Lo storiopata

>Lo storiopata

La storiopatia, come noto, è una malattia delle storie, che può essere infiammatoria, degenerativa o neoplastica. Per effetto di una carenza di fantasia nel sangue o di una postura scorretta delle parole si può giungere addirittura alla paralisi narrativa. Lo storiopata è un terapeuta, che non disdegna talora di contaminare la sua pratica con discipline di confine, e cura la storiopatia secondo un metodo oh!listico e mah!nipolatorio. Un giorno pubblicherò un libro di memorie, ripete lo storiopata. Però finisce sempre per dimenticarsene.

Tre spiacevoli incidenti amorosi

Racconti brevissimi

Cura (altro…)

Di | 1 Marzo 2019|Categorie: 1, Lo Storiopata|

Le recensioni degli utenti. Il filtro per l’eternità di Trip Advisor

Non si possono cancellare nemmeno dopo anni, neanche invocando il diritto all’oblio. E’ giusto? E cosa rappresentano veramente?

“Ho mangiato un vero schifo”. Se fosse l’epitaffio su una tomba (ad esempio quella di Michele Raviolino) a un certo punto l’erosione degli agenti atmosferici ne comprometterebbe la leggibilità. Se si tratta della recensione di un utente, in teoria, saremo certi di ritrovarla intatta per l’eternità, a tutela del diritto delle persone di informarsi. Così parrebbe dalla recentissima sentenza del Tribunale di Roma che si riferiva nello specifico a un professionista che aveva chiesto la cancellazione dei commenti negativi da Google My Business in nome del diritto all’oblio e si è vista respingere la richiesta. È sempre azzardato commentare sentenze prima che sia possibile leggerne la motivazione, che chiarisce quanto la specificità del caso abbia pesato sulla decisione e rende visibile il percorso logico (o, se del caso, illogico) del giudice. (altro…)

Di | 1 Marzo 2019|Categorie: 5, Lo Storiopata|Tags: , |

Un caso editoriale: il quotidiano che è rimasto sempre se stesso

I viaggi di Gulliver/2

Lasciate perdere il Guardian o il Frankfurter Allemagne. Se volete scoprire il giornalismo cartaceo che resiste all’emorragia provocata dal digitale ne troverete il segreto custodito a Portalegre, nell’Alto Alentejo, (altro…)

Di | 15 Febbraio 2019|Categorie: 11, Lo Storiopata|Tags: |

Voci del verbo “dimenticare”

Di solito dimenticare significa, al massimo, dimenticare fino a quando. Si sono incrementati i casi di genitori che hanno dimenticato i bambini piccoli in macchina. Io per non dimenticare faccio un nodo al fazzoletto, e tu? (altro…)

Di | 28 Settembre 2018|Categorie: Lo Storiopata|Tags: , , |

I viaggi di Gulliver/1

La contea norvegese che sperimenta un nuovo modo di punire

Senza voler disprezzare l’incantevole bellezza dei fiordi, attualmente la contea norvegese di Vestfold è interessante soprattutto per la sperimentazione di un originale sistema depenalizzante di alcuni reati. Approfittando della recente concessione di autonomia amministrativa, la contea da un anno sta brevettando una nuova modalità punitiva seguita con interesse da tutto il mondo accademico e giudiziario.In una conferenza stampa della scorsa settimana il suo ideatore, il giurista Bent-Ove Andersen, ha riportato un’impressionate statistica sulla riduzione dei reati che ne è conseguita, ma il numero limitato di abitanti della contea (comunque quasi 250.000) e la difficoltà a immaginare il metodo Andersen in un contesto ambientale differente suggeriscono ancora una certa prudenza. (altro…)

Di | 6 Luglio 2018|Categorie: Lo Storiopata|Tags: , , |

Cinque microracconti in cinque sorsi di caffè

Autostop/ Confessione/ Il cane lupo/ Testimone/ Specchi

Sorsi di caffè

Autostop

 

Non era come se a fermarsi fosse stata Andie McDowell su una Mercedes, ma a quell’ora, e in quel luogo, bisognava accontentarsi, e andava già bene così. Alle tre del pomeriggio, sulla piccola strada provinciale, (altro…)

Questo articolo non pone domande ma offre solo risposte

Non sto dicendo questo.

Alle otto e mezza.

Grazie, volentieri.

Scusami, ma davvero non riesco. (altro…)

Di | 13 Aprile 2018|Categorie: Lo Storiopata|Tags: , , , |

Voci del verbo “rompere”

Nessuno è detestabile quanto chi ci rompe il giocattolo. Circolano più vite quando si rompono: le barriere, gli indugi, le acque, il ghiaccio, il silenzio, il preservativo. Circolano meno vite quando si rompono: le tregue, l’incanto, le ossa, i freni, con il fidanzato.Perché tanti calciatori della Roma si rompono il crociato? Nel Medioevo “rompere la festuca” stava per rompere l’accordo e l’amicizia. Forse Salvini rompe (la festuca) con Berlusconi. Chi rompe paga, se non lui l’assicurazione. Rompere le scatole, i cosiddetti, l’anima, el chitarin, gli zebedei, la cicoria, il santissimo, i corbelli, gli stivali, i marroni.

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L’omicidio nel sottomarino (No fiction)

Il caso Peter Madsen. L’uomo che costruiva missili e la giornalista decapitata

L’imputato dice che non si capisce quale sia il problema nell’averla fatta a pezzi, visto che era già morta.

E anche.

L’imputato dice che non gli sembra il caso di scendere nel dettaglio del modo in cui è morta la giornalista (altro…)

Lettere e pretesti di Babbo Natale per non portare i regali quest’anno

Caro Bjorn,

mi è parso di cogliere una nota polemica nella tua lettera, quando rivangavi che certe richieste non erano state esaudite lo scorso anno (altro…)

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