Web philosophy

>Web philosophy

Dall’intimità all’estimità? Gioie e patologie delle condivisioni in rete

A cosa risponde l’impulso di postare contenuti personalissimi sui social media? Sarebbe opportuno controllarlo? Quale valore assume per se stessi?

Lo psichiatra francese Serge Tisseron ha coniato nel 2001 il termine “extimitè” che possiamo letteralmente tradurre in italiano come estimità. Il neologismo in realtà si deve a Lacan (con un significato diverso), è stato ripetutamente utilizzato da Bauman, ha salde radici etimologiche nella lingua latina (della quale avevamo conservato intimus ma perduto il suo opposto extimus). (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in italia?

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, il gigante dell’e-commerce e la sua mole gigantesca di dati ricavati dalle transazioni commerciali degli utenti. Possiamo scuotere la testa, commentare: “Ecco, Orwell, aveva ragione” e cavarcela così? E’ davvero una mostruosità di cui siamo agli antipodi? E’ effettivamente un risultato indesiderabile? (altro…)

Siri e gli assistenti vocali: come insegnare agli uomini a essere delle macchine efficienti

Web philosophy

Sembra che una parte degli utilizzatori di Siri, l’assistente vocale di Apple, tenda a rivolgersi allo smartphone con un sentimento di intimità. Non tanti sanno che le loro richieste finiscono nei file della Apple e possono essere conservate fino a due anni.In questo caso non si tratta del classico spionaggio digitale, ovvero l’acquisizione di dati destinati a essere smistati a fini commerciali, ma del presupposto per l’apprendimento da parte del software, che dovrebbe migliorarne la funzionalità.In effetti, ogni giorno che passa, le risposte degli assistenti vocali incappano sempre meno in quegli svarioni (altro…)

Di | 3 febbraio 2017|Categorie: Forse ti sei perso, Web philosophy|Tags: , , , |

Airbnb, Uber e il razzismo: perché le piattaforme, per loro natura, discriminano

Web philosophy

Facciamo che vivi a Washington e ti chiami Washington. Chiedi che Uber ti mandi una macchina. E’ possibile che aspetti un bel po’ di tempo, il 35% in più di quello che si chiama White.Facciamo che ti chiami sempre Washington, e la tua è proprio una faccia da Washington, cioè maledettamente nera (come il 90% di quelli che si chiamano Washington).La esibisci sulla scheda cliente di Airbnb, da prassi, e vai incontro al 16% delle possibilità in più che la casa la danno a quello che si chiama White. (altro…)

Intervista al guru della rete Geert Lovink:
Socializzare Google e Facebook

Web philosophy

Geert Lovink è uno dei più importanti studiosi delle culture di rete. Olandese, è direttore dell’Institute of Network Cultures

Remo Bassetti:  Lo studio di Internet e dei social media sin qui non sembra decollare. Un vuoto sorprendente, se si pensa allo stadio che aveva raggiunto la teoria critica dei media. E’ anche lei di questa opinione?Forse è richiesta una interdisciplinarietà maggiore?
Geert Lovink: Mi vergogno per la mia incapacità di estendere l’argomento e gestirlo a livello, diciamo, di Naomi Klein.  Ciò che manca nel nostro contesto è un movimento sociale in cui la critica tecnologica possa prosperare (altro…)

Di | 29 dicembre 2016|Categorie: Web philosophy|Tags: , |

Perché è nato il cyberspazio e perché governa le nostre vite

La tripla rivoluzione tecnologica, ovvero la combinazione di Internet, social network e smartphone, stravolge le abitudini sociali e le percezioni interiori con la stessa radicalità con cui l’avvento dell’automobile ridisegnò il paesaggio urbano. (altro…)

Di | 2 dicembre 2016|Categorie: Web philosophy|Tags: , |