Il Nuovo Giudizio Universale

>Il Nuovo Giudizio Universale

Blade Runner 2049

Di | 13 ottobre 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

Nell’ultimo giorno dell’umanità, i sin lì superstiti commenteranno: è vero, c’è stato tutto questo. Le glaciazioni durante il paleolitico, l’impero babilonese e il codice di Hammurabi, le crociate, la guerra civile americana e a, un certo punto, gli Uomini e i Replicanti. Confondendo senza colpa il reale e l’immaginario, perché è tale la collocazione di Blade Runner nella storia del cinema e in quella dell’immaginario di un’intera generazione che quell’immaginario si è ritagliato un posto nel reale, perché nella fantascienza cucita da Blade Runner una parte di tessuto sono incubi della vita reale (altro…)

L’incredibile vita di Norman

Di | 4 ottobre 2017|Forse ti sei perso, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

Norman Oppenheimer è un signore ebreo di una certa età, perennemente intabarrato in un cappotto cammello e con gli auricolari del telefono che si sono ormai saldati al canale uditivo: si aggira per la New York della grande crisi post-2008 distribuendo alla prima occasione il suo biglietto da visita, Norman Oppenheimer strategist”. Secondo i moderni testi di sociologia politica Norman è una figura potentissima, è un networker (questo ve lo dico io, lui si definisce più tradizionalmente uomo d’affari), (altro…)

“Prisoner 709” di Caparezza.
La recensione.

Di | 29 settembre 2017|9, Il Nuovo Giudizio Universale|

Michele Salvemini, in arte Caparezza, è il miglior paroliere italiano. Non solo nel senso di più bravo scrittore di testi per le canzoni. Mettiamo in pista tutti i mestieri in cui l’uso della parola è decisivo: scrittore, retore politico, giornalista, seduttore televisivo, seduttore notturno, formatore nel coaching, poeta, drammaturgo, logopedista, (altro…)

La recensione del film
“Easy- un viaggio facile facile”

Di | 22 settembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Per chi, come me, ama i giochi di parole Easy costituisce subito un invito a nozze. Easy infatti è il soprannome di Isidoro, un giovanottone depresso, sedentario, dipendente dalla play station, consumatore massivo di pillole e patatine, ex campione di go kart e attuale obeso (le due ultime circostanze sono collegate perché dal circuito delle corse l’hanno silurato per la sua incapacità di stare nel peso): ma easy pare anche il compito che gli affida il fratello, riportare in Ucraina la salma di Taras, un operaio irregolare caduto da un’impalcatura in un cantiere edile. (altro…)

La recensione del film “Il colore nascosto delle cose”

Di | 16 settembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Nel segno di uno stile filmico che preferisce soffermarsi sul concreto piuttosto che farsi trasportare dalle metafore (che pure contiene), (altro…)

La recensione di Dunkirk

Di | 5 settembre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

La prima cosa da sapere di Dunkirk è che un film di guerra nel quale il nemico non si vede mai e anzi neppure viene nominato. Se uno spettatore si sedesse senza alcuna cognizione storica non avrebbe modo di apprendere che a bombardare (altro…)

La recensione di Song to Song

Di | 28 luglio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Sarebbe stato stupido, ovviamente, rivolgersi a Schoenberg o qualsiasi altro musicista atonale del Novecento e dirgli: (altro…)

Bad Plus, il trio jazz più creativo del mondo

Di | 21 luglio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

La fama del trio Bad Plus comincia nel 2002 in modo essenzialmente parassitario, quando registrano, in un album composto interamente di cover, quella nulla più che divertente di “Smells Like Teen Spirits” dei Nirvana. Quell’episodio tuttavia finisce per condizionarne lungamente il percorso, non solo perché li spinge a persistere nelle cover, ma perché sposta l’attenzione su un certo flessibile virtuosismo e alimenta le leggenda “crossover” sul loro conto

(altro…)

Malaussène, ma era davvero il caso?

Di | 12 luglio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

La saga della famiglia Malaussène ha rappresentato uno dei vertici europei della recente fantasia visionaria in letteratura, almeno nei primi tre libri (Il paradiso degli orchi, La fata carabina e La prosivendola). (altro…)

Recensione di Okja, il film che ha portato Netflix a Cannes

Di | 7 luglio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

È disponibile in streaming dal 28 giugno

Di quale tipo di estinzione si occupa Okja? Quella degli animali? Quella della specie umana? Quella della pietas? Sì, certo, un po’ di tutte queste. Ma, prima ancora di vederlo, sappiamo che si occupa dell’estinzione del cinema, poiché Okja è la prima pellicola in concorso a Cannes che, prodotta da Netflix, dichiaratamente mai sarebbe entrata in una sala cinematografica, trasmessa invece direttamente in streaming.L’anomalia ha suscitato a Cannes diverse polemiche, Pedro Almodovar ha dichiarato che per entrare veramente in un film (altro…)

Lady Macbeth

Di | 23 giugno 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

Umberto Eco soleva indicare “La metamorfosi di Kafka” come esempio perfetto di verosimiglianza letteraria. Una volta accettato il primo rigo, e cioè che Gregor Samsa potesse svegliarsi un mattino nel corpo di uno scarafaggio, tutto il resto del racconto scorre con assoluta coerenza. (altro…)

