PASSIVO DALLA TV AL DEVICE

Di |2026-02-13T19:43:32+01:0031 Gennaio 2025|Limite di velocità|

A partire dagli anni Sessanta una lunga tradizione filosofica ha indicato il fruitore della tv come uno spettatore passivo. Il termine è ora quasi scomparso dal dibattito pubblico, insieme a quello di “spettatore”. Oggi si parla prevalentemente di (altro…)

Torna in cima