Ufficio visti

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Immagini, ferme o in movimento, che mi hanno colpito e che parlano da sole, o al massimo si giovano di una piccola introduzione, anche per ricondurre all’autore. Qualche volta foto o video miei, senza altra pretesa che memoria, testimonianza, esperimento.

Sol Lewitt

Capirci un cubo

Parafrasando la frase più famosa del Gattopardo (pronunciata non dal Principe di Salina ma da suo nipote Tancredi) ovvero “Se vogliamo che tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi” potremmo mettere in bocca a Sol LeWitt un aforisma come: se vogliamo che tutto cambi bisogna che quasi tutto rimanga com’è.Più esattamente LeWitt, il grande artista americano nato nel 1928 e morto nel 2007, affermò che “Più le cose cambiano più rimangono uguali, più rimangono uguali più significativo è il cambiamento”. (altro…)

Mary Cassatt

I bambini in braccio alla madre sono, come soggetto, il lascito più significativo della pittrice americana Mary Cassatt, che il Musée Jacquemart André celebra a Parigi fino al 23 luglio. Perdurano su quelle raffigurazioni due discutibili stereotipi interpretativi: che scaturiscano dalle Madonne con bambino rinascimentali e che esprimano felicemente la psicologia dell’infanzia. (altro…)

Di | 18 maggio 2018|Categorie: Ufficio visti|Tags: , , |

Zhang Dali

E’ noto che i quadri degli impressionisti dischiudono le forme figurative da una certa distanza, mentre da vicino rivelano tutto il vigoroso illusionismo della pennellata e del colore. La serie “AK47” di Zhang Dali coinvolge lo spettatore in un’epifania assai più sconvolgente. (altro…)

Di | 13 aprile 2018|Categorie: Ufficio visti|Tags: , |

Frank Horvat

Quante volte malediciamo le didascalie museali perché rendono inutilmente astruse le opere di una mostra? (altro…)

Di | 6 aprile 2018|Categorie: Ufficio visti|Tags: , |

Lafayette Anticipation

I grandi ritardi nel lavori di ristrutturazione non riguardano solo le opere pubbliche o le angherie di un’impresa di costruzioni verso i piccoli committenti. Era prevista diversi mesi prima l’apertura del grande spazio che le Galleries Lafayette hanno allestito per la loro fondazione culturale a Parigi, Lafayette Anticipation, (altro…)

Di | 16 marzo 2018|Categorie: Ufficio visti|Tags: |

Cosa ha da dire l’arte della biennale sulla vita

Qualunque sia il giudizio che si voglia dare sulla Biennale 2017, credo le si debba riconoscere il pregio di avere costruito un discorso organico e riconoscibile. Il titolo della ricca esposizione all’Arsenale (Viva Arte Viva) appariva potenzialmente risucchiato in un’enfasi totalizzante ad alto rischio di vacuità. Ma se lo riconduciamo a un basico: “Cosa ci dice l’arte oggi a proposito della vita?” troviamo una risposta che funziona. Beninteso, è la risposta della curatrice Christine Macel (o almeno è quella che io ho ritenuto di ricavare tra le possibili letture), attraverso le opere selezionate, e non per forza la risposta dell’arte contemporanea tutta: ma è una risposta affascinante.

Due premesse di contestualizzazione storica vanno probabilmente fatte: una è che la tradizionale concorrenza tra scienza e arte nel rendere visibile l’invisibile volge in questo momento nettamente a favore della scienza, che si spinge anzi non all’emersione ma alla soppressione dell’invisibile (il culmine di ciò è nella negazione della coscienza e nella riduzione dei processi mentali alle localizzazioni dinamiche che emergono dal neuroimaging). (altro…)

Di | 26 ottobre 2017|Categorie: Ufficio visti|Tags: , , , |

Liu Bolin

Ufficio visti

Le vie dell’arte sono infinite. Uno esprime onestamente la sua vocazione di scultore in Cina quando per ordine dell’autorità buttano giù tutto il quartiere, inclusa la bottega dello scultore. Nell’urbanizzazione selvaggia della Cina capita anche questo e allora che idea balzana viene allo scultore? Si fa dipingere del colore delle macerie, si mimetizza in mezzo a quelle e si fa fotografare come testimone di una simbolica protesta. (altro…)

Di | 20 ottobre 2017|Categorie: Ufficio visti|Tags: , , , , |

I diari di Keith Haring

Dal diario di Keith Haring , 18 dicembre 1978: “Nei primi minuti in cui mi dedico a un lavoro  insisto a disegnare un bordo intorno all’area che sto per dipingere perché mi serve per familiarizzare con la scala del dipinto che mi accingo a fare.

Sto sperimentando fisicamente il perimetro di un certo spazio. Dopo che ho segnato un certo spazio, o creato un certo bordo, sono fisicamente consapevole dei miei limiti . Ho creato i miei confini e il mio spazio”. (altro…)

Quel fotografo che non fotografa ma rende visibile l’invisibile

La mostra imperdibile di Erik Kessels è un piccolo trattato di arte contemporanea

Stiamo fissando una foto, da qualche parte. Ne ammiriamo la perfezione, la luce, l’inquadratura. Questa è arte, ci viene voglia dire. Erik Kessels direbbe l’opposto: questo è il punto dove l’arte si dilegua.

Erik Kessels è un personaggio bizzarro, poliedrico, con una solida fama di pubblicitario e più genericamente di “creativo”. Da buon pubblicitario si è visto sfilare davanti migliaia di foto patinate, che la professionalità rendeva in qualche modo simili tra loro e fredde.

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Di | 9 giugno 2017|Categorie: Ufficio visti|Tags: , , |

Cento anni dalla morte di Rodin: i disegni erotici

Si dice che nello studio di Rodin, ai primi del Novecento, ci fosse un via vai pazzesco e che le donne, vezzose aristocratiche come prosperose lavandaie, facessero praticamente la fila per posare nude al cospetto dell’artista. (altro…)