I ragazzi hanno diritto di divertirsi la sera, non si può mettere il coprifuoco. Ovvio, i residenti hanno diritto alla quiete, ci mancherebbe. Certo, nessuno nega che i locali abbiano diritto di svolgere la loro attività. Si potrebbe vietare l’alcool dopo una certa ora, magari si può recuperare al mattino con lo sprizz. Beh, certo quando le piazze si riempiono non ci dovrebbero esserci vetri per terra. Si potrebbero vietare i vetri da una cert’ora. Forse allora si potrebbe rimettere in giro l’alcool, nei bicchieri di carta. E se non vengono rispettati i divieti manderemo i poliziotti a controllare. Non tanti, però, che poi succede un casino. Magari si potrebbero svuotare le piazze, dopo una certa ora e mandare i vetri a controllare. Le auto non le facciamo entrare, dopo una certa ora, a meno che non abbiano i manganelli al posto dei tergicristalli. Oppure le schieriamo in parcheggio nelle piazze, così non c’entrano più i tavolini, dopo una certa ora. Quale ora? Le otto è troppo presto? Le tre del mattino come le vedete? Mah, si tratta di conciliare le esigenze di tutti. Facciamo a meno un quarto. L’ora ho detto la vediamo poi, intanto accordiamoci per meno un quarto. Oppure vietiamo le ore, prima di una certa ora. Provvedimento contro le ambulanze? Ci deve essere stato un errore di trascrizione, era contro gli ambulanti. Dio, ma non eravamo felici quando Torino era noiosa? Basta, è tardi. Sentiamoci domani, dopo una certa ora.

Di | 23 Giugno 2017|Stretti e contraddetti|

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