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Blockchain in panne

Di | 26 Luglio 2019|4, Web philosophy|

La blockchain è la più ideologica fra le tecnologie digitali. Costituisce il culmine dell’anarco-libertarismo che ha animato inizialmente lo spirito della Silicon Valley e la sua sfiducia verso ogni forma di autorità centrale. L’idea di fondo è che grazie a un controllo distribuito fra i partecipanti a un network (si dice anche consenso distribuito, benchè il controllo e il consenso non è che siano proprio la stessa cosa) si possa fare a meno di banche, mediatori, notai e un giorno magari anche di governi e regolare, ad esempio, le transazioni commerciali e la formazione delle volontà deliberative. (altro…)

Vorreste essere giudicati da un magistrato o da un algoritmo?

Di | 19 Luglio 2019|7, Web philosophy|

Si discute molto sull’opportunità che i membri del Consiglio Superiore della Magistratura siano nominati per sorteggio invece che per elezione. Ma tutto sommato essere scalzati dall’esercizio della volontà deliberativa a favore di un criterio casuale non è il macigno più grosso che grava sulla professione dei magistrati. Essi potrebbero essere sostituiti dall’intelligenza artificiale in alcune fasi del diritto penale. (altro…)

È giusto che la rete non sia mai interrotta?

Di | 28 Maggio 2019|12, Web philosophy|

Un mese fa, a seguito degli attentati che hanno provocato oltre cento morti, lo Sri Lanka ha sospeso qualche giorno i social per ragioni di sicurezza. Non era in realtà una novità assoluta, lo Sri Lanka era già ricorso a questa misura. (altro…)

Hansel e Greta

Di | 22 Marzo 2019|11, Web philosophy|

Andiamo, chi non si è reso ancora conto che Greta Thunberg è una marionetta nelle mani di suo padre e sua madre? Tutti noi genitori abbiamo avuto quella tentazione. Anni fa, lo confesso, quando mio figlio era piccolo c’ho pure provato: (altro…)

Tecnologie digitali. Quando la soluzione viene prima del problema

Di | 22 Marzo 2019|12, Web philosophy|

Soluzionismo e soluzionite

 

Le tecnologie, ovviamente e da sempre, servono all’uomo per risolvere problemi. Sino all’avvento della tecnologia digitale non si era pensato, (altro…)

Avete bisogno di soldi? Vediamo se l’algoritmo li scuce

Di | 7 Dicembre 2018|Web philosophy|

È vero che le banche preferiscono prestare soldi a chi già li ha, ma non si può negare che l’origine (anche se non la causa ultima) della crisi che ha cominciato a sprofondare l’economia è nata dalla spregiudicatezza e dall’avventatezza (altro…)

Scopri se sei un servo o una persona libera

Di | 16 Novembre 2018|Web philosophy|

La politica che riguarda tutti noi. Se avete la pazienza di leggere fino in fondo troverete un test da affrontare.

Da quando dicono che sono scomparse la destra e la sinistra c’è un dubbio che mi affligge (altro…)

Morti, vivi e spettri digitali

Di | 16 Novembre 2018|Web philosophy|

A margine del libro “La morte si fa social”

“La terra è dei vivi” proclamava diversi anni fa lo slogan pubblicitario di un ente della cremazione. Mi era impossibile reprimere il profondo malessere interiore che quella frase, volutamente a effetto, mi suscitava. Certo, intendeva sollevare il problema eminentemente pratico dell’intasamento dei cimiteri e, insomma, l’opportunità di togliersi dalle palle incenerendosi nel fuoco. Ma quel maramaldeggiare sul cadavere che permane debordava per forza in uno spregio più generale. (altro…)

Le parole crociate insegnano come resistere alla connessione

Di | 9 Novembre 2018|Web philosophy|

La rivoluzione digitale ha messo in crisi o mandato in soffitta una serie di strumenti analogici le cui funzioni sono divenute superflue oppure sono facilmente rese disponibili e concentrate su un unico dispositivo: mappe, agende, sveglie, macchine fotografiche, quotidiani, comuni telefoni e molto altro. (altro…)

Seminario di consapevolezza digitale

Di | 2 Novembre 2018|13, Web philosophy|

E’ come, per le generazioni precedenti, l’automobile. O la bistecca di manzo. Se ci sei nato tendi a darle per scontate e ti sfugge il senso critico su ciò che comportano. E se pure te lo spiegano, e ti convincono, dici: vabbè, la prossima volta. (altro…)

