All’inferno e ritorno, Ian Kershaw

>All’inferno e ritorno, Ian Kershaw

Stanno proliferando testi con il tema: “E’ ancora utile studiare la storia?”, e sembra sempre un’occasione mancata che in calce a ognuno dei titoli che variamente lo presentano non vi sia stabilmente anticipata la risposta: “Certo che è utile, imbecilli”. Il miglior modo per convincersi dell’utilità della storia, però, è leggere grandi libri di storia. Questo di Kershaw, sull’Europa tra il 1919 e il 1949, lo è. Dimostra che la storia si rinnova non solo alla luce di nuove fonti documentali ma anche della vivacità intellettuale di chi rilegge i fatti e i fenomeni sociali. La parte più riuscita è forse quella che indaga la nascita dei populismi e dei regimi autoritari nell’intervallo tra le due guerre. Ogni tanto si distoglie lo sguardo dal libro, continuandolo a tenere tra le mani, e si fa d’istinto il confronto con la nostra epoca. Per concluderne che ad alcuni rischi di ripetizione forse siamo scampati ma a tanti altri purtroppo no.

 

IAN KERSHAW

ALL’INFERNO E RITORNO

Laterza

Di | 24 Febbraio 2017|Libri consigliati|

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