L’Institut du Monde Arabe

>L’Institut du Monde Arabe

Ufficio visti

Più aumentano gli episodi come quello di Manchester più quelli che ci aspetteremmo da miliardi di musulmani pacifici, ed in particolare da quelli che sono in Europa, è una scelta di campo quasi militante. E’ quel che fa da anni a Parigi l’Institut du Monde Arabe dimostrando che si può lavorare per l’integrazione e mobilitare contro la jihad senza che questo minimamente significhi svendere la propria anime e identità, che anzi l’Institut si attiva per valorizzare e far conoscere.Nella mostra “Tesori dell’Islam in Africa. Da Timbuctu a Zanzibar” è un sollievo persino osservare gli ipnotici video che mostrano un fervore canoro nelle cerimonie religiose privo di rancore, gioioso, quasi da gospel. Ed è un sollievo contemplare l’impegno costante degli artisti contemporanei islamici in prima fila nel raccontare, con il linguaggio dell’arte, i frutti velenosi dell’indottrinamento jihadista.

Anche la parallela mostra sui capolavori della fondazione Barjeel sembra più orientata a illustrare le somiglianze con l’occidente che le differenze, nella comprensione che questo reclama il momento storico. Con l’animo pacificato ci si può così abbandonare al puro godimento estetico e ai mille anni che vi sono racchiusi.

The Islamic Treasures of Africa

Institut du monde Arabe

Parigi

Di | 26 Maggio 2017|Ufficio visti|

Questo articolo mi ha fatto pensare a...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.