Lo storiopata

>Lo storiopata

La storiopatia, come noto, è una malattia delle storie, che può essere infiammatoria, degenerativa o neoplastica. Per effetto di una carenza di fantasia nel sangue o di una postura scorretta delle parole si può giungere addirittura alla paralisi narrativa. Lo storiopata è un terapeuta, che non disdegna talora di contaminare la sua pratica con discipline di confine, e cura la storiopatia secondo un metodo oh!listico e mah!nipolatorio. Un giorno pubblicherò un libro di memorie, ripete lo storiopata. Però finisce sempre per dimenticarsene.

I viaggi di Gulliver/1

La contea norvegese che sperimenta un nuovo modo di punire

Senza voler disprezzare l’incantevole bellezza dei fiordi, attualmente la contea norvegese di Vestfold è interessante soprattutto per la sperimentazione di un originale sistema depenalizzante di alcuni reati. Approfittando della recente concessione di autonomia amministrativa, (altro…)

Di | 6 luglio 2018|Categorie: 9, Lo Storiopata|Tags: , , |

Cinque microracconti in cinque sorsi di caffè

Autostop/ Confessione/ Il cane lupo/ Testimone/ Specchi

Sorsi di caffè

Autostop

 

Non era come se a fermarsi fosse stata Andie McDowell su una Mercedes, ma a quell’ora, e in quel luogo, bisognava accontentarsi, e andava già bene così. Alle tre del pomeriggio, sulla piccola strada provinciale, (altro…)

Questo articolo non pone domande ma offre solo risposte

Non sto dicendo questo.

Alle otto e mezza.

Grazie, volentieri. (altro…)

Di | 13 aprile 2018|Categorie: 11, Lo Storiopata|Tags: , , , |

Voci del verbo “rompere”

Nessuno è detestabile quanto chi ci rompe il giocattolo. Circolano più vite quando si rompono: le barriere, gli indugi, le acque, il ghiaccio, il silenzio, il preservativo. Circolano meno vite quando si rompono: le tregue, l’incanto, le ossa, i freni, con il fidanzato.Perché tanti calciatori della Roma si rompono il crociato? Nel Medioevo “rompere la festuca” stava per rompere l’accordo e l’amicizia. Forse Salvini rompe (la festuca) con Berlusconi. Chi rompe paga, se non lui l’assicurazione. Rompere le scatole, i cosiddetti, l’anima, el chitarin, gli zebedei, la cicoria, il santissimo, i corbelli, gli stivali, i marroni.

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L’omicidio nel sottomarino (No fiction)

Il caso Peter Madsen. L’uomo che costruiva missili e la giornalista decapitata

L’imputato dice che non si capisce quale sia il problema nell’averla fatta a pezzi, visto che era già morta.

E anche.

L’imputato dice che non gli sembra il caso di scendere nel dettaglio del modo in cui è morta la giornalista (altro…)

Lettere e pretesti di Babbo Natale per non portare i regali quest’anno

 Caro Bjorn,

mi è parso di cogliere una nota polemica nella tua lettera, quando rivangavi che certe richieste non erano state esaudite lo scorso anno e ti devo dire con franchezza che non l’ho apprezzata. Credo che un anno di riflessione sull’umiltà e la moderazione delle pretese non possa che giovarti.

Cara Mirella,

no, non mi servo di Deeliveroo, Foodora o cose simili, non tratto con le microimprese. A maggior ragione potrei essere paralizzato da problemi organizzativi. Non mi aspettare quest’anno, perdonami.

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Biografia di tutti in 81 frasi ascoltate

Piiccooloo!

Già si vede che è tutto sua madre

Guarda come ride

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Di | 1 dicembre 2017|Categorie: Lo Storiopata|Tags: , , , |

Trattato sulla mendicanza

Catalogo dei mendicanti del centro di Torino

Una è una zingara, di una certa età, non precisamente determinabile. Augura buona fortuna e insinua con discrezione il dubbio che però sia condizionata all’elemosina. Quando prende più confidenza saluta con “Belluzza” o “Belluzzo”.Più volte, del tutto incongruamente, è apparsa in foto su un giornale, mentre tocca una scultura in strada con scritto “Risparmio” (altro…)

Voci del verbo aspettare

Cose che si aspettano : il treno, la botta di culo, la sposa all’altare, il notaio in banca, il ventisette del mese, il nemico sulla sponda del fiume, la cottura, il permesso di soggiorno, un bambino, la fine del turno. Precari, ma vivranno insieme, siamo stanchi di aspettare. Ogni giorno ci aspettiamo qualcosa, ma tutto è cosi precario. Nella vita molti si muovono come in sala d’aspetto, sfogliamo distrattamente vecchie riviste di moda in attesa della chiamata. (altro…)

Di | 29 settembre 2017|Categorie: Forse ti sei perso, Lo Storiopata|Tags: |

Il racconto: tutto quello che mi hanno rubato

Racconto

La scritta che comparve sul display fu “ ABBIAMO RUBATO TUTTI I TUOI FILE. SE NON PAGHI 500 DOLLARI IN BITCOIN ENTRO DUE ORE LI PERDERAI PER SEMPRE”. Due ore non sono tante ma neppure poche, avevo tempo per riflettere se ne valeva la pena. Presi un taccuino per annotare il contenuto dell’hard disk ma poi pensai che era più interessante stilare una lista di tutti i furti che avevo subito nella vita. Se ne ero passato indenne, ragionai, poteva accadere lo stesso con i file.

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