Giudizio Universale antologia

>Giudizio Universale antologia

Nel 2005 ho ideato, fondato e diretto una rivista mensile che si chiamava Giudizio Universale. È stata in edicola fino al 2008, ha avuto un epigono sul web e in una breve produzione libraria. Chi non la ricorda o la conosce può farsi un’idea della qualità delle collaborazioni qui. La sua novità, assoluta per l’epoca, era che si potesse recensire qualsiasi cosa, non solo un film o un libro, ma anche un ufficio postale, la Sacra Sindone, il car sharing o una pensione per animali. Alcune di quelle recensioni erano inattuali e dunque senza tempo; alcune attualissime, e dunque narrazione dell’epoca; altre preveggenti. Ne riproporrò un’ampia antologia.

Il sessantotto recensito da chi non era nato/9. Capirci un tubo

di Matteo Sacchi. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Imbottito di piombo, lo “Stalin” era l’arma dei servizi d’ordine (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/8. Alienarsi tutti i giorni

di Elisa Martinelli. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Parlava di conformismo, massificazione e consumismo: L’uomo a una dimensione di Marcuse è ormai obsoleto. O no? (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/7. Il piacere è tutto suo

di Daniel Agami. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Recensione-confronto. Due fumetti che raccontano le due facce del cambiamento: la rivoluzione sessuale e la rivolta politica, l’eros e l’impegno.  Valentina Mafalda, in realtà la stessa persona (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/6. Rifamolo strano

di Gioia Gottini. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Il film a episodi Amore e rabbia è proprio come il ’68: un’opera collettiva, sperimentale, di cui tutti parlano ma che pochi hanno visto. Qui proponiamo un remake ambientato nel 2008 (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/5. Dallo slogan allo spot

di Ascanio Celestini. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Le parole d’ordine dell’epoca e le pubblicità di oggi hanno la stessa funzione: affermare la propria esistenza. Ma da “L’impaginazione al potere” a “Magi water tutto pulito” qualcosa si è perso (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/4. La voce del padrone

di Massimo Balducci. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Le due Italie in guerra sono rappresentate in Contessa alla perfezione. Anche con la musica

(altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/3. Quando si studiava per diventare operai

di Dario De Marco. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Per la prima volta studenti e lavoratori si trovarono uniti nella lotta. Ma spulciando nei volantini distribuiti ai cancelli delle fabbriche (altro…)

Di | 23 febbraio 2018|Categorie: Giudizio Universale antologia|Tags: , |

Il sessantotto recensito da chi non era nato/2. La zanzara

di Giulia Stok. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Nel ’68 il liceo di Milano fu il primo a fare occupazione, ma già negli anni precedenti il suo giornale La Zanzara scandalizzava parlando di sesso. E anticipava molti temi della futura contestazione (altro…)

Maonager

di Giampaolo Simi. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Sventolato dagli estremisti nel ’68, il Libretto Rosso più che da un capo comunista sembra scritto dal leader di un’azienda: tra le righe si legge l’esaltazione della concorrenza dell’arrivismo, della competitività. (altro…)

“Stupro” di Margherita Granbassi

Antologia di Giudizio Universale, dalla “Guida al corpo della donna”

Non viene voglia, no, di stare a fare tanta filosofia sullo stupro. Di stare a inseguire la psicologia dei violentatori, di buttare li una battuta, di fare analisi sociologiche. Si vorrebbe chiudere la pagina, e tutta la voce, infilando in mezzo un maiuscolo come

È UN ATTO SESSUALE

IMPOSTO CON LA VIOLENZA (altro…)

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