Perché lo smartphone è un nostro antagonista

Di | 28 Settembre 2018|Web philosophy|

All’automobile potremmo imputare tanti difetti: mai però accusarla di averci condotto in una destinazione diversa da quella che volevamo, e nemmeno di avere insistito per imboccare l’uscita specifica di un cartello autostradale. (altro…)

La Igeneration: ritratto dei nati tra il 1995 e il 2012

Di | 13 Luglio 2018|Web philosophy|

Cosa distingue gli adolescenti nati tra il 1995 e il 2012 dalle generazioni che li hanno preceduti? Una cosa, specialmente: il modo in cui passano il tempo. Nella giornata, mediamente, due ore e un quarto a mandare messaggi con il cellulare, due ore su Internet, un’ora e mezza con qualche gioco elettronico e circa mezzora in video chat. L’idea di collocare l’impiego digitale del tempo al centro dell’identità più profonda di una generazione proviene dalla psicologa Jean M. Twenge (Iperconnessi, appena pubblicato da Einaudi), che ha (finalmente!) separato questi adolescenti dai Millennial, gratificandoli di un’etichetta differenziata (IGeneration), e ne ha catalogato otto presunti aspetti distintivi. (altro…)

Gli auguri di compleanno dopo le notifiche di Facebook

Di | 6 Luglio 2018|Web philosophy|

Oggi Facebook mi notifica che 14 amici compiono gli anni e si porta avanti segnalandomi quelli che festeggeranno nei giorni a venire. In pochi secondi posso mandare un messaggio a ciascuno e anche ingraziarmelo con l’emoticon di una torta. Con molti di questi amici non c’è stata occasione di far seguire messaggi al contatto iniziale. Qualcuno effettivamente lo conosco, qualcuno è un amico davvero. Ma ha senso rispondere allo “stimolo” della macchina e ubbidirle inoltrando le candeline o mandando un video appositamente creato dal social? (altro…)

Scriparlare

Di | 8 Giugno 2018|Web philosophy|

Dove va la lingua italiana con gli strumenti digitali? Una riflessione sociolinguistica (e social-linguistica)

Tra i linguisti, qualcuno lo chiama e-taliano, qualcuno italiano digitato, qualcuno italiano trasmesso. È l’italiano praticato sui social e negli sms, che personalmente ho in passato definito scriparlato. Il dato interessante, in effetti, è che più che una variante intermedia tra scritto e parlato si tratta di un parlare mediante lo scritto, accompagnato com’è da tutta una serie di prerogative tipiche dell’oralità. A partire, direi, dalla sua urgenza. (altro…)

Salute e tecnologia non a misura di donna

Di | 20 Aprile 2018|Web philosophy|

Per l’intera storia della medicina, a quanto pare, sono stati compiuti gli studi per i farmaci su cavie maschili per evitare che i cicli mestruali femminili confondessero i dati. (altro…)

Dal mondo all’infosfera: così è cambiato il nostro habitat

Di | 6 Aprile 2018|Web philosophy|

Siamo in auto ma non conosciamo la strada, così accendiamo il navigatore per raggiungere la meta. (altro…)

Occupy Silicon Valley

Di | 9 Febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Nel maggio del 2017 la Bank of America aveva previsto che il prossimo grande sommovimento sociale, l’erede di “Occupy Wall Street” del 2011 sarebbe nato sotto le insegne di “Occupy Silicon Valley”, e anche abbastanza presto. (altro…)

Occupy Silicon Valley

Di | 9 Febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

  1. Nessuno può accumulare ricchezze pari al PIL di un continente.

    (altro…)

Promuoviamo la realtà aumentata, purchè non conduca alla fake life

Di | 2 Febbraio 2018|Web philosophy|

Passa per la sorella sfigata della realtà virtuale e ha avuto il suo momento di gloria con la caccia ai Pokemon, che non ha risparmiato (e questo è un po’ meno glorioso) nemmeno la zona congiunta demilitarizzata tra le due Coree e neppure i forni crematori di Auschwitz. (altro…)

Perchè è bizzarro che Facebook chieda agli utenti se una notizia è falsa

Di | 26 Gennaio 2018|Web philosophy|

Supponiamo che, a causa delle fake news, tre o quattro (altro…)