Lo Storiopata

>Lo Storiopata

I viaggi di Gulliver/1

Di | 6 luglio 2018|Lo Storiopata|

La contea norvegese che sperimenta un nuovo modo di punire

Senza voler disprezzare l’incantevole bellezza dei fiordi, attualmente la contea norvegese di Vestfold è interessante soprattutto per la sperimentazione di un originale sistema depenalizzante di alcuni reati. Approfittando della recente concessione di autonomia amministrativa, la contea da un anno sta brevettando una nuova modalità punitiva seguita con interesse da tutto il mondo accademico e giudiziario.In una conferenza stampa della scorsa settimana il suo ideatore, il giurista Bent-Ove Andersen, ha riportato un’impressionate statistica sulla riduzione dei reati che ne è conseguita, ma il numero limitato di abitanti della contea (comunque quasi 250.000) e la difficoltà a immaginare il metodo Andersen in un contesto ambientale differente suggeriscono ancora una certa prudenza. (altro…)

Cinque microracconti in cinque sorsi di caffè

Di | 14 giugno 2018|Lo Storiopata|

Autostop/ Confessione/ Il cane lupo/ Testimone/ Specchi

Sorsi di caffè

Autostop

 

Non era come se a fermarsi fosse stata Andie McDowell su una Mercedes, ma a quell’ora, e in quel luogo, bisognava accontentarsi, e andava già bene così. Alle tre del pomeriggio, sulla piccola strada provinciale, (altro…)

Questo articolo non pone domande ma offre solo risposte

Di | 13 aprile 2018|3, Lo Storiopata|

Non sto dicendo questo.

Alle otto e mezza.

Grazie, volentieri.

Scusami, ma davvero non riesco. (altro…)

Voci del verbo “rompere”

Di | 6 aprile 2018|Lo Storiopata|

Nessuno è detestabile quanto chi ci rompe il giocattolo. Circolano più vite quando si rompono: le barriere, gli indugi, le acque, il ghiaccio, il silenzio, il preservativo. Circolano meno vite quando si rompono: le tregue, l’incanto, le ossa, i freni, con il fidanzato.Perché tanti calciatori della Roma si rompono il crociato? Nel Medioevo “rompere la festuca” stava per rompere l’accordo e l’amicizia. Forse Salvini rompe (la festuca) con Berlusconi. Chi rompe paga, se non lui l’assicurazione. Rompere le scatole, i cosiddetti, l’anima, el chitarin, gli zebedei, la cicoria, il santissimo, i corbelli, gli stivali, i marroni.

(altro…)

L’omicidio nel sottomarino (No fiction)

Di | 16 marzo 2018|Lo Storiopata|

Il caso Peter Madsen. L’uomo che costruiva missili e la giornalista decapitata

L’imputato dice che non si capisce quale sia il problema nell’averla fatta a pezzi, visto che era già morta.

E anche.

L’imputato dice che non gli sembra il caso di scendere nel dettaglio del modo in cui è morta la giornalista (altro…)

Lettere e pretesti di Babbo Natale per non portare i regali quest’anno

Di | 22 dicembre 2017|Lo Storiopata|

 Caro Bjorn,

mi è parso di cogliere una nota polemica nella tua lettera, quando rivangavi che certe richieste non erano state esaudite lo scorso anno e ti devo dire con franchezza che non l’ho apprezzata. Credo che un anno di riflessione sull’umiltà e la moderazione delle pretese non possa che giovarti.

Cara Mirella,

no, non mi servo di Deeliveroo, Foodora o cose simili, non tratto con le microimprese. A maggior ragione potrei essere paralizzato da problemi organizzativi. Non mi aspettare quest’anno, perdonami.

(altro…)

Biografia di tutti in 81 frasi ascoltate

Di | 1 dicembre 2017|Lo Storiopata|

Piiccooloo!

