Il Nuovo Giudizio Universale

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Non ho intenzione di rifare la rivista. Un’energia di quel tipo si ha una volta nella vita. Più modestamente riprenderò il genere “recensione”, di nuovo destinandolo indiscriminatamente a una mostra come a un oggetto o a una tendenza. Ma fatemi compagnia! Pubblicherò le vostre recensioni purché contenute in tremila battute, non oltraggiose, di interesse generale e non sospette di personalismo (insomma, se il cameriere è stato scortese al ristorante non è questo lo spazio per vendicarsi). Quelle che mi piacciono di più le farò passare per l’homepage. È d’obbligo il giudizio finale in soli/ombrelli (vedere sotto). Ogni recensore ha a disposizione uno spazio al mese.

I giudizi

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Perfetto


Alla grande


Merita


Niente male


Né infamia né lode


Anche no


Da dimenticare


Terrificante

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Si salvi chi può

Le cose che verranno

Recensione del film

“Quale scopo volevi ottenere?” è una domanda che mi piacerebbe porre a Mia Hansen-Love, trenataseienne regista di “Le cose che verranno”. Rispondesse: : “Vincere l’Orso d’Oro per la regia” mi zittirebbe, visto che l’ha effettivamente vinto. Ma distaccandosi da questi aspetti materiali secondo me si sarebbe trovata in difficoltà, e non solo perché è sua abitudine nelle interviste, come nei film, restituire un’immagine rarefatta dei suoi obiettivi (cose tipo: cogliere l’invisibile, l’impalpabile, l’inessenziale). (altro…)

Di cosa parliamo stasera? Chiediamolo alle carte

Recensione di un gioco

Ci sarebbero più o meno divorzi se le le persone potessero leggersi nel pensiero?

Siete stremati dalle serate conviviali che non si elevano colloquialmente oltre la maestra dei figli, la cronaca delle vacanze (oh,  e le prossime, le prossime…) e quella stronza che? Incupiti dai tete-a-tete imbronciati, seriali, sonnolenti? C’è un gioco che dovete assolutamente procurarvi. Un gioco…non so se tecnicamente sia un gioco. (altro…)

Le invasioni barbariche

Recensione del film in dvd

Posta nella scia dell’attacco alle torri gemelle è una domanda trabocchetto: chi sono i barbari invasori della nostra epoca? Al limite i nostri figli, se il divario generazionale diventa un fossato. Finchè si leggono libri diversi o si lotta per idee differenti siamo dentro i normali cicli della storia: diverso se il passaggio delle consegne avviene a favore di chi non legge libri e non lotta più per delle idee. Presentato nel 2003 come film di critica sociale, rivolta specialmente al modello liberista e tecnocratico, il film di Denys Arcand, del 2003, (altro…)

La vendetta di un uomo tranquillo

Recensione

La vendetta rappresenta un elemento essenziale della storia cinematografica e i film di vendetta un vero e proprio genere con una costruzione piuttosto costante, che parte dalla situazione in cui un personaggio è vittima (lui, o persone a lui care) e che si evolve verso la resa dei conti.Lo spettatore è invitato all’immedesimazione e il suo peso emotivo principale si risolve nel tifare per l’eroe.

La vendetta di un uomo tranquillo altera notevolmente questi canoni perché manca la prima fase. Di cosa ci sia da vendicarsi lo apprendiamo gradualmente, e non abbiamo il tempo di identificarci con la vittima (altro…)

Omicidio all’italiana

Recensione

“Non fate i cretini!” è un’esortazione esasperata rivolta a persone prossime ma che calzerebbe bene per tutti quei comici che mettono al centro del repertorio la rappresentazione (fittizia) della propria stupidità. Quasi sempre ne vengono fuori gag consunte e prevedibili, come se, specie in Italia, la possibilità di ricorrere a questo canone storico della comicità avesse esaurito la capacità propulsiva. Una felice eccezione sono Maccio Capatonda(nome d’arte di Marcello Macchia) e il suo fedele partner in scena Herbert Ballerina (altro…)

Recensione di La La Land
(Scusate! di Moonlight)

Doppia recensione

La La Land è la storia di un omosessuale nero e del suo tormentato percorso di crescita nella periferia di Miami. E’ diviso in tre fasi, ordinate cronologicamente  che seguono la vita del protagonista Chiron: da piccolo ( “Little” è anche il soprannome affibbiatogli dai coetanei, per via della sua molle gracilità), da adolescente, da giovane. La sua infanzia è resa intollerabile, oltre che dai soprusi dei compagni, dalla tossicodipendenza della madre.Trova sponda umana solo nello spacciatore Juan e in sua moglie Teresa,che lo prendono a benvolere,e nel coetaneo Kevin, che in tutte e tre le parti del film avrà il ruolo di accompagnarlo (altro…)

Di | 17 marzo 2017|Categorie: Il Nuovo Giudizio Universale|Tags: , , , , |

Video-recensione del libro Scherzetto di Domenico Starnone

Il nuovo Giudizio Universale

Nonno, nipote, storie di fantasmi. (altro…)

Manchester by the sea

Recensione del film

In questa Manchester si guida a destra. Perché non è la città inglese ma il borgo nel Massachusets, che se lo vedi dal peschereccio è un’incantevole infilata di casette colorate sull’acqua e se lo vivi da dentro è un posto deprivante per lo spirito, salvo quello alcolico che è uno dei rari passatempi per addolcire la giornata maschile. Lee Chandler viene da Manchester ma ora vive a Boston e il suo cuore non guida né a sinistra né a destra ma in mezzo alle corsie,con una gran voglia di schiantarsi e però una diligenza rabbiosa nel camminare a metà. (altro…)

Un re allo sbando

Recensione del film

Una prima avvertenza: se avete la possibilità di vedere questo film in lingua originale (con relativi sottotitoli in italiano) non esitate un attimo. Si tratterebbe più precisamente di un film in lingue originali, e l’apprezzamento di questo dettaglio è il degno coronamento- ideologico,estetico, funzionale- di quanto Un re allo sbando vuole trasmettere. Vediamo perché.

Il re del Belgio, un immaginario Nicolas III (altro…)

Di | 15 febbraio 2017|Categorie: 2, Il Nuovo Giudizio Universale|Tags: , , |

Riparare i viventi

Recensione

Ci sono libri che nascono già con l’idea di essere prolungati sullo schermo. Non credo fosse il caso di “Riparare i viventi”, romanzo francese pluripremiato di Maylis de Kerangal. Il libro era, in un certo senso, la storia di un cuore, che passa da Simon, un ragazzo morto in un incidente d’auto, a Claire, la donna cui viene trapiantato.
È il seguirsi delle due vicende umane, delle quali molto più coinvolgente moralmente e struggente la prima,nella quale il medico che invita i familiari alla donazione è un eroe-sciacallo per la determinazione nell’affrontare il discorso con i genitori nel momento in cui il figlio è in coma cerebrale (emozionante il passaggio di consapevolezza espresso nel progressivo passaggio verbale, a proposito persona che ancora respira, dal presente all’imperfetto). (altro…)

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