Cuori puri

Di | 16 giugno 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

Nella parte finale di Cuori puri c’è una lunga scena di sesso tardo-adolescenziale che comprende tutto, fino al punto da passare, quasi protettiva, sopra quei due corpi nudi: (altro…)

Teresa Ciabatti, la resa dei conti
e il fallimento

Di | 9 giugno 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del libro “La più amata”

Il romanzo “La più amata” di Teresa Ciabatti funge splendidamente da spiegazione della differenza tra un libro normale e un caso letterario.Teresa Ciabatti, secondo quel che lei stessa racconta, ha al suo attivo quattro libri di cui non si è accorto nessuno, e quelli che se ne sono accorti li hanno stroncati. In “La più amata” l’autrice mette in gioco la sua biografia, la ricerca  della verità su chi era il padre e l’abiura morale di quel massone, fascista, bugiardo e poco di buono. Il libro sta riscuotendo grande consenso e viene dato per favoritissimo al Premio Strega. Il dubbio è: se il personaggio fosse stato una pura invenzione sarebbe accaduto lo stesso? (altro…)

Ritratto di famiglia con tempesta

Di | 1 giugno 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

Non si è mai vista una tempesta così poco tempestosa, almeno rispetto alle attese. Che sia un arrivo una tempesta lo dice il titolo del film, e cominciano a parlarne all’inizio della pellicola. Una tempesta familiare dovrebbe essere in corso, data la fresca morte del capofamiglia ma nessuno dei suoi cari sembra rimpiangerlo oltre misura.

(altro…)

La tenerezza

Di | 5 maggio 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

“La felicità non è una meta da raggiungere ma una casa a cui tornare”. Questa poesia araba, citata nel finale del film “La tenerezza” è una felice scelta per riassumerlo. Il film è la descrizione di burrascosi viaggi interiori, alcuni dei quali frantumati sugli scogli del disagio e dell’insicurezza, e l’approdo desiderato è la “tenerezza” che la casa degli affetti può offrire. La tenerezza è parente della cura, è anche più folgorante, ma è un’istantanea. (altro…)

Le cose che verranno

Di | 28 aprile 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

“Quale scopo volevi ottenere?” è una domanda che mi piacerebbe porre a Mia Hansen-Love, trenataseienne regista di “Le cose che verranno”. Rispondesse: : “Vincere l’Orso d’Oro per la regia” mi zittirebbe, visto che l’ha effettivamente vinto. Ma distaccandosi da questi aspetti materiali secondo me si sarebbe trovata in difficoltà, e non solo perché è sua abitudine nelle interviste, come nei film, restituire un’immagine rarefatta dei suoi obiettivi (cose tipo: cogliere l’invisibile, l’impalpabile, l’inessenziale). (altro…)

Di cosa parliamo stasera? Chiediamolo alle carte

Di | 13 aprile 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione di un gioco

Ci sarebbero più o meno divorzi se le le persone potessero leggersi nel pensiero?

Siete stremati dalle serate conviviali che non si elevano colloquialmente oltre la maestra dei figli, la cronaca delle vacanze (oh,  e le prossime, le prossime…) e quella stronza che? Incupiti dai tete-a-tete imbronciati, seriali, sonnolenti? C’è un gioco che dovete assolutamente procurarvi. Un gioco…non so se tecnicamente sia un gioco. (altro…)

Le invasioni barbariche

Di | 13 aprile 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film in dvd

Posta nella scia dell’attacco alle torri gemelle è una domanda trabocchetto: chi sono i barbari invasori della nostra epoca? Al limite i nostri figli, se il divario generazionale diventa un fossato. Finchè si leggono libri diversi o si lotta per idee differenti siamo dentro i normali cicli della storia: diverso se il passaggio delle consegne avviene a favore di chi non legge libri e non lotta più per delle idee. Presentato nel 2003 come film di critica sociale, rivolta specialmente al modello liberista e tecnocratico, il film di Denys Arcand, del 2003, (altro…)

La vendetta di un uomo tranquillo

Di | 5 aprile 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione

La vendetta rappresenta un elemento essenziale della storia cinematografica e i film di vendetta un vero e proprio genere con una costruzione piuttosto costante, che parte dalla situazione in cui un personaggio è vittima (lui, o persone a lui care) e che si evolve verso la resa dei conti.Lo spettatore è invitato all’immedesimazione e il suo peso emotivo principale si risolve nel tifare per l’eroe.

La vendetta di un uomo tranquillo altera notevolmente questi canoni perché manca la prima fase. Di cosa ci sia da vendicarsi lo apprendiamo gradualmente, e non abbiamo il tempo di identificarci con la vittima (altro…)

Omicidio all’italiana

Di | 28 marzo 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione

“Non fate i cretini!” è un’esortazione esasperata rivolta a persone prossime ma che calzerebbe bene per tutti quei comici che mettono al centro del repertorio la rappresentazione (fittizia) della propria stupidità. Quasi sempre ne vengono fuori gag consunte e prevedibili, come se, specie in Italia, la possibilità di ricorrere a questo canone storico della comicità avesse esaurito la capacità propulsiva. Una felice eccezione sono Maccio Capatonda(nome d’arte di Marcello Macchia) e il suo fedele partner in scena Herbert Ballerina (altro…)