Fernand Knoppf

>Fernand Knoppf

La modella è quella consueta: la sorella Marguerite, di una bellezza algida e androgina, eretta in una posa statuaria dentro un vestito bianco. Porta il dito sulle labbra in quel gesto universale che, con mansueta autorevolezza, impone all’interlocutore dì tacere. Il quadro si chiama “Il silenzio”. Prendiamone ora altri due fra quelli che compongono la mostra dedicata a Fernand Khnoppf al Petit Palais. Uno, di pennellata più realista rispetto agli altri, si intitola Ascoltando Schumann e mostra la madre del pittore, seduta sulla poltrona del salotto con la mano sulla fronte che le copre interamente il volto mentre mima la più totale concentrazione. Se non ci fosse stato il titolo avremmo potuto intenderlo come un raccoglimento di cordoglio ma il titolo non cambia comunque la nostra percezione sonora dell’ambiente: è irrimediabilmente muto. Mai abbiamo visto un quadro che dovrebbe evocare una scena collegata alla musica tanto spietatamente silenzioso. Un altro gioiello della collezione è il ritratto di Mademoiselle Van Der Hecht. E’ frequente che le bambine di tre anni (qui per la verità sembrano molti di più) appaiano innaturali e irrigidite in una falsa e malinconica adultità precoce. Ma lo sguardo della piccola Louise sembra più che altro assente, ai limiti della pietrificazione. Di nuovo quel che l’opera rende è la totale mancanza di sonorità, che rende credibile quell’assenza e quella pietrificazione.

Tra i pittori simbolisti Knoppf (1858-1921) non è di quelli più celebrati. Eppure ebbe una sua unicità proprio nella qualità espressiva del silenzio. Per questo fu pittore della stasi, della fissità e del mistero (che però è definizione sin troppo abusata per i simbolisti). Molto vicino ai preraffaelliti, fu pittoricamente ossessionato (oltre che dalla testa di Hypnos, che da un certo punto in poi divenne ciò che sarebbero stati i manichini per De Chirico) dalla stessa figura ideale e totalmente disincarnata di donna. Da buon simbolista ebbe una predilezione per il sogno che definì il viatico più diretto per il divino.

 

Fernand Khnoppf. Le maitre de l’énigme

Petit Palais- Parigi

Fino al 17 marzo 2019

 

Di | 22 Febbraio 2019|Ufficio visti|

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