Archivi mensili: Gennaio 2017

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Anatomia di un soldato,
Harry Parker

Di |2020-09-11T15:16:55+01:0020 Gennaio 2017|Libri consigliati|

Un romanzo realistico ma soprattutto oggettivo. Realistico: l’autore ha combattuto in Iraq e poi in Afghnistan, dove ha perso le gambe, e la storia di “Anatomia di un soldato” è autobiografica. Oggettivo, nel senso che a raccontare sono 45 oggetti, in altrettanti capitoli. (altro…)

Recensione del film il cliente

Di |2020-09-11T15:16:55+01:0017 Gennaio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Nel film “Il cliente” c’è un gioco di specchi e rimandi fra la trama principale e il dramma di Arthur Miller, “Morte di un commesso viaggiatore”, che la coppia di protagonisti recita insieme a teatro.Il modo di sottolineare una certa affinità tra la crisi familiare che investe i due e le vicende dell’opera di Miller è elegante, ma anche un tantino manierista e didascalico.

In un gioco di affinità letterario mi pare più interessante notare l’attuale procedere comune del cinema iraniano e della letteratura israeliano, due delle forme artistiche più vive. (altro…)

Il Giappone è una democrazia poetica

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0013 Gennaio 2017|Sulla scrittura|

Sulla scrittura

Incredibile: i quotidiani nipponici pubblicano pagine di poesie. Perfino dei senzatetto

Su questo wrog non prevedo di pubblicare spesso testi giù usciti altrove. Ma in certi casi sarebbe un crimine non contribuire alla divulgazione. (altro…)

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0013 Gennaio 2017|Democrazia secondo me|

Secondo alcuni, la democrazia sarebbe il regime dove il popolo, più che giustificare il potere, lo rende scomodo da abitare. Si può guardare con soddisfazione a questo ruolo del cittadino? Può essere sufficiente che, escluso dal tavolo degli sposi, trascorra la notte fuori dall’albergo dove quelli vorrebbero consumare la prima notte a fare chiasso con i barattoli, monitorare i gemiti dell’eros e pretendere al mattino la prova della verginità  violata nell’esibizione delle lenzuola?

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Pene supplementari
(da “Derelitti e delle pene”)

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0013 Gennaio 2017|Derelitti e delle pene|

Esperienza carceraria di un detenuto straniero

In questi tre anni di carcere ho capito che non c’è amore per la vita senza disperazione di vivere, e che qui si scopre il valore dell’uomo, trovi nella semplicità dei gesti di tutti i giorni una fonte di felicità, un sorriso, un abbraccio, ciò che la frenesia del quotidiano anestetizza, si vede di ogni cosa l’importanza, (altro…)

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0013 Gennaio 2017|Democrazia secondo..|

L’operare effettivo di un sistema politico richiede una qualche misura di apatia e disimpegno da parte della popolazione. La  vulnerabilità del governo democratico negli Stati Uniti deriva dalle dinamiche interne di una democrazia in una società altamente istruita, mobilitata e partecipativa.

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0013 Gennaio 2017|Stretti e contraddetti|

Lezioni di isteria sprezzante: ipotesi di risposta dopo la lunga attesa a un call center. “Buongiorno, sono Rossella. Come posso aiutarla?” “Allo stesso modo che si ti chiamavi Stefania”.

Le persone non servono
(Jerry Kaplan)

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0012 Gennaio 2017|Libri consigliati|

Non è un personaggio che possa essere tacciato di oscurantismo digitale. Jerry Kaplan è stato un pioniere della Silicon Valley e padroneggia perfettamente la materia dell’intelligenza artificiale. E’ convinto, tanto per dire, che le auto senza pilota diventeranno le migliori amiche dell’uomo. (altro…)

Bufale e web. Lettera (apocrifa) di Beppe Grillo ai media italiani

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0010 Gennaio 2017|Il futuro della democrazia|

Cari giornalisti italiani,

ho vinto. I fatti hanno confermato le mie parole. Sono i media che inventano le bufale. Mi è riuscito un giochetto di quelli che piacevano agli artisti situazionisti.  Come se avessi detto: adesso tirate fuori una bufala. E voi, parapom, ci siete cascati, avete ubbidito. (altro…)

Paterson
Recensione del film

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0010 Gennaio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Mostrare ciò che è brutto senza essere brutta è da sempre un problema dell’opera d’arte, visiva o letteraria. Un tema più recente è: come mostrare ciò che è noioso senza essere noiosi? E’ il dilemma estetico che affronta il film “Paterson”.

Il regista indipendente americano Jim Jarnusch era l’uomo giusto per quest’esperimento. E’ uno che sguazza in queste forme di minimalismo narrativo.

Si, ma stavolta ha esagerato. Si narra l’opaca epopea settimanale del signor Paterson, che vive nella città di Paterson (New Jersey) e lavora come conducente d’autobus, cioè he’s a driver, e l’attore è quel monoespressivo per antonomasia di Adam Driver. (altro…)

Ricordando Bauman:
la sua recensione dell’anoressia

Di |2020-09-11T15:16:58+01:0010 Gennaio 2017|Giudizio Universale antologia|

Antologia di Giudizio Universale

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