Il Nuovo Giudizio Universale

>Il Nuovo Giudizio Universale

Non ho intenzione di rifare la rivista. Un’energia di quel tipo si ha una volta nella vita. Più modestamente riprenderò il genere “recensione”, di nuovo destinandolo indiscriminatamente a una mostra come a un oggetto o a una tendenza. Ma fatemi compagnia! Pubblicherò le vostre recensioni purché contenute in tremila battute, non oltraggiose, di interesse generale e non sospette di personalismo (insomma, se il cameriere è stato scortese al ristorante non è questo lo spazio per vendicarsi). Quelle che mi piacciono di più le farò passare per l’homepage. È d’obbligo il giudizio finale in soli/ombrelli (vedere sotto). Ogni recensore ha a disposizione uno spazio al mese.

I giudizi

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Perfetto


Alla grande


Merita


Niente male


Né infamia né lode


Anche no


Da dimenticare


Terrificante

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Si salvi chi può

Recensione del film “Il verdetto”

Quale garanzia migliore, teoricamente, potrebbe esserci per assicurare che un film tenga rispetto al libro dal quale è tratto? Lo scrittore assume egli stesso la sceneggiatura, e per giunta è uno dei massimi narratori viventi, Ian McEwan. Le alchimie di un’opera artistica però non sono così nitide e cartesiane. (altro…)

Recensione del film “Searching”

Ci sono almeno quattro aspetti interessanti di “Searching” dei quali vale la pena di parlare: la tecnica formale, la trama del thriller, la critica alla società tecnologica e un’altra tecnica particolare volta alla ricostruzione mentale delle azioni che stanno per compiersi. (altro…)

Recensione del film “L’albero dei frutti selvatici”

Speriamo che a nessuno salti in testa di ricondurre sotto la rassicurante etichetta di film che critica l’attualità turca (poco lavoro, pochi posti per insegnanti, tanta polizia …) un’opera felicemente universale come “L’albero dei frutti selvatici” (altro…)

Recensione del film “Sulla mia pelle”

E’ sempre un compito improbo raccontare una vicenda scottante che in qualche modo è ancora in corso. Si poteva prevedere che Alessio Cremonini, scegliendo di girare un film sulla drammatica morte di Stefano Cucchi, si focalizzasse sulla denuncia del pestaggio o sul seguito giudiziario, che dopo una sentenza di assoluzione degli agenti si è riaperta nel 2017 per la caparbietà della sorella Ilaria. Il regista ha scelto invece tutto un altro profilo, (altro…)

Recensione del film “Un affare di famiglia”

Il più bel complimento che si potrebbe rivolgere a Hirozaku Kore-eda è di essere un regista familiare. Lo è perché la sua macchina da presa guadagna l’intimità soffocando la propria invadenza, per l’empatia che ci suscitano i suoi personaggi, (altro…)

Recensione del film “Mr. Long”

Ma questo non è un film, è una compilation! Quando si parla di commistione di generi ci si attende, per lo più, che elementi dell’uno o dell’altro, in numero limitato, vengano fatti coesistere per sovrapposizione. Il regista giapponese Sabu, in Mr. Long la prende in un modo differente: venti minuti di crime movie, stop, venti minuti di film comico, stop, venti di mélo familiare, stop eccetera, e a un certo punto in questo bailamme cala pure il teatro kabuki. Il virtuosismo di Sabu nel maneggiare materiali tanto eterogenei è mostruoso, (altro…)

Recensione del film “Il sacrificio del cervo sacro”

Il film comincia con una scena cruda e reale che potrebbe far alzare definitivamente dalla poltrona una quota di spettatori dallo stomaco delicato : un’operazione a cuore aperto. Yorgos Lanthimos mette subito in chiaro che non userà troppi riguardi verso lo spettatore. Chi resiste scoprirà che “Il sacrificio del cervo sacro” è però un’operazione a cuori chiusi. Algidi, intorpiditi, irraggiungibili. (altro…)

Recensione del film “A quiet passion”

“Questa è la mia lettera al mondo che non ha mai  scritto a me”. Comincia con questi versi, forse i più conosciuti di Emily Dickinson, il gioco del continuo affaccio testuale fuori campo sulle scene del film “A Quiet Passion”. E nel giudicare l’opera, da subito si pone l’obbligo critico di non regalare al regista Terence Davies meriti ascrivibili esclusivamente alla grandissima poetessa americana e alla capacità della sua opera, solo apparentemente semplice, di suscitare brividi in chi l’ascolta recitata. Se infatti è vero che il biopic su un personaggio (altro…)

Recensione del film “L’affido”

Venti minuti iniziali di spoglio ed esemplare realismo sociale. Una tesa udienza dove si discute dell’affido di un minorenne; davanti a un giudice donna, dall’aspetto assai dimesso ma risoluta e coscienziosa; due avvocati donna dallo stile diverso (una più tribunizia e l’altra oggettivizzante, con i pregi e i difetti che entrambi gli approcci comportano in una causa di questo genere); (altro…)

Recensione del film “Il dubbio- Un caso di coscienza”

Sapete dove sarebbe straordinariamente utile proiettare questo film? A un corso universitario di diritto penale, e precisamente in calce a una lezione sul principio di causalità, quando si studia quale tra più azioni concorrenti abbia determinato un evento dannoso. Non vorrei che questo elogio risultasse disincentivante, offrendo l’idea di un pellicola greve e verbosa: al contrario, “Il dubbio -Un caso di coscienza” è avvincente e angoscioso dall’inizio alla fine, (altro…)