Il Nuovo Giudizio Universale

>Il Nuovo Giudizio Universale

Non ho intenzione di rifare la rivista. Un’energia di quel tipo si ha una volta nella vita. Più modestamente riprenderò il genere “recensione”, di nuovo destinandolo indiscriminatamente a una mostra come a un oggetto o a una tendenza. Ma fatemi compagnia! Pubblicherò le vostre recensioni purché contenute in tremila battute, non oltraggiose, di interesse generale e non sospette di personalismo (insomma, se il cameriere è stato scortese al ristorante non è questo lo spazio per vendicarsi). Quelle che mi piacciono di più le farò passare per l’homepage. È d’obbligo il giudizio finale in soli/ombrelli (vedere sotto). Ogni recensore ha a disposizione uno spazio al mese.

I giudizi

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Perfetto


Alla grande


Merita


Niente male


Né infamia né lode


Anche no


Da dimenticare


Terrificante

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Si salvi chi può

Blade Runner 2049

Recensione del film

Nell’ultimo giorno dell’umanità, i sin lì superstiti commenteranno: è vero, c’è stato tutto questo. Le glaciazioni durante il paleolitico, l’impero babilonese e il codice di Hammurabi, le crociate, la guerra civile americana e a, un certo punto, gli Uomini e i Replicanti. Confondendo senza colpa il reale e l’immaginario, perché è tale la collocazione di Blade Runner nella storia del cinema e in quella dell’immaginario di un’intera generazione che quell’immaginario si è ritagliato un posto nel reale, perché nella fantascienza cucita da Blade Runner una parte di tessuto sono incubi della vita reale e di quella che immaginiamo possa diventarlo, (altro…)

L’incredibile vita di Norman

Recensione del film

Norman Oppenheimer è un signore ebreo di una certa età, perennemente intabarrato in un cappotto cammello e con gli auricolari del telefono che si sono ormai saldati al canale uditivo: si aggira per la New York della grande crisi post-2008 distribuendo alla prima occasione il suo biglietto da visita, Norman Oppenheimer strategist”. Secondo i moderni testi di sociologia politica Norman è una figura potentissima, è un networker (questo ve lo dico io, lui si definisce più tradizionalmente uomo d’affari), (altro…)

“Prisoner 709” di Caparezza.
La recensione.

Michele Salvemini, in arte Caparezza, è il miglior paroliere italiano. Non solo nel senso di più bravo scrittore di testi per le canzoni. Mettiamo in pista tutti i mestieri in cui l’uso della parola è decisivo: scrittore, retore politico, giornalista, seduttore televisivo, seduttore notturno, formatore nel coaching, poeta, drammaturgo, logopedista, (altro…)

La recensione del film
“Easy- un viaggio facile facile”

Per chi, come me, ama i giochi di parole Easy costituisce subito un invito a nozze. Easy infatti è il soprannome di Isidoro, un giovanottone depresso, sedentario, dipendente dalla play station, consumatore massivo di pillole e patatine, ex campione di go kart e attuale obeso (le due ultime circostanze sono collegate perché dal circuito delle corse l’hanno silurato per la sua incapacità di stare nel peso): ma easy pare anche il compito che gli affida il fratello, riportare in Ucraina la salma di Taras, un operaio irregolare caduto da un’impalcatura in un cantiere edile. (altro…)

La recensione del film “Il colore nascosto delle cose”

Nel segno di uno stile filmico che preferisce soffermarsi sul concreto piuttosto che farsi trasportare dalle metafore (che pure contiene), (altro…)

La recensione di Dunkirk

La prima cosa da sapere di Dunkirk è che un film di guerra nel quale il nemico non si vede mai e anzi neppure viene nominato. Se uno spettatore si sedesse senza alcuna cognizione storica non avrebbe modo di apprendere che a bombardare (altro…)

La recensione di Song to Song

Sarebbe stato stupido, ovviamente, rivolgersi a Schoenberg o qualsiasi altro musicista atonale del Novecento e dirgli: (altro…)

Bad Plus, il trio jazz più creativo del mondo

La fama del trio Bad Plus comincia nel 2002 in modo essenzialmente parassitario, quando registrano, in un album composto interamente di cover, quella nulla più che divertente di “Smells Like Teen Spirits” dei Nirvana. Quell’episodio tuttavia finisce per condizionarne lungamente il percorso, non solo perché li spinge a persistere nelle cover, ma perché sposta l’attenzione su un certo flessibile virtuosismo e alimenta le leggenda “crossover” sul loro conto

(altro…)

Di | 21 luglio 2017|Categorie: Il Nuovo Giudizio Universale|Tags: , , , , |

Malaussène, ma era davvero il caso?

La saga della famiglia Malaussène ha rappresentato uno dei vertici europei della recente fantasia visionaria in letteratura, almeno nei primi tre libri (Il paradiso degli orchi, La fata carabina e La prosivendola). (altro…)

Recensione di Okja, il film che ha portato Netflix a Cannes

È disponibile in streaming dal 28 giugno

Di quale tipo di estinzione si occupa Okja? Quella degli animali? Quella della specie umana? Quella della pietas? Sì, certo, un po’ di tutte queste. Ma, prima ancora di vederlo, sappiamo che si occupa dell’estinzione del cinema, poiché Okja è la prima pellicola in concorso a Cannes che, prodotta da Netflix, dichiaratamente mai sarebbe entrata in una sala cinematografica, trasmessa invece direttamente in streaming.L’anomalia ha suscitato a Cannes diverse polemiche, Pedro Almodovar ha dichiarato che per entrare veramente in un film (altro…)

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