Il Nuovo Giudizio Universale

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Recensione del film “I segreti di Wind River”

Di | 20 Aprile 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Il mondo culturale è sempre più attratto da un’America lontana da quella delle metropoli, e all’interesse sociologico verso la provincia del sud – quella che noi ignoriamo e che ha determinato la vittoria di Trump – si affianca l’esplorazione narrativa della frontiera – quella che ignorano gli stessi americani. (altro…)

Recensione del film “Oltre la notte”

Di | 13 Aprile 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

La vita interiormente lacerante e concretamente problematica della comunità turca in Germania è da sempre al centro del cinema di Fatih Akin, e lo sviluppo di questo tema generò due capolavori assoluti, La sposa turca e Ai confini del paradiso, (altro…)

Recensione del film “Visages, villages”

Di | 6 Aprile 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Mi piace pensare che la ragione per la quale non è stato assegnato l’Oscar per il miglior documentario a Visages Villages sia che i giudici abbiano considerato riduttivo qualificarlo come documentario. Questo piccolo miracolo cinematografico, pur nella sua sciolta immediatezza, ha una complessità ideologica che lo colloca a metà tra un’inedita forma di road movie e uno stretto punto di contatto tra l’arte contemporanea e il cinema. (altro…)

Recensione del film “Lady Bird”

Di | 23 Marzo 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

T.V.B. sarebbe stato un buon nome per questo film. L’acronimo, proprio. Quello che tante pennarelli indelebili hanno impresso sui muri, sui sedili degli autobus o sui banchi di scuola, di solito incastonato in qualche frase assurda. T.V.B. è l’acronimo più insulso mai prodotto dalla mente umana perché ti voglio bene va fatto addentare con tutta la polpa alla persona cui lo si dice oppure va serbato nel brivido che ci percorre mentre lo pensiamo per donarlo nel momento che impacchetta il dono di dirlo (dono per chi lo dice e chi lo riceve), e quindi mai dovrebbe essere abbreviato, nemmeno per gioco. T.V.B. manca di pathos: è inflazionante, sbrigativo, sommario. (altro…)

Recensione del film “Il filo nascosto”

Di | 16 Marzo 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

E’ un specie di matrioska del perfezionismo maniacale quella in cui P.T. Anderson, acclamato oggi con Malick quale regista di maggior rigore formale, (altro…)

Recensione del film “La forma dell’acqua”

Di | 23 Febbraio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Detto senza mezzi termini, se non riuscite a tornare bambini di fronte a questa meravigliosa fiaba (per adulti, sì, ma appunto di quelli disponibili a dismettere la propria adultità) siete perduti per sempre. La storia non è complicata, e raccontata nella sua nudità rischia di apparire un episodio di Topolino: (altro…)

Recensione del film “The post”

Di | 16 Febbraio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Questo film, che teoricamente dovremmo rubricare nella categoria della storia, tra solo vent’anni potrebbe essere percepito come uno scavo archeologico, tanti sono i materiali e le ritualità rappresentati di cui i giovani a venire perderanno ogni cognizione. (altro…)

Syd Barrett

Di | 9 Febbraio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

“Wish you were here!”. Tanti amanti di Syd Barrett e del suo mito lo staranno pensando visitando la mostra romana dedicata alla grande band. Un modo per indennizzarne la memoria, e un’occasione ghiotta per chi non lo conosce, potrebbe essere l’ascolto di quei gioiellini che furono i suoi album da solista, incisi faticosamente nel 1970. (altro…)

Recensione del film “Sono tornato”

Di | 9 Febbraio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Sono tornati in due. Uno è il film tedesco “Lui è tornato” del quale questo italiano costituisce un remake. L’altro è Mussolini. Perché se in “Lui è tornato” si narrava della ricomparsa di Hitler ai giorni nostri e del suo tentativo di riconquistare il consenso e il potere, la variante in “Sono tornato” è che la rentrée riguarda il duce. (altro…)

Recensione del film “Ella & John”

Di | 31 Gennaio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

“Ma questo potevo farlo anch’io” è la frase paradigmatica con cui alcuni sbottano davanti a certe opere di arte contemporanea. Chissà perché a nessuno viene mai in mente per il cinema. Se proprio si deve cominciare, un buon test potrebbe essere “Ella & John” di Paolo Virzì, il suo primo film americano: che ha segnato (si spera temporaneamente) il passaggio della fresca spontaneità e dell’avvolgente capacità affabulatoria del regista italiano a una narrazione rigida, (altro…)

Recensione del film “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

Di | 19 Gennaio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Accade ancora che si possa definire un film nel modo più semplice: una bella storia, aiutata dalle immagini, diversa da tutte le altre storie che abbiamo sentito. Sappiamo che Hitchcok valutava la qualità narrativa di una trama dalla sua attitudine a essere riassunta per iscritto su una scatola di fiammiferi. (altro…)

Recensione del film “La ruota delle meraviglie”

