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La Igeneration: ritratto dei nati tra il 1995 e il 2012

Cosa distingue gli adolescenti nati tra il 1995 e il 2012 dalle generazioni che li hanno preceduti? Una cosa, specialmente: il modo in cui passano il tempo. Nella giornata, mediamente, due ore e un quarto a mandare messaggi con il cellulare, due ore su Internet, un’ora e mezza con qualche gioco elettronico e circa mezzora in video chat. (altro…)

Di | 13 luglio 2018|Categorie: 11, Web philosophy|Tags: , , , , |

Gli auguri di compleanno dopo le notifiche di Facebook

Oggi Facebook mi notifica che 14 amici compiono gli anni e si porta avanti segnalandomi quelli che festeggeranno nei giorni a venire. In pochi secondi posso mandare un messaggio a ciascuno e anche ingraziarmelo con l’emoticon di una torta. Con molti di questi amici non c’è stata occasione di far seguire messaggi al contatto iniziale. Qualcuno effettivamente lo conosco, qualcuno è un amico davvero. Ma ha senso rispondere allo “stimolo” della macchina e ubbidirle inoltrando le candeline o mandando un video appositamente creato dal social? (altro…)

Di | 6 luglio 2018|Categorie: Web philosophy|Tags: , , |

Scriparlare

Dove va la lingua italiana con gli strumenti digitali? Una riflessione sociolinguistica (e social-linguistica)

Tra i linguisti, qualcuno lo chiama e-taliano, qualcuno italiano digitato, qualcuno italiano trasmesso. È l’italiano praticato sui social e negli sms, che personalmente ho in passato definito scriparlato. Il dato interessante, in effetti, è che più che una variante intermedia tra scritto e parlato si tratta di un parlare mediante lo scritto, accompagnato com’è da tutta una serie di prerogative tipiche dell’oralità. A partire, direi, dalla sua urgenza. (altro…)

Di | 8 giugno 2018|Categorie: Web philosophy|Tags: , , , , , |

Salute e tecnologia non a misura di donna

Per l’intera storia della medicina, a quanto pare, sono stati compiuti gli studi per i farmaci su cavie maschili per evitare che i cicli mestruali femminili confondessero i dati. (altro…)

Dal mondo all’infosfera: così è cambiato il nostro habitat

Siamo in auto ma non conosciamo la strada, così accendiamo il navigatore per raggiungere la meta. (altro…)

Occupy Silicon Valley

Nel maggio del 2017 la Bank of America aveva previsto che il prossimo grande sommovimento sociale, l’erede di “Occupy Wall Street” del 2011 sarebbe nato sotto le insegne di “Occupy Silicon Valley”, e anche abbastanza presto. (altro…)

Occupy Silicon Valley

  1. Nessuno può accumulare ricchezze pari al PIL di un continente.

  2. La mancanza di lealtà fiscale è del tutto inaccettabile quando i profitti sottratti, da soli, risolverebbero problemi vitali per la comunità.

  3. La tecnologia non può distruggere la dignità del lavoro né compromettere la futura struttura del mercato del lavoro senza che sia dimostrata una “copertura” del costo sociale.

  4. Vanno disincentivati e proibiti i monopoli, anche e specialmente nel campo delle nuove tecnologie.

  5. Non si possono rendere disponibili per gli adolescenti servizi e strumenti dei quali gli effetti non siano stati ancora testati scientificamente o siano stati determinati negativamente. (altro…)

Promuoviamo la realtà aumentata, purchè non conduca alla fake life

Passa per la sorella sfigata della realtà virtuale e ha avuto il suo momento di gloria con la caccia ai Pokemon, che non ha risparmiato (e questo è un po’ meno glorioso) nemmeno la zona congiunta demilitarizzata tra le due Coree e neppure i forni crematori di Auschwitz. (altro…)

Perchè è bizzarro che Facebook chieda agli utenti se una notizia è falsa

Supponiamo che, a causa delle fake news, tre o quattro persone si fossero buttate della finestra. Sarebbe a quel punto apparso del tutto ragionevole che Zuckenberg provasse a rimediare chiedendo l’aiuto degli utenti. Ragazzi, avrebbe detto, qui sul social ogni tanto girano notizie balorde, (altro…)

Diventeremo tutti incompetenti?

L’angoscioso interrogativo sulla possibilità che l’intelligenza artificiale distrugga più posti di lavoro di quelli che si possono creare può essere espresso in varie forme. Una di queste è: le macchine diventeranno più competenti di noi? E’ un’ipotesi che appare plausibile già oggi, viste la superiori capacità di calcolo e di gestione informativa delle nuove tecnologie. Ma per rispondere seriamente è necessario domandarci cosa precisamente intendiamo per competenza. Partiamo dalla più semplice delle definizioni: la competenza è una specializzazione. (altro…)

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