Già si vede che è tutto sua madre

Guarda come ride

(altro…)

Trattato sulla mendicanza

Di | 7 novembre 2017|Limite di velocità, Lo Storiopata|

Catalogo dei mendicanti del centro di Torino

Una è una zingara, di una certa età, non precisamente determinabile. Augura buona fortuna e insinua con discrezione il dubbio che però sia condizionata all’elemosina. Quando prende più confidenza saluta con “Belluzza” o “Belluzzo”.Più volte, del tutto incongruamente, è apparsa in foto su un giornale, mentre tocca una scultura in strada con scritto “Risparmio” (altro…)

Voci del verbo aspettare

Di | 29 settembre 2017|Lo Storiopata|

Cose che si aspettano : il treno, la botta di culo, la sposa all’altare, il notaio in banca, il ventisette del mese, il nemico sulla sponda del fiume, la cottura, il permesso di soggiorno, un bambino, la fine del turno. Precari, ma vivranno insieme, siamo stanchi di aspettare. Ogni giorno ci aspettiamo qualcosa, ma tutto è cosi precario. Nella vita molti si muovono come in sala d’aspetto, sfogliamo distrattamente vecchie riviste di moda in attesa della chiamata. (altro…)

Il racconto: tutto quello che mi hanno rubato

Di | 26 maggio 2017|Lo Storiopata|

Racconto

La scritta che comparve sul display fu “ ABBIAMO RUBATO TUTTI I TUOI FILE. SE NON PAGHI 500 DOLLARI IN BITCOIN ENTRO DUE ORE LI PERDERAI PER SEMPRE”. Due ore non sono tante ma neppure poche, avevo tempo per riflettere se ne valeva la pena. Presi un taccuino per annotare il contenuto dell’hard disk ma poi pensai che era più interessante stilare una lista di tutti i furti che avevo subito nella vita. Se ne ero passato indenne, ragionai, poteva accadere lo stesso con i file.

(altro…)

L’uomo che chiudeva gli occhi

Di | 24 marzo 2017|Lo Storiopata|

Racconto

Commissario, gli dico mentre incrocio i suoi occhi grigi sui quali si stira verticale un filo rosso di sangue, commissario, lei dica e pensi quello che vuole, lei è pagato per farsi i fatti degli altri e guardare in casa loro ma io no, io sono contento di vivere in un posto dove la gente è discreta, non come al sud, che un collega mio che ci vive mi ha raccontato un detto,che in Comune ci sta pronto un miliardo per chi si fa i cazzi suoi e ancora nessuno lo deve andare a ritirare, e io poi commissario c’ho da pensare al lavoro mio, che è una responsabilità mica da poco, seguire sullo schermo le oscillazioni dei titoli azionari, prima New York e quando New York chiude passo a Tokyo, e poi le borse europee, e insomma diciotto ore, dodici in ufficio e il resto a casa, e quindi nel palazzo chi li vede e chi li guarda in faccia, buongiorno e buonasera, chi c’ha il tempo per le chiacchiere dei vicini, (altro…)

Catalogo dei mendicanti del centro di Torino

Di | 24 febbraio 2017|Lo Storiopata|

Trattato sulla mendicanza/1

Una è una zingara, di una certa età, non precisamente determinabile. Augura buona fortuna e insinua con discrezione il dubbio che però sia condizionata all’elemosina. Quando prende più confidenza saluta con “Belluzza” o “Belluzzo”.Più volte, del tutto incongruamente, è apparsa in foto su un giornale, mentre tocca una scultura in strada con scritto “Risparmio” (altro…)

Il papa e il massaggiatore

Di | 23 dicembre 2016|Lo Storiopata|

Un racconto

Era l’inizio degli anni novanta, mi pare, quando nell’ambiente calcistico si cominciò a sussurrare che, con la testa, Geo il massaggiatore era già bello che andato. Solo sussurrare perché, miracolosamente, in quel mondo, facile al pettegolezzo e al commento astioso, verso di lui nutrivano affetto in tanti. (altro…)