Web philosophy

>Web philosophy

Facciamolo strano? Le bambole robot frigide e lo stupro virtuale

Quando approveranno il testamento biologico mi piacerebbe lasciare la seguente indicazione di volontà: “Abbattetemi immediatamente qualora sia entrato in uno stadio di morte cerebrale o anche nel caso che chieda di portarmi a letto una bambola-robot”. Però è una prospettiva personale, (altro…)

Di | 21 Luglio 2017|Categorie: Web philosophy|Tags: , , , |

Perchè i robot non hanno il senso del ridicolo

Ci eravamo spersi io e mia moglie qualche settimana fa passeggiando in una campagna provenzale quando lei ha deciso di attivare il navigatore sullo smartphone, che in effetti ha rintracciato la strada del ritorno. Durante il tragitto intrapreso abbiamo commentato la presenza di un vitigno al nostro fianco. (altro…)

Di | 7 Luglio 2017|Categorie: Web philosophy|Tags: , , |

Scopri perchè il dispositivo digitale fa di te un problema

Il grande successo dell’automobile trova una delle sue principali giustificazioni nel fatto che noi guardiamo le cose dal punto di vista della vettura. La posizione di guida nell’abitacolo, la dotazione di una serie di strumenti che rappresentano ognuno una protesi estensiva dei sensi e delle attitudini, la mediazione fisica dell’auto nella ricezione di alcuni  stimoli (altro…)

Di | 26 Maggio 2017|Categorie: Web philosophy|Tags: , |

Frammenti di un discorso amoroso. La conversazione sentimentale 2.0

“La conversazione è un genere di intimità. Non serve solo ad avere più informazioni ma ad avere informazioni diverse.” Sherry Turkle.

 

Quello amoroso è un genere conversazionale a se stante. (altro…)

Dall’intimità all’estimità? Gioie e patologie delle condivisioni in rete

A cosa risponde l’impulso di postare contenuti personalissimi sui social media? Sarebbe opportuno controllarlo? Quale valore assume per se stessi? (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in Italia?

La Repubblica scrive della nuova forma di controllo cinese. Il Wrog la commentava un anno e mezzo fa

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, (altro…)

Siri e gli assistenti vocali: come insegnare agli uomini a essere delle macchine efficienti

Web philosophy

Sembra che una parte degli utilizzatori di Siri, l’assistente vocale di Apple, (altro…)

Di | 3 Febbraio 2017|Categorie: Web philosophy|Tags: , , , |

Airbnb, Uber e il razzismo: perché le piattaforme, per loro natura, discriminano

Web philosophy

Facciamo che vivi a Washington e ti chiami Washington. Chiedi che Uber ti mandi una macchina. E’ possibile che aspetti un bel po’ di tempo, il 35% in più di quello che si chiama White.Facciamo che ti chiami sempre Washington, e la tua è proprio una faccia da Washington, cioè maledettamente nera (come il 90% di quelli che si chiamano Washington).La esibisci sulla scheda cliente di Airbnb, da prassi, e vai incontro al 16% delle possibilità in più che la casa la danno a quello che si chiama White. (altro…)

Di | 20 Gennaio 2017|Categorie: Il futuro della democrazia, Web philosophy|Tags: , , , |

Intervista al guru della rete Geert Lovink:
Socializzare Google e Facebook

Web philosophy

Geert Lovink è uno dei più importanti studiosi delle culture di rete. Olandese, è direttore dell’Institute of Network Cultures

Remo Bassetti:  Lo studio di Internet e dei social media sin qui non sembra decollare. Un vuoto sorprendente, se si pensa allo stadio che aveva raggiunto la teoria critica dei media. E’ anche lei di questa opinione?Forse è richiesta una interdisciplinarietà maggiore?
Geert Lovink: Mi vergogno per la mia incapacità di estendere l’argomento e gestirlo a livello, diciamo, di Naomi Klein.  Ciò che manca nel nostro contesto è un movimento sociale in cui la critica tecnologica possa prosperare (altro…)

Di | 29 Dicembre 2016|Categorie: Web philosophy|Tags: , |

Perché è nato il cyberspazio e perché governa le nostre vite

La tripla rivoluzione tecnologica, ovvero la combinazione di Internet, social network e smartphone, stravolge le abitudini sociali e le percezioni interiori con la stessa radicalità con cui l’avvento dell’automobile ridisegnò il paesaggio urbano. (altro…)

Di | 2 Dicembre 2016|Categorie: Web philosophy|Tags: , |