Storia e storie dello sport in Italia

>Storia e storie dello sport in Italia

Nuvolari, Mussolini, Coppi, il miracolo economico, Maradona, la borghesia di inizio secolo, i caratteri degli italiani, il Coni, l’alpinismo, il doping, la violenza negli stadi… In questo libro, dai primi passi nell’Ottocento fino alla fine degli anni Novanta, lo sport viene trattato come osservatorio privilegiato per la comprensione di fenomeni sociali e culturali e fotografia della vita nazionale. Ma Storia e storie dello sport è anche una specie di romanzo collettivo in cui gli atleti e i personaggi sono narrati nei loro dati umani e tecnici, essenziali o piacevolmente inessenziali.

Pubblicato da Marsilio nel 1999. Esaurito. Ora puoi scaricarlo tutto gratuitamente in pdf, scusandoci per qualche errore nel passaggio dal cartaceo al formato digitale.

Scarica Gratuitamente

“Un quadro di autentico respiro storico. I fatti dello sport sono collocati nel loro contesto sociale in una misura e con un’acutezza sconosciuta a tanti altri studi sul tema”

Gianni Vattimo L’Espresso

“Leggendo la bella prosa di questo notaio capirete il come e il perché del pianeta sport”

Gianni Riotta La Stampa

“Un testo che dovrebbe essere adottato nelle scuole”

Manuela di Centa

“Talento narrativo… capacità di analisi dialettica e una non nascosta passione per l’argomentare eccentrico”

Antonio Franchini Dario

Maradonapoli

Nella seconda parte degli anni ottanta cambia nel campionato la coppia protagonista: non più Roma e Juventus ma Milan e Napoli. Tuttavia permangono, attraverso le due squadre, le formule della precedente contrapposizione: nord contro sud, ricchi contro poveri, collettivo contro individualità. (altro…)

I pionieri del calcio

Il calcio nasce in Inghilterra nell’Ottocento e ha come antenati i vari giochi con la palla delle epoche precedenti. Inizialmente è una commistione di quelli che, a partire dal 1863, saranno due sport separati: football e rugby. Il football è un perfetto esempio di come la nozione inglese di sport metta in primo piano la lealtà, il rispetto delle regole e l’astensione da comportamenti violenti. Nei suoi primi passi si gioca senza l’arbitro ed è dribbling game: il gioco consiste nel superare gli avversari, passare palla ai compagni sarebbe un atto di codardia. (altro…)

L’antimodello nazionale. Pietro Mennea

Nello stesso periodo in cui Panatta consuma i suoi deliziosi misfatti sui campi da tennis, le piste di atletica sono calcate da un velocista italiano che si batte da pari a pari con gli sprinter neri e il più delle volte se li lascia alle spalle. Pietro Mennea è stato uno dei più grandi campioni che l’Italia abbia mai schierato nelle gare sportive, tra lui e un Panatta c’è un abisso di risultati. (altro…)

Il modello sportivo italiano. Adriano Panatta

Il modello sportivo nazionale trova una sua incarnazione nel tennista Adriano Panatta. Figlio del custode del circolo Parioli a Roma, il ragazzo possiede riflessi eccezionali ma un fisico assai esile. Riesce a irrobustirlo in maniera accettabile a Formia, presso il Centro federale, sotto la guida del burbero e schivo mentore Mario Belardinelli, sacrificandosi sino a piangere per la fatica. (altro…)

Gianni Brera e il linguaggio sportivo

Della patina retorica di cui lo aveva ricoperto il fascismo, il linguaggio dello sport non riuscì a liberarsi. Tuttavia l’eterogeneità di ceto degli appassionati e la crescente diffusione lo rendevano interessante e dinamico, in continua trasformazione.

Il giovane linguaggio sportivo bussava alla porta un po’ di tutti i settori per riceverne prestiti. Il gergo militare era il fornitore più significativo, ma non certo il solo. Molti, ad esempio, i termini mutuati dal cinema, dal teatro o genericamente dal mondo dello spettacolo: si pensi a regista, fromboliere, debutto o cartellone; e ancora di più le parole travasate da uno sport all’altro. (altro…)

Il sessantotto e la critica neomarxista dello sport

Le Olimpiadi della squadra italiana a Città del Messico, nel 1968, sono perfettamente simboleggiare dalla prova dell’atleta migliore, il ginnasta Franco Menichelli. Questo ragazzo, ai Giochi di Tokio di quattro anni prima, aveva incantato la platea e i giudici volteggiando deliziosamente col suo fisico minuto, moderno nella tecnica e perfino nell’abbigliamento per via dei pantaloncini corti, che nessuno aveva ancora indossato. (altro…)

Quando i nuotatori italiani andavano a fondo

Chi l’avrebbe mai detto che saremmo diventati un paese con tanti campioni nel nuoto? Io no. Ecco un brano dal mio libro, del 1979, quando proprio sembravamo negati per quello sport.

Dal punto di vista dei risultati, il nuoto si è mantenuto ampiamente al di sotto dello standard agonistico medio nazionale, e la recita che lo riguarda, nonostante la buona volontà di qualche dotata comparsa, è assai povera di primattori.

 

Tra il 1969 e il 1974 la mediocre squadra azzurra si fece bella con un autentico fenomeno, Novella Calligaris, che fu anche la prima enfant prodige dello sport italiano, dato che cominciò a brillare sin dai quattordici anni. (altro…)

Bottecchia, una vittima del fascismo?

Il ciclismo di inizio secolo vedeva i corridori divisi in due categorie: quelli che avevano una squadra e quelli che non l’avevano, i cosiddetti isolati. Costoro gareggiavano a proprie spese, non sempre trovavano da dormire in un posto minimamente confortevole, non ricevevano lo stipendio ma si mantenevano con i premi e le collette dei compaesani. (altro…)

Nuvolari e Varzi, vite da romanzo

L’automobilismo aveva ottimi motivi per essere amorevolmente seguito dal regime. Attraverso le vittorie delle macchine italiane il fascismo intendeva propagandare i progressi della propria industria meccanica; con lo svolgimento della Mille miglia dimostrare che le strade italiane non erano sentieri cosparsi di pietre; con le imprese dei piloti suggellare l’ardimento che il popolo italiano doveva praticare. Di fegato per correre in macchina ce ne voleva effettivamente parecchio. (altro…)

Dorando Pietri, la prima leggenda

Il 24 luglio 1908, alle 14.30 di una giornata particolarmente torrida, (altro…)

Ultimi articoli

Pipp food/10

Così comincia il romanzo/2

Piccoli musei d’Italia

Mary Cassatt