Di | 17 Gennaio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Per i cultori di Woody Allen ogni suo film genera da tempo una sorta di nevrosi sentimentale. Se il grande regista fa cilecca cerchiamo nell’immancabile lampo di qualche trovata la mitigazione della condanna: “Sì, ma è sempre Woody Allen!”. Se riemerge il Woody Allen dei giorni buoni si rimane con quel filo amarostico di parziale insoddisfazione: “Si, beh, certo, ma da Woody Allen…”. La ruota delle meraviglie rientra nella seconda categoria, e tanto vale sfogare da subito la quota di frustrazione. Così, se da una parte si può inneggiare alla magica fluidità narrativa di un autore ottantaduenne, (altro…)

Recensione del film “Assassinio sull’Orient express”

Di | 11 Gennaio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Mettiamo che un regista in cerca di un soggetto letterario per il suo prossimo film si aggiri nella sua biblioteca per individuare il testo adatto e a un certo punto tiri giù lo storico giallo di Agata Christie, Assassinio sull’Orient Express. Mentre se lo rigira tra le mani gli frullano per il capo tre problemi non da poco: la soluzione del giallo è talmente fantasiosa da essere rimasta in mente a chiunque lo abbia letto o sentito parlare e dunque parecchi ne conoscono il finale, esiste una precedente e riuscitissima trasposizione cinematografica di Sidney Lumet (altro…)

Recensione del film “Loveless”

Di | 29 Dicembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Chi non ricorda “Kramer contro Kramer?”. Ecco. Questo film è il suo opposto. Se Dustin Hoffman e Meryl Streep si contendevano, non sempre con maturità genitoriale magari, l’affido del loro bambino dopo la separazione,“Loveless” narra di un’altra coppia ai titoli di coda in cui, però, del figlio dodicenne nessuno sa che farsene. (altro…)

Recensione del film “L’insulto”

Di | 22 Dicembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

In Libano il problema di fare i conti con il passato è talmente grave da impedire a di fare i conti persino del presente. In uno dei paesi più divisi del mondo l’ultimo censimento risale al 1970,per occultare il possibile sorpasso dei musulmani sui cristiani, che determinerebbe una crisi del già precario e singolare equilibrio di poteri (le tre principali cariche dello stato sono assegnate di diritto a uno scita, un sunnita e un cristiano). Al tempo stesso, il Libano è il paese con la più alta proporzione di immigrati rispetto agli abitanti, addirittura 1 su 4. In Libano risiede una quantità cospicua di palestinesi, non nelle grazie di tutta la popolazione e in particolare invisi ai cristiano maroniti. (altro…)

Recensione del film “Suburbicon”

Di | 14 Dicembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

In partenza, un deliziosamente improbabile spot promozionale del paese probabilmente californiano di Suburbicon, presentato come il luogo ideale dove vivere negli anni ’50. (altro…)

Recensione del film “Happy end”

Di | 7 Dicembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Non so se qualcuno vorrà fare l’esperimento, perché vederlo una volta sola, l’ultimo film di Michael Haneke, basta, e forse avanza: ma sarebbe interessante, Happy end, vederlo una seconda volta, all’incontrario, seguendone il riavvolgimento. Probabilmente, nella prima scena,rimarremmo colpiti dall’uso documentaristico e perverso che una tredicenne fa dello smartphone, esattamente come nella versione dall’ordine corretto, poiché è così che circolarmente si conclude il film.

E nella fase finale del riavvolgersi penseremmo della giovane Eve: (altro…)

Recensione della serie “Gomorra”

Di | 1 Dicembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

La sfida di una serie come “Gomorra” focalizzata intorno a più personaggi che competono per crudeltà è quella di lasciare aperte allo spettatore le porte dell’immedesimazione con qualcuno di loro, mostrandone qualche crepa di fragile umanità. (altro…)

Recensione del film “The square”

Di | 23 Novembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Non credo di praticare un grave spoiler se anticipo che l’ultima frase pronunciata nel film “The square”, trionfatore a Cannes, è “Mi spiace, non posso esserle d’aiuto”, ed è pronunciata come pura e vuota forma di cortesia al termine di una conversazione che, a dispetto della concretezza di una domanda, si prospetta per tutta le sue sequenze come una cronica impossibilità di intendersi e interagire tra l’interrogante e chi risponde. Non è una frase casuale perché il tema dell’aiutare gli altri è il vero centro di un’opera audace e ambiziosa, con una strana struttura che somiglia a un film a episodi  concatenati, (altro…)

Recensione del film “La ragazza nella nebbia”

Di | 17 Novembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

“Parli come un libro stampato” è un modo di dire che sta a metà tra l’elogio e la derisione, segnalando da un lato l’appropriatezza e dall’altro la pedanteria. Il film “La ragazza nella nebbia” parla come un libro stampato nel senso che proviene da un romanzo già concepito come sceneggiatura e che poi ha venduto tre milioni di copie nel mondo. La particolarità del caso è che l’autore del libro e della sceneggiatura, Donato Carrisi, si propone nella veste di one-man-show, cioè anche come regista. (altro…)