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Cosa possono fare le Sardine per l’Italia

Di |2020-09-11T15:17:24+01:0015 Gennaio 2020|11, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Nel nostro mondo veloce basta un attimo per diventare una celebrità, e l’attimo successivo per imboccare la china discendente. (altro…)

A chi togliere il diritto di voto

Di |2020-09-11T15:09:00+01:0011 Gennaio 2019|5, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma è proprio vero che alle elezioni debbano votare tutti? Sul suffragio universale, a lungo considerato il più esaltante e incontroverso successo raggiunto dalla democrazia, vi sono ormai quattro categorie di pensatori: (altro…)

Democrazie illiberali (o tirannie democratiche)

Di |2020-09-11T15:16:15+01:0022 Giugno 2018|Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Dio è morto, Marx pure e anche la democrazia non si sente tanto bene: così potrebbe aggiornarsi il famoso aforisma di Woody Allen. E’ parecchio che la democrazia transita per responsi clinici negativi. All’inizio del 2018 il più autorevole report internazionale sulle sue condizioni, Freedom House, ha constatato che 35 paesi hanno migliorato le libertà concesse ai propri cittadini contro 71 che le hanno ridotte, e si tratta del dodicesimo anno consecutivo in cui la colonna del passivo supera quella dell’attivo. Insomma, non basta sapere che Ecuador e Nepal stanno facendo progressi per indurci all’ottimismo. (altro…)

Come ripensare la proprietà e il concetto di bene comune

Di |2020-09-11T15:16:16+01:0018 Maggio 2018|Cosa resta della democrazia|

Uno dei testi sacri cui gli ultraliberisti si ispirano per teorizzare la necessità della privatizzazioni è il breve e denso saggio del biologo Garrett Hardin, intitolato “La tragedia dei beni comuni”: in esso si considerava l’utilizzo comune e libero a tutti di beni esistenti in numero finito come prodromico alla loro distruzione. (altro…)

Va in onda il leader populista

Di |2020-09-11T15:16:26+01:007 Dicembre 2017|Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma in cosa consiste questo populismo di cui tanto si parla? Non è un’ideologia, semmai uno stile politico caratterizzato dal camaleontismo di un leader carismatico. Per essere più precisi, ci troviamo dentro il populismo quando in una situazione reale di crisi del sistema (economica, istituzionale, di legittimità, o tutte e tre le cose insieme) un leader individua un “popolo” da usare come strumento contundente contro quelli che sono al potere al fine di sostituirsi a loro. In questo senso il populismo parrebbe un fenomeno contro, destinato a sgretolarsi quando la responsabilità di esercitare effettivamente il potere costringe a prendere decisioni, fra le quali alcune necessariamente impopolari: e alcuni movimenti populistici vanno incontro a una rapida parabola discendente anche solo quando annusano il potere. (altro…)

Agorete. Alcune illusioni digitali sulla democrazia.

Di |2020-09-11T15:16:47+01:0021 Aprile 2017|Cosa resta della democrazia|

Il recente dibattito sulle fake news sta incrinando la tesi che la carica informativa del web sia un propellente della democrazia.

Ma, in ogni caso, basterebbe davvero essere informati per rimuovere i conflitti? Forse che gli eserciti nemici, le organizzazioni dei lavoratori  o i movimenti di contestazione e quelli che mandavano la polizia a manganellarli, le etnie che si sono scannate nelle guerre civili scontavano essenzialmente un problema di informazione? “Ma bastava saperlo! Adesso ci siamo chiariti!” (altro…)

Di |2020-09-11T15:16:49+01:0031 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

La chiave di quella che definirei democrazia partecipativa responsabile è portare in primo piano nel discorso politico i concetti di giustizia e responsabilità. Riusciremo a salvare quel bene prezioso che è la democrazia solo se ne faremo davvero un metodo per migliorare la vita delle persone, e anche il loro senso morale

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di |2020-09-11T15:16:50+01:0024 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

Il percorso di una nuova democrazia va intrapreso, più che nel segno di un radicalismo rivoluzionario (che ha sempre spianato la strada solo a nuove oligarchie o celato il regolamento di conti tra quelle vecchie) nell’offrirsi reciproco sostegno i cittadini e le istituzioni, non solo per governare ma per riapprendere i ruoli che hanno dimenticato

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di |2020-09-11T15:16:51+01:0010 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

L’unica separazione del potere fin qui compiutamente realizzata è quella dal popolo. La massa ha barattato la libertà privata con l’esautorazione dall’autogoverno e questo, accompagnato dalla subordinazione della politica all’economia, ha determinato uno scadimento della vita civile

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

La critica del cittadino e il tabù del suffragio universale

Di |2020-09-11T15:16:55+01:0027 Gennaio 2017|Il futuro della democrazia|

L’odio verso la classe politica ha il suo complemento nel mito del buon cittadino, di volta in volta descritto sfruttato, disilluso, stanco, manipolato, tradito. Il trucco per glissare sulla sua totale inadeguatezza a districarsi nelle vicende della democrazia consiste nella raffigurazione rappresentativa: se quarantamila persone scendono in piazza se ne trarrà la prova che i cittadini hanno detto basta, sorvolando benevolmente sull’altra cinquantina di milioni. (altro…)

Di |2020-09-11T15:16:55+01:0026 Gennaio 2017|Democrazia secondo..|

I paesi con il maggior tasso di iscritti alle scuole superiori sono, in ordine, Belgio, Finlandia, Australia, Paesi Bassi e Spagna; con il maggior numero di iscritti all’università: Grecia, Corea del Sud, Finlandia, Bielorussia e Stati Uniti.

Di |2020-09-11T15:16:55+01:0026 Gennaio 2017|Democrazia secondo me|

Continua ad operare la più salda fra le distinzioni tra la destra e la sinistra: la sfida tra la natura e il progetto. La destra si è storicamente schierata a favore della prima: le tradizioni, le ineguaglianze determinate dalla natura, l’ordine gerarchico che ne è il prodotto, il mythos, le radici, la stabilità. A questo la sinistra ha contrapposto la costruzione dell’ordine sociale, l’emancipazione, il cosmopolitismo, il logos, il movimento.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

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