55 Vasche. Le guerre, il cancro e quella forza dentro
(Mimmo Cándito)

>55 Vasche. Le guerre, il cancro e quella forza dentro
(Mimmo Cándito)

In un giorno in cui l’Italia si è trovata divisa se ne è andato un uomo capace di unire tutti nel giudizio, dal più elevato degli intellettuali all’ultimo degli studenti. Si potrebbero ricordare tante cose di Mimmo Candito.

Voglio rammentare quella che ora sembrerebbe più fuori luogo: il libro “55 vasche”, dove raccontava come aveva sconfitto il cancro.

Posso assicurare, contro l’evidenza di oggi, che di vittoria si è trattata, perché ha tenuto in scacco la malattia per 13 anni, vivendo fino in fondo. Poi, un tempo è scritto per tutti, e che per lui l’abbia scritto il ritorno della malattia è quasi un dettaglio, perché lui l’ha ridotto a tale. Quel libro fenomenale, anche letterariamente, di cui pochi si sono accorti, resta un insegnamento profondo pure adesso, e forse a maggior ragione.

 

Uscito a gennaio del 2016, uno dei migliori libri italiani dell’anno è restato quasi invisibile. Forse anche perchè la difficoltà di classificarlo ha indotto qualche imbecille nella distribuzione a destinarlo al settore “medicina”. Personalmente propenderei per l’inclusione nella narrativa, fior di narrativa, ancorchè rigorosamente autobiografica. Il reporter di guerra Mimmo Candito racconta la sua vittoria contro il tumore, inizialmente ritenuto non curabile, celebrando con l’asciuttezza del cronista l’orgoglio della volontà (simbolicamente racchiuso nel riuscito sforzo di completare 55 vasche in piscina un paio di giorni dopo una seduta di chemioterapia) e collocando questa vicenda sullo sfondo della sua biografia di inviato: quindi con generose rievocazioni delle campagne militari nel mondo. In questo modo Candito riesce a legare miracolosamente la vulnerabilità e l’invulnerabilità dell’uomo, in effetti due facce della stessa medaglia. Senza eccedere nel pudore, da reporter abituato ad adattarsi ed esporsi nel disagio e nel pericolo. Senza perdersi nel narcisismo, con l’etica dell’osservatore di battaglie che, riguardino queste l’Afghanistan o le cellule del suo corpo, meritano un resoconto puntuale per scuotere chi legge dall’inazione e dalla resa. Forte, emozionante. Dal fronte. Frontale.

 

Mimmo Candito

55 vasche

Rizzoli

Di | 15 Marzo 2018|Libri consigliati|

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