Giudizio Universale antologia

>Giudizio Universale antologia

Nel 2005 ho ideato, fondato e diretto una rivista mensile che si chiamava Giudizio Universale. È stata in edicola fino al 2008, ha avuto un epigono sul web e in una breve produzione libraria. Chi non la ricorda o la conosce può farsi un’idea della qualità delle collaborazioni qui. La sua novità, assoluta per l’epoca, era che si potesse recensire qualsiasi cosa, non solo un film o un libro, ma anche un ufficio postale, la Sacra Sindone, il car sharing o una pensione per animali. Alcune di quelle recensioni erano inattuali e dunque senza tempo; alcune attualissime, e dunque narrazione dell’epoca; altre preveggenti. Ne riproporrò un’ampia antologia.

“Badante o del razzismo dei parenti” di Mimmo Calopresti

Antologia di Giudizio Universale, dalla “Guida per difendersi dal razzismo”

Colle Oppio, Roma. Palme altissime. Resti delle terme di Traiano, primo imperatore romano nato fuori dall’attuale Italia, più precisamente in Hispania. (I confini cambiano e si evolvono nei secoli creando stranieri secondo il momento storico). Stranieri dappertutto. (altro…)

“Zingari o del razzismo contro i rom” di Mimmo Calopresti

Antologia di Giudizio Universale, dalla “Guida per difendersi dal razzismo”

Remsia è una donna bosniaca che ha vissuto per molti anni a Torino in un campo rom. Ora, dopo molte battaglie, ha abbandonato la sua baracca pulita accogliente e colorata che aveva sul lungo fiume in mezzo ad alti cumuli di immondizia e pozzanghere, (altro…)

“Immigrazione” di Khaled Fouad Allam

Antologia di Giudizio Universale, dalla “Guida per difendersi dal razzismo”

Alcuni anni fa un saggista e giornalista del quotidiano Le Monde, Paul Thibaud, scrisse che uno dei motivi del fallimento del referendum sulla Costituzione Europea era che il testo occultava due questioni: quella delle radici culturali dell’Europa e quella dell’immigrazione. In effetti, pensare l’immigrazione significa esplorare terreni culturali, sociali e politici; (altro…)

“Frontiera” di Khaled Fouad Allam

Antologia di Giudizio Universale, dalla “Guida per difendersi dal razzismo”

L’immagine della frontiera è legata alla geografia territoriale, a uno spazio fisico la cui identità si materializza nell’esistenza di un confine, che esso sia naturale oppure astratto. Nella geografia classica, la frontiera poteva essere rappresentata dal carattere divisorio di una catena montuosa o di un fiume. (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/9. Capirci un tubo

di Matteo Sacchi. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Imbottito di piombo, lo “Stalin” era l’arma dei servizi d’ordine (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/8. Alienarsi tutti i giorni

di Elisa Martinelli. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Parlava di conformismo, massificazione e consumismo: L’uomo a una dimensione di Marcuse è ormai obsoleto. O no? (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/7. Il piacere è tutto suo

di Daniel Agami. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Recensione-confronto. Due fumetti che raccontano le due facce del cambiamento: la rivoluzione sessuale e la rivolta politica, l’eros e l’impegno.  Valentina Mafalda, in realtà la stessa persona (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/6. Rifamolo strano

di Gioia Gottini. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Il film a episodi Amore e rabbia è proprio come il ’68: un’opera collettiva, sperimentale, di cui tutti parlano ma che pochi hanno visto. Qui proponiamo un remake ambientato nel 2008 (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/5. Dallo slogan allo spot

di Ascanio Celestini. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Le parole d’ordine dell’epoca e le pubblicità di oggi hanno la stessa funzione: affermare la propria esistenza. Ma da “L’impaginazione al potere” a “Magi water tutto pulito” qualcosa si è perso (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/4. La voce del padrone

di Massimo Balducci. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Le due Italie in guerra sono rappresentate in Contessa alla perfezione. Anche con la musica

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