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Indagine filosofica sulla felicità/3. Il sentimento di fusione

Di | 22 Novembre 2019|13, Limite di velocità|

Secondo Flaubert il viatico migliore per sentirsi felice consiste nell’essere “egoista, stupido e di buona salute”. (altro…)

Indagine filosofica sulla felicità/2. Il senso vale più dei sensi

Di | 8 Novembre 2019|Limite di velocità|

La felicità potrebbe consistere in un bel mal di denti. A condizione che si eserciti il mestiere di dentista e che il mal di denti non sia il proprio ma quello del cliente. E con un terzo presupposto fondamentale: che si aderisca a una visione di felicità coincidente con il piacere; (altro…)

Indagine filosofica sulla felicità/1. Pensare positivo. Dove sta la fregatura?

Di | 6 Settembre 2019|Limite di velocità|

Happycracy: la felicità nell’epoca liberista

E se la ricerca della felicità ci rendesse infelici? O perlomeno socialmente passivi?

Prima di provare a esplorare, nelle prossime puntate, il concetto più ambito ed essenziale (ma anche più misterioso ed evanescente) (altro…)

La felicità e l’istinto. Cosa fare delle nostre aspettative.

Di | 4 Maggio 2018|Motori di ricerca interiore|

Esiste l’opinione che i matrimoni combinati non provocassero la medesima infelicità di quelli moderni; funestati, questi ultimi, da un crescente numero di rancorosi divorzi. (altro…)

Zucchero e veleni nei biglietti d’auguri in una cena natalizia di tradizione ventennale

Di | 20 Dicembre 2019|11, Lo Storiopata|

Racconto di Natale

Finita la cena della vigilia in casa Fragasse, i biglietti li aprono tutti nello stesso momento, avidamente. Nascosti alle loro spalle possiamo leggerli, ma soltanto uno per volta.

 

Carol, piccola maledetta arpia, (altro…)

Il colibrì di Sandro Veronesi

Di | 19 Dicembre 2019|Libri consigliati|

Ci sono diverse caratteristiche che (per giunta messe assieme) (altro…)

Recensione del film “Joker”

Di | 24 Ottobre 2019|Il Nuovo Giudizio Universale|

Quante cose dobbiamo conoscere sulle vicende dei personaggi per uscire soddisfatti dalla visione di un film, di una serie o anche dalla lettura di un libro? A lungo l’essenza della narrativa si è risolta in vediamo come va a finire una storia. La preoccupazione dell’autore era quella di non lasciare inesplicati dettagli che bruciassero nell’incertezza lo spettatore, a costo di sbrodolare per eccesso. Se “The end” fosse apparso, in un film classico americano, sopra lo schermo prima della matematica certezza che l’ultimo malvagio fosse sotto terra e i due spasimanti si fossero liquefatti nel bacio eterno, (altro…)

Macchine come me di Ian McEwan

Di | 18 Ottobre 2019|Libri consigliati|

Un romanzo sull’intelligenza artificiale sullo sfondo della Brexit potrebbe apparire sin troppo furbamente intinto nell’attualità. Ma Ian McEwan sa sempre come sparigliare le carte e sposta il tema di oltre 35 anni indietro, in un immaginario 1982 nel quale la Gran Bretagna ha perso la guerra della Falkland e Turing non si  è suicidato nel 1954 ma lavora attivamente nel mondo dell’intelligenza artificiale, e l’ha condotta a un livello assai superiore alla vita, al confronto grama, che menano gli algoritmi di oggi. (altro…)

Dieci brevi tesi

Di | 27 Settembre 2019|Storia e pratica del silenzio|

“Storia e pratica del silenzio” estratti dal capitolo “Sull’uso pratico del buon silenzio. Dieci brevi tesi”

Credo sia chiaro per chi è arrivato alla fine che questo libro non è esattamente una perorazione del silenzio, specialmente di quello verbale. Una discreta quota dell’infelicità distribuita nel mondo discende da silenzi, dall’assenza di una parola o di un discorso che avrebbe potuto spiegare, proteggere, incantare, accogliere, unire, sciogliere, richiamare. Ma ho voluto mettere in discussione una certa concezione del silenzio come pura negazione o passività, (altro…)

Storia di Landru il serial killer senza cadaveri

Di | 10 Maggio 2019|La storia in dieci processi, Lo Storiopata|

Prima Puntata

Sarà perché la guerra abitua alle lontananze, allo straniamento, all’improvvisa mobilità, alla precarietà dei rapporti, all’inspiegabile e all’ineluttabile, alla perdita di senso delle vite individuali. Certo è che, tra il 1914 e il 1919, a Parigi e nel circondario spariscono dieci donne senza che ciò susciti allarme né crei tra loro un collegamento; (altro…)