Il Nuovo Giudizio Universale

>Il Nuovo Giudizio Universale

Non ho intenzione di rifare la rivista. Un’energia di quel tipo si ha una volta nella vita. Più modestamente riprenderò il genere “recensione”, di nuovo destinandolo indiscriminatamente a una mostra come a un oggetto o a una tendenza. Ma fatemi compagnia! Pubblicherò le vostre recensioni purché contenute in tremila battute, non oltraggiose, di interesse generale e non sospette di personalismo (insomma, se il cameriere è stato scortese al ristorante non è questo lo spazio per vendicarsi). Quelle che mi piacciono di più le farò passare per l’homepage. È d’obbligo il giudizio finale in soli/ombrelli (vedere sotto). Ogni recensore ha a disposizione uno spazio al mese.

I giudizi

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Perfetto


Alla grande


Merita


Niente male


Né infamia né lode


Anche no


Da dimenticare


Terrificante

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Si salvi chi può

Recensione del film Il corriere- The Mule

Chi non metterebbe la firma per arrivare alla soglia dei novant’anni in condizioni vagamente affini a quelle di Clint Eastwood? Classe 1930, il vecchio Clint firma la sua trentasettesima pellicola da regista e torna a recitare, mostrando ottimo smalto in entrambi i ruoli, oltre a conservare una certa presenza e una postura cui ambirebbero parecchi precoci sciatalgici. (altro…)

Recensione del film Roma

E’ un’idea talmente bella che non so perché non la applichino tutti i registi, per tutti i film. La sceneggiatura non viene condivisa all’inizio con gli attori ma svelata giorno per giorno, rendendo più spontanea l’immedesimazione con la storia, più autentiche le espressioni di stupore e di amarezza. In questo caso prima che un’idea artistica (particolarmente consona a una pellicola in cui recitavano per lo più attori non professionisti) era una necessità interna di Alfonso Cuaron, (altro…)

Recensione del film Green Book

D’accordo, già il format narrativo è uno di quelli che ormai trovi al bancone del supermercato: la coppia di opposti – in questo caso il bianco italo-americano/ amico di gangsters/ bifolco/ manesco/ razzista/ allegro e il nero/ ricco/ colto/ viziosamente raffinato/ (altro…)

Recensione James Blake- Assume Form

Ci sono due ingiustificate critiche che circolano verso il primo grande disco di area rock del 2019, (altro…)

Di | 15 Febbraio 2019|Categorie: 10, Il Nuovo Giudizio Universale|Tags: , , , |

Recensione film “La douleur”

La parola francese “douleur” esprime una gamma di sensazioni emotive forse più estesa di quella dell’omologo italiano “dolore”. Il dolore di cui si parla nell’omonimo film (altro…)

Recensione film “La favorita”

“Siete venuto per sedurmi o stuprarmi?”

“Sono un gentiluomo”

“Allora per stuprarmi”.

Ce ne sono diversi di questi scoppiettanti e stranianti scambi ne “La Favorita”. Non potrebbe essere altrimenti, si dirà, trattandosi di un film di Yorgos Lanthimos, (altro…)

Recensione film “Van Gogh”

Parliamoci chiaro, il problema di essere maledetto e incompreso Julian Schnabel non lo ha mai avuto, e anzi ha quasi duplicato il riconoscimento e il successo quale artista contemporaneo in una diradata ma significativa carriera cinematografica, (altro…)

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

“Di solito i capitoli si indicano con i numero cardinali 1, 2, 3, 4,5, 6 e così via. Io però ho deciso di usare per i miei capitoli i numeri primi 2, 3, 5, 7, 11, 13 e così via perché mi piacciono i numeri primi”. Cristopher è un ragazzino di quindici anni con la sindrome di Asperger, che ha trovato infilzato mortalmente da un forcone Wellington, il cane della vicina. Decide di scoprire chi è stato indagando come il suo beniamino Scherlock Holmes, e la sua insegnante Siobahn gli suggerisce di scrivere un libro, in progress con le sue indagini. (altro…)

Recensione del film “Una notte di 12 anni”

La dittatura militare uruguaiana, fra quelle che hanno funestato l’America latina, è stata immeritatamente oscurata dalle più note (altro…)

Recensione del film “7 uomini a mollo”

La scelta di mettere in scena dentro una commedia un gruppo di uomini oltre l’orlo della crisi di nervi, depressi, falliti, frustrati e di mezza età che cercano una improbabile forma di riscatto è quasi un vintage, avendo attraversato il cinema britannico una ventina di anni fa e raggiunto l’apice con Full Monty. Ma la soluzione narrativa scelta da Gilles Lellouche, (altro…)

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