Il futuro della democrazia

>Il futuro della democrazia

Va in onda il leader populista

Di | 7 dicembre 2017|6, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma in cosa consiste questo populismo di cui tanto si parla? Non è un’ideologia, semmai uno stile politico caratterizzato dal camaleontismo di un leader carismatico. Per essere più precisi, ci troviamo dentro il populismo quando in una situazione reale di crisi del sistema (economica, istituzionale, di legittimità, o tutte e tre le cose insieme) un leader individua un “popolo” da usare come strumento contundente contro quelli che sono al potere al fine di sostituirsi a loro. In questo senso il populismo parrebbe un fenomeno contro, destinato a sgretolarsi quando la responsabilità di esercitare effettivamente il potere costringe a prendere decisioni, fra le quali alcune necessariamente impopolari: e alcuni movimenti populistici vanno incontro a una rapida parabola discendente anche solo quando annusano il potere. (altro…)

Cosa succederebbe se lo stato desse soldi a tutti. La sfida del reddito di cittadinanza.

Di | 24 novembre 2017|9, Il futuro della democrazia|

A chi non piacerebbe alzarsi il 27 mattina di ogni mese, controllare l’home banking e verificare che lo Stato ha puntualmente versato uno stipendio senza che il beneficiario abbia fatto niente per meritarselo, salvo esistere? E, se questa erogazione riguardasse tutti, non sarebbe immaginabile che tutti fossero d’accordo nel renderla obbligatoria per legge? In realtà c’è un Paese, la Svizzera, in cui sono riusciti a raccogliere le firme per un referendum in tal senso, ma il 77% (sul 40% della popolazione che aveva partecipato) ha optato per il no, grazie. (altro…)

La wiki-amministrazione. Un idea per la politica.

Di | 20 ottobre 2017|10, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma chi glielo fa fare di inserire i contenuti a quelli che intervengono su Wikipedia? Rispetto al modello della reciprocità che domina il web, Wikipedia è invece un progetto autenticamente cooperativo, in cui il beneficio del ritorno individuale per colui che inserisce contenuti (esclusi naturalmente i casi di autopromozione) è del tutto astratto: è un po’ la posizione di chi dona il sangue, che certo non lo fa perché il sangue degli altri potrebbe servire a lui. Non ne viene gloria, visto che i contributi sono anonimi e l’incidenza della singola partecipazione sul buon risultato dell’impresa è per forza di cose ininfluente, composta com’è Wikipedia di 92 milioni di pagine: (altro…)

La spinta gentile ovvero condizionare gli altri a fin di bene

Di | 13 ottobre 2017|11, 8, Il futuro della democrazia, Motori di ricerca interiore|

Cos’hanno in comune un orinatoio, un pacchetto di sigarette e un modello di adesione alla donazione di organi? A certe condizioni sono accomunati dalla “spinta gentile” cioè dalla possibilità di condizionare i comportamenti secondo un pungolo, cioè un blando incentivo. Ecco allora che disegnare una mosca sopra l’orinatoio, secondo il modello lanciato anni fa dall’aeroporto di Amsterdam, (altro…)

Il linguaggio del diritto è troppo povero per difendere la donna. Una proposta.

Di | 15 settembre 2017|Il futuro della democrazia|

Ogni volta che si aggiorna il drammatico bollettino di violenza sulle donne viene in luce il filo rosso che collega una più generica condizione di sopraffazione e violenza di genere alla tragedia conclusiva: così anche per il caso di Noemi, del quale si apprende l’esistenza di un’escalation che aveva determinato anche una denuncia da parte dei genitori, finita poi nel nulla. (altro…)

Testamento biologico, la legge che verrà

Di | 30 giugno 2017|Il futuro della democrazia|

Sette minuti di spiegazione in video

Ius soli, demagogie e diritto di voto. E se la cittadinanza fosse a punti?

Di | 23 giugno 2017|Il futuro della democrazia|

Metti che a tua moglie si rompono le acque durante una crociera, a dodici miglia dalla costa degli Stati Uniti. Beh, capace che il pargolo viene fuori dalla pancia e dice: “How are you?”. (altro…)

Perché le donne non fanno Pericle

Di | 10 marzo 2017|Il futuro della democrazia|

Come può spacciarsi per democratico uno che esclude le donne quando parla di democrazia? Mi rendo conto che chi segue questo spazio web con una certa continuità potrebbe porsi sul mio conto un simile interrogativo. Nelle righe che seguono spiego a cosa mi riferisco e come mai, secondo me, è accaduto (altro…)

Uomini che interrompono le donne. Cosa vuol dire veramente?

Di | 9 marzo 2017|Il futuro della democrazia|

Uomini che odiano le donne certo è peggio. Ma uomini che interrompono le donne, pare, è molto frequente. Manterrupting, lo chiamano.Vedremo cosa significa, e cosa sottenda. Proveremo a suggerire che nasconda un significato ancora più esteso di quello cui viene associato. (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in italia?

Di | 24 febbraio 2017|Il futuro della democrazia, Limite di velocità, Web philosophy|

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, il gigante dell’e-commerce e la sua mole gigantesca di dati ricavati dalle transazioni commerciali degli utenti. Possiamo scuotere la testa, commentare: “Ecco, Orwell, aveva ragione” e cavarcela così? E’ davvero una mostruosità di cui siamo agli antipodi? E’ effettivamente un risultato indesiderabile? (altro…)

La critica del cittadino e il tabù del suffragio universale

Di | 27 gennaio 2017|Il futuro della democrazia|

L’odio verso la classe politica ha il suo complemento nel mito del buon cittadino, di volta in volta descritto sfruttato, disilluso, stanco, manipolato, tradito. Il trucco per glissare sulla sua totale inadeguatezza a districarsi nelle vicende della democrazia consiste nella raffigurazione rappresentativa: se quarantamila persone scendono in piazza se ne trarrà la prova che i cittadini hanno detto basta, sorvolando benevolmente sull’altra cinquantina di milioni. (altro…)

Airbnb, Uber e il razzismo: perché le piattaforme, per loro natura, discriminano

Di | 20 gennaio 2017|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Web philosophy

Facciamo che vivi a Washington e ti chiami Washington. Chiedi che Uber ti mandi una macchina. E’ possibile che aspetti un bel po’ di tempo, il 35% in più di quello che si chiama White.Facciamo che ti chiami sempre Washington, e la tua è proprio una faccia da Washington, cioè maledettamente nera (come il 90% di quelli che si chiamano Washington).La esibisci sulla scheda cliente di Airbnb, da prassi, e vai incontro al 16% delle possibilità in più che la casa la danno a quello che si chiama White. (altro…)

Bufale e web. Lettera (apocrifa) di Beppe Grillo ai media italiani

Di | 10 gennaio 2017|Il futuro della democrazia|

Cari giornalisti italiani,

ho vinto. I fatti hanno confermato le mie parole. Sono i media che inventano le bufale. Mi è riuscito un giochetto di quelli che piacevano agli artisti situazionisti.  Come se avessi detto: adesso tirate fuori una bufala. E voi, parapom, ci siete cascati, avete ubbidito. (altro…)

E i senatori adesso? Sorteggiamoli. Una proposta seria

Di | 9 dicembre 2016|Il futuro della democrazia|

Nel referendum del 4 dicembre c’era una convinzione che accomunava tutti i suoi animatori politici: il Senato italiano, così com’è, non va bene. (